Ecco quanto ci costano le Commissioni parlamentari

Tra benefit e indennità Camera e Senato spendono 700mila euro all'anno

Indennità, auto blu, telefoni e segretarie particolari. Sono solo alcuni dei benefit che spettano ai presidenti delle Commissioni parlamentari di Camera e Senato che vengono rinnovati ogni due anni. Si tratta di 28 tra deputati e senatori che ricevono più di 1200 euro netti di indennità aggiuntiva oltre al già cospicuo stipendio da parlamentari.

Come rivela il Fatto Quotidiano complessivamente Camera e Senato spendono in totale 700mila euro all’anno solo per i presidenti di commissioni. Un incarico che, sempre spesso, viene usato a fini politici, per accontentare i partiti minori o le varie anime di quelli maggiori. È così che, a fine luglio, il deputato di Scelta Civica Andrea Mazziotti ha sostituito nella commissione Affari costituzionali il forzista Francesco Paolo Sisto, che paga la fine del patto del Nazareno. Stesso discorso per Daniele Capezzone che, abbandonata Forza Italia, è passato con i fittiani e ha dovuto cedere la poltrona di presidente della Commissione Bilancio a favore del democratico Francesco Boccia.

Ma è soprattutto il Senato il luogo dove le presidenze di commissione sono servite a saldare l’alleanza tra Pd e i verdiniani che hanno avuto tre vicepresidenti che possono godere di un’indennità di funzione. Sulla carta si parla di 190 mila euro da dividere tra i 56 vicepresidenti tra Camera e Senato anche se la rinuncia dei Cinquestelle a tale benefit fa scendere tale cifra. Una piccola indennità è prevista, poi, anche per i 56 segretari delle 28 commissioni tra Camera e Senato. A Montecitorio i presidente di commissione si può avvalere del del parco auto a disposizione dell’amministrazione ma solo per servizi istituzionali e, se si deve andare fuori Roma, è necessario avere il permesso dal collega questore. I 14 presidenti delle commissioni permanenti hanno anche diritto ad un cellulare e possono avvalersi di una segreteria particolare composta anche di tre persone esterne, mentre per le spese di rappresentanza dispongono di 4.000 euro netti all’anno. A Palazzo Madama l’indennità aggiuntiva per i vicepresidente di commissione vale 316 euro netti al mese e nella classifica delle le loro competenze mensili aggiuntive li piazzano al terzo posto, insieme ai segretari d’aula, subito dopo questori, vicepresidenti e presidente del Senato. Anche qui i presidenti hanno diritto all’auto blu e al rimborso delle spese del cellulare fino ad un ammontare massimo di 5.000 euro all’anno e a 4.800 e passa euro lordi per le spese per i collaboratori. Infine c’è un’altra voce di 3500 euro segnata come ‘elargizioni’ a disposizione dei presidenti di commissione o giunta (cifra che sale a 4.000 per i segretari di presidenza e a 7.500 per questori e vicepresidenti).

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Commenti

unosolo

Ven, 05/02/2016 - 15:43

se la cantano suonandosela da soli , niente per niente certamente non è nello stile di chi lavora nelle commissioni , dovrebbero essere divisi quei posta tra i vari schieramenti senza alcun indennizzo , è una scelta che hanno fatto entrando in politica e i soldi ne prendono moltissimi , lo spreco quando riguardo loro se lo mantengono mentre per i pensionati derubati non c'erano soldi , ladri anche l'auto blu oltre i soldi.