Ecco la Rai di Renzi. Sì occulto al referendum nello spot di "Politics"

Nel promo del programma un sostenitore del No balbetta di fronte al conduttore

Roma - Sfortunata coincidenza, retropensiero complottista o primi effetti della renzizzazione della Rai in vista del Referendum? Il dibattito è aperto, e le polemiche non mancano. Al centro di tutto il nuovo talk show Politics - Tutto è politica che andrà in onda su RaiTre dal sei settembre, condotto da Gianluca Semprini, e che ha tolto il posto a Ballarò di Massimo Giannini. E il suo promo. Accusato di promuovere non solo il programma, ma anche - occultamente - proprio il Referendum Costituzionale.

È stato come gettare benzina sul fuoco. Perché gli elementi per scatenare l'incendio c'erano già tutti: l'epurazione di Giannini - estremamente polemico con Renzi al passo d'addio - e la chiusura del suo programma, più l'«acquisto» da esterno (arriva da SkyTg24) di Semprini. Voluto fortissimamente in Rai dalla direttrice di Raitre Daria Bignardi, ma accolto con qualche sospetto dai nuovi colleghi, che su Facebook hanno fatto circolare, invece del suo curriculum, un post pubblicato due anni fa sul suo blog (nel quale Semprini - in occasione di uno sciopero dei giornalisti Rai definito «umiliante» da Renzi - accusava invece i colleghi della tv di Stato di «scarsa umiltà»), tagliandogli insomma addosso un abito da perfetto anchorman renziano.

In questo quadretto di veleni, tensioni e sospetti, come si diceva all'inizio, piomba la scintilla del primo promo di Politics, andato in onda giovedì scorso. «La riforma costituzionale comporta rischi per la democrazia?», domanda il neoconduttore per quattro volte a un ospite imprecisato, che risponde aggirando la questione finché non viene portato via di peso dallo studio, mentre Semprini commenta: «A domande precise, risposte precise». Vista la domanda, va da sé che l'ospite, a corto di argomenti e in difficoltà, debba appartenere al fronte del No. E dunque il promo stesso per molti è uno spot occulto per il Sì (tanto «scandaloso» quanto «fuori luogo», insiste soprattutto il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta).

Ma le polemiche, lungi dal restare in ambito politico, montano anche tra viale Mazzini e Saxa Rubra, per nulla spente dalla pubblicazione - sulla pagina Facebook del nuovo talk show - di un secondo promo, con identica trama, identico finale ma domanda «precisa» di odore meno governativo («La situazione dei conti pubblici permette una riduzione delle tasse?»). Nel mirino dei giornalisti, oltre al dg Antonio Campo Dall'Orto, per il suo ruolo di vertice, finiscono in particolare la Bignardi e il direttore dell'Informazione Rai, Carlo Verdelli. Entrambi indicati come principali responsabili del via libera alla messa in onda del promo. Che ai colleghi di Semprini in Rai non va giù.

Non solo per il presunto spot occulto a favore del Referendum, ma anche per quel claim - «A domande precise, risposte precise» - considerato un po' troppo presuntuoso, e soprattutto letto come una critica esplicita ai colleghi - buon ultimo Giannini - ai quali in passato era stata affidata la conduzione di talk show politici. In questo senso, d'altra parte, la stessa Bignardi non era andata per il sottile quando, in commissione di Vigilanza, a giugno scorso aveva bollato Ballarò come «un programma finito», definendo «anacronistici e antistorici» i format di quel genere.

Tra gli strali dell'opposizione e i mal di pancia in Rai, insomma, fanno capolino i primi fantasmi evocati dalla renzizzazione dell'informazione della tv pubblica. E in viale Mazzini la lunga estate delle scosse non accenna a finire.

Commenti

Eraitalia

Dom, 14/08/2016 - 08:52

Possibile che non ci si possa difendere da questi "invasori" se potessi mi farei oscurare le reti Rai x protesta. Mi si può' dire che c'è il telecomando ma vorrei che risultasse l'assenza della trasmissione.pensate che sarebbe successo se fosse stato il contrario.povera Italia come siamo ridotti.forza No mandiamoli a casa.

antipifferaio

Dom, 14/08/2016 - 09:30

Non leggo tutto l'articolo perchè di prima mattina già vedere la faccia del tizio in foto mi da' il voltastomaco. Comunque la prima cosa che dovrà fare il prossimo parlamento...questo ormai è già abbastanza delegittimato per produrre qualsiasi cosa degna di uno stato libero e democratico...sarà qualla di chiudere la RAI/mangiatoia/propaganda di stato. O meglio mantenere una sola rete d'informazione, rai 3 ma liberata dalla politica, e privatizzare le altre. Non se ne può più di frodi governative urbi et orbi tra maxi-stipendi "suddivisi"....e balzelli in bolletta come i dazi del medioevo alla servitù della gleba per mantenere la nobiltà...

Duka

Dom, 14/08/2016 - 09:45

Più l'Italia e gli italiani si faranno abbindolare da questo inqualificabile soggetto e prima si arriva al fallimento dichiarato.

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Roberto53

Dom, 14/08/2016 - 10:08

Neanche le altre reti scherzano, compresa Mediaset. La7 poi non ne parliamo...

VittorioMar

Dom, 14/08/2016 - 10:21

....occulto o palese sempre "NO" rimane!!!

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bigjoseph

Dom, 14/08/2016 - 10:41

Caro Roberto53, non ti sei accorto che Mediaset almeno non ci porta via i soldi con il canone?

Giulio42

Dom, 14/08/2016 - 10:56

Ribadisco, assecondiamolo con un SI , non rischiamo di rinforzarlo, la resa dei conti devono essere le elezioni.

vince50_19

Dom, 14/08/2016 - 11:00

.. peccato per il canone: prima lo tolgono e meglio sarà per tutti. Basterebbe un decoder (sky e mediaset lo prevedono) e si risolverebbe il "problema". Oltretutto 17 canali Rai che producono poco e niente, mentre risparmi notevoli si avrebbero cacciando una pletora di gente che, fra nominati e quant'altro, fa l'inchino al vincitore di turno per campare con i soldi di chi non può soffrire la Rai (come il sottoscritto). Ah .. il telecomando è una bellissima "invenzione" che purtroppo non risolve tutto.

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Roberto53

Dom, 14/08/2016 - 11:20

@bigjoseph - Dici bene, ma l'informazione dovrebbe comunque essere regolata secondo criteri di "equità", senza considerare che sorprende che le reti Mediaset tirino la volata ai rappresentanti di uno schieramento politico che ancora oggi odia visceralmente Berlusconi.

aitanhouse

Dom, 14/08/2016 - 11:36

altro che occulto , ormai il treno della falsità ,delle bugie, della disinformazione , del paventare scenari terrificanti in caso di NO , è partito con tutti i vecchi , nuovi e nuovissimi tirapiedi a caccia di favori ed euro che caleranno dal cielo fino al referendum day. Noi ci auguriamo che questo treno carico di radio e tv terrestri e satellitari vada a schiantarsi contro quel rimanente senso di democrazia e giustizia che ancora sono vivi in questo paese. Forza NO , sempre NO.

fr4nk18

Dom, 14/08/2016 - 12:05

Semprini ... basta vedere da dove proviene .. dal telegiornale piu' viscido e da voltastomaco del nauseabondo panorama italiano SkyTG24 e la sua direttrice Sarah Varretto raggiungono vette di servilismo e regime che mai nessuno in italia aveva raggiunto

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Leonida55

Dom, 14/08/2016 - 12:09

Se la cantano e se la suonano, da soli. Privatizzando tutto ci sarebbe un risparmio enorme, ma questo non va bene, perchè come riuscirà la sinistra a dire tante balle senza contradditorio?

avallerosa

Dom, 14/08/2016 - 12:31

RENZI LE PUO' TENTARE TUTTE MA IL MIO VOTO E' E SARA' SEMPRE NO NO NO NO NO NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

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manganellomonello

Dom, 14/08/2016 - 16:40

Durante la trasmissione di Politics si potrà guardare Focus, DMax, Giallo, 8, 9, Iris, Cielo, Paramount, La7, RealTime, TopCrime, persino RaiGulp.

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CinghialeMarittimo

Dom, 14/08/2016 - 17:50

Il compagno Semprini si era già ben contraddistinto su Sky come il Lino Linguetta del suo mecenate Renzi. Con uno zelo invidiabile adesso ripaga della fiducia chi lo ha fatto assumere in Rai...

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marystip

Dom, 14/08/2016 - 18:21

Le TV non si possono più guardare, per salvarsi bisogna tenerle spente. La TV (altro che il fumo) davvero nuoce gravemente alla salute (mentale).