Bologna, Merola sfiderà il centrodestra

Il sindaco uscente del Pd, Virginio Merola, è primo con il 39,46% dei voti. Al ballottaggio va la leghista Borgonzoni (22,27%) sostenuta da tutto il centrodestra

La sintesi dopo la chiusura delle elezioni a Bologna è questa: il Pd dovrà andare al ballottaggio. E questo, nel feudo rosso emiliano, è una notizia.

Hanno votato 179.605 elettori, pari al 59,75% dei 300.586 cittadini aventi diritto. Il dato è lontano da quanto successo cinque anni fa, quando ai seggi si era recato il 71,4%. In vantaggio il sindaco uscente Virginio Merola, seguito dalla candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni. Il ballottaggio è tra loro due. Una dura botta per Renzi, che sperava di evitare il ballottaggio almeno nella città storicamente "rossa".

Lucia Borgonzoni al ballottaggio

I dati definitivi vedono Virginio Merola in testa con il 39,46%, Lucia Borgonzoni al 22,27%. Al terzo posto Massimo Bugani (M5S) con il 16,59%. Gli altri candidati: Manes Bernardini (Insieme per Bologna) è al 10,43%; Federico Martelloni (Lista civica) 7,00%. Gli altri candidati: Matteo Badiali (Verdi) 1,51%; Mirko De Carli (Popolo della Famiglia) 1,19%; Ermanno Lorenzoni (Pcl) 1,25%; Sergio Celloni (Lista civica) 0,25%.

Una dura campagna elettorale

La campagna elettorale è stata molto dura, soprattutto per la ripetuta presenza in città di Matteo Salvini. L'ultimo atto si è svolto in Piazza Maggiore, con Salvini "recluso" in una "gabbia" dalle forze dell'ordine per difenderlo dai centri sociali. Il leader del Carroccio ha puntato sulla "sua" candidata, Lucia Borgonzoni, convincendo l'intero centrodestra a sostenerla. Tutto, o quasi. È rimasto fuori, infatti, l'ex candidato del centrodestra alle ultime elezioni, Manes Bernardini, fuoriuscito dalla Lega Nord.

A sinistra, invece, Renzi ha puntato sul sindaco uscente, Virginio Merola. Nonostante tra i due non corresse buon sangue, il premier è andato proprio nel capoluogo emiliano a chiudere la campagna elettorale alla festa dell'Unità.

Commenti
Ritratto di Agrippina

Agrippina

Lun, 06/06/2016 - 12:11

Ecco la dimostrazione-dopo roma- che se il cdx viene guidato dal duo salvni-meloni, è garanzia di sconfitta certa.Quì arriva si al ballottaggio,ma con la metà dei voti del candidato avversario,eppure il malcontento verso Merola era noto e tangibile,allora ciò che non funziona è la proposta alternativa specie se questa elezione era fortemene incentrata su temi cari al cdx.

ARGO92

Lun, 06/06/2016 - 19:27

i soliti statali che per salvare tutti i benefici votano con la pancia penoso forse gli imbecilli non hanno ancora capito che chi produce ( fabbriche artigiani commercianti) visti gli introiti del fisco oramai sono alla frutta e se questi chiudono chi paghera i vostri vergognosi(perche la maggioranza si gratta le pelotas) stipendi? votate sempre a sinistra masochisti rincoglioniti