Elezioni infinite, caos in Calabria: a 15 giorni dal voto ancora tutto fermo

Tutto bloccato, elezioni infinite in Calabria

Tutto bloccato a due settimane dal voto per mille schede. In Calabria non c'è niente di ufficiale. Il candidato vincente, Mario Oliverio, Pd di area bersaniana, ha esultato ma non può insediarsi. E il consiglio non può essere riunito. Il motivo? Due sezioni elettorali del Comune di Castrolibero (Cosenza), non chiudono lo scrutinio. Quelle che dovevano essere delle incongruenze, si stanno trasformando in incognite che impediscono la proclamazione. In bilico un seggio della lista Oliverio nella circoscrizione nord. I candidati sono staccati di poche centinaia di voti e le preferenze di Castrolibero cambierebbero gli equilibri, vista la presenza in lista dell'ex sindaco della città Orlandino Greco. L'incertezza resta e il mistero si infittisce con il rischio di dover annullare il voto nei due seggi. Gli unici ad avere uno scranno sicuro a Palazzo Campanella sono i quattro consiglieri della circoscrizione centro proclamati con il quorum pieno. Antonio Scalzo (12.712 preferenze) e Vincenzo Antonio Ciconte (12.133) del Pd, Vincenzo Pasqua (4.628 voti) di Oliverio Presidente e Domenico Tallini (9.939 voti) di Fi. Per il resto solo seggi in bilico. Come quello di Wanda Ferro, candidata presidente giunta seconda con il centrodestra, ma in dubbio per l'interpretazione normativa che vuole non eletto il candidato presidente sconfitto. A questo si aggiunge una miriade di ricorsi già annunciati. La soluzione, però, sembra in vista. Domani potrebbe avvenire la proclamazione del governatore, vincitore con più del 60% di preferenze. Ufficializzata la nomina, Oliverio già da mercoledì potrebbe procedere alla presentazione dei suoi assessori.

Commenti

vince50

Mar, 09/12/2014 - 17:52

In Calabria è tutto infinito e caos(in apparenza),ma in realtà è tutto finito e ben definito.