Enrico Letta: "I giovani anti-Brexit? Hanno ignorato il voto"

L'ex premier Enrico Letta smonta la teoria della Brexit voluta, decisa e votata dagli over 50. L'ex presidente del Consiglio con un tweet suggerisce una lettura diversa dei flussi elettorali

L'ex premier Enrico Letta smonta la teoria della Brexit voluta, decisa e votata dagli over 50. L'ex presidente del Consiglio con un tweet suggerisce una lettura diversa dei flussi elettorali. E lo fa con semplici parole: "Una chiave per capire voto per #Brexit?Tra gli elettori nella fascia 18-24 ha votato solo il 36%,tra quelli sopra i 65 anni ha votato l'83!". Insomma secondo i dati visionato da Letta buona parte dei ragazzi avrebbe ignorato il voto non preoccupandosi di recarsi alle urne.

È pur vero che i giovani che si sono recati alle urne hanno tendenzialmente espresso un voto favorevole al principio di una Gran Bretagna come parte integrante dell'Unione, di certo il basso tasso di affluenza dimostra che la gran parte si è completamente disinteressata della questione. In questo modo solo un giovane su tre è infatti andato a votare giovedì. Il 75% non ha votato per il Remain, decidendo non di sostenere il fronte del Leave ma di fare altro durante il voto di giovedì. Insomma a quanto pare tra le fasce più giovani ha trionfato il disinteresse.

Commenti

alfa553

Sab, 25/06/2016 - 23:47

Questo campione a sondaggi iniziali e non veritieri aveva detto l'esatto contrario,un vero campione.

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pinox

Sab, 25/06/2016 - 23:54

come da noi, generazione di invertebrati che vivono nel loro mondo virtuale rincoglioniti dagli smartphone.

cgf

Dom, 26/06/2016 - 01:48

Quindi il 64% del 27,8% che non ha votato erano tutti giovani? ovvio tutti anti-brexit perché non può essere invece che.. Caro Letta hai un inglese molto fluente, a differenza di chi crede di fare meglio di te, ma prova a fare ugualmente un giro in U.K. e se ci riesci, a parte che capirai poco come parlano i giovani inglesi, parla con loro e ti accorgerai invece di essere completamente fuori strada, in conto sono i desiderata ed altro la realtà.... ecco perché ti ha spedito a casa.

lupo1963

Dom, 26/06/2016 - 07:15

A questa generazione di agnellini col cervello lavato dai social,cresciuti nella logica criminale della distruzione delle identita'nazionali e sessuali ,dovrebbe essere permesso di votare solo dopo avere passato qualche anno in campi di rieducazione o dopo un bel servizio militare.

ILpiciul

Dom, 26/06/2016 - 08:44

Alcuni ambienti non sopportano che il popolo la pensi e voti in modo diverso da come vorrebbero loro (tali ambienti). Cercano, tramite elucubrazioni e pippe mentali, di instillare il sospetto che quelli che hanno votato in modo difforme ai loro desideri ( degli ambienti) siano mentalmente inferiori. Errore clamoroso! Ora vedremo la Patria di monsieur Le Budin e dei suoi "sdentati" che non starà zitta e mosche.

elgar

Dom, 26/06/2016 - 08:51

E' la dimostrazione di quanto sia importante andare a votare. E' un diritto/dovere del cittadino. Quale che sia la propria idea. Non ha senso lamentarsi "dopo". Ma la cosa che meraviglia è che proprio i giovani, ossia quelli che hanno più aspettative di vita e sarebbero più motivati a farlo, siano quelli che, in proporzione, abbiano ignorato il voto. Ma come, si decide del destino della loro nazione e loro se ne fregano? Allora è anche colpa loro e della loro mancanza di senso civico. Non di chi si è recato doverosamente alle urne. Se anche noi italiani facessimo tesoro di ciò e ce ne ricordassimo quando ci sarà da esprimersi col referendum di ottobre ci sarebbero poi meno lamentele ad urne chiuse. Quando ormai non si può più tornare indietro. La politica è il nostro destino. Anche se ce disinteressiamo completamente e colpevolmente.

Ritratto di echowindy

echowindy

Dom, 26/06/2016 - 09:08

E' INUTILE CHE QUESTO PERSONAGGIO D’INSANABILE NULLITA’, S'ILLUDA DI POTER TROVARE VISIBILITA' CON INUTILI REBUS SULLE PERCENTUALI DI COLORO CHE HANNO VOTATO PER IL SI’ E PER IL NO…