Equivoco su Trump. È un americano fiero non un populista

È un nazionalista americano. Però sì, piace al popolo: impossibile assolverlo

Un equivoco si aggira sull'Europa e sul mondo: che Donald Trump sia un «populista» alla maniera di Le Pen e altri. Falso. Nulla di più sbagliato.

Trump, tutti i suoi atti più recenti lo provano in maniera secca e bruciante, ha i modi di un nazionalista americano che non deve affrontare flussi di migrazione africani, o arabi, o colonne di disperati che nuotano in un Mediterraneo caraibico.

Trump è un nazionalista che ha un unico problema tecnico e non ideologico, quanto a emigrazione: chiudere una e una sola frontiera con il Messico, da cui per decenni sono passate bande armate come scorte del traffico della cocaina con un codazzo di immigrati che risalgono dal Guatemala.

Chiusa con un tratto di penna (o cemento) la frontiera messicana, la politica di Trump è semplice: vuole un'America militarmente invincibile e socialmente unificata, smascherando e rottamando tutte le politiche della sinistra obamiana e clintoniana fondate su bugie politicamente corrette ma incapaci di risolvere problemi come quelli dei cittadini americani di pelle nera che non hanno mai sofferto tanto come durante gli otto anni del primo presidente nero della storia.

Trump è un populista perché piace al popolo e questa è una colpa da cui è impossibile assolverlo perché il popolo è il protagonista e non un accessorio della democrazia. Quindi, tutti calmi: Donald Trump è un restauratore del primato americano sul mondo, chiuso ma non barricato nei suoi ampi confini.

Commenti

An_simo

Sab, 03/12/2016 - 15:06

non vi resta che gioire di Trump, tristezza !

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Sab, 03/12/2016 - 15:24

Se potessimo avere anche noi dei presidenti con gli attributi come Trump non avremmo questa invasione e gli italiani si sentirebbero protetti.

Libero1

Sab, 03/12/2016 - 15:47

Che Trump fosse un americano con le p....lo ha gia' dimostrato quando prima vinse la nomination malgrado 80% del partito republicano gli fosse ostile, e poi malgrado gli attacchi della stampa e TV (CNN in primis) americana che lo davano gia' per morto e seppellito ha sconfitto la guerrafondaia oca clinton.Che poi Trump sara' una brutta da pelare per l'europa, cina ecc..... sara' solo questione di tempo.Quello ch'e' certo che per i leccapiatti europei finira' la pacchia.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Sab, 03/12/2016 - 16:50

Un proverbio arabo, chapeau, dice: SE NON PUOI SOPRAFFARE IL TUO NEMICO ... FATTELO AMICO. Così i nostri affabili "der volemmose bbene purché te lo piji a tte ner qlo" sbraitano con tutte le "nomination" del loro nemico antagonista: dal dargli del populista, fascista, razzista e chi più ne ha più ne metta. Si vede che un soggetto come Ronald non è stato a bighellonare a Hollywood o a fare il dandy con le mani in mano ma ha operato per creare il suo impero finanziario facendo schiattare gli opportunisti e gli sciacalli del momento mentre i banali invidiosi si saranno suicidati. Se il Comunismo è il paradiso dei lavoratori allora cari marxisti fatevene una ragione: avete trovato il vostro dio da adorare.

lonesomewolf

Sab, 03/12/2016 - 17:09

x Asino - Trump e' uno con le palle, cosa che voi sinistrorsi non sapete nemmeno cosa e'.

Ritratto di libertà o cara

libertà o cara

Sab, 03/12/2016 - 18:41

Populismo o negazione assoluta della "dittatura del proletariato" alla fidel, il migliore, spezzaferro etc. .. Libertà o cara

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 03/12/2016 - 18:51

Guzzanti, Guzzanti, anche lei casca nella trappola del "populismo"? Il guaio è che la sinistra da decenni applica con tale scientificità la sua campagna mediatico/culturale che riesce ad imporre non solo i temi da trattare, ma anche la terminologia e perfino il significato dei termini, secondo la loro particolare interpretazione. Il termine "populismo" è un caso emblematico. Si rifà ad un movimento nato in Russia, il suo principio ideologico è nel DNA della sinistra, ma tanto hanno fatto e detto che ora lo riciclano e lo usano in senso dispregiativo riferito alla "destra populista". Roba da non credere. L'unica ideologia "populista" è quella della sinistra, socialcomunista e derivati. La destra tutto può essere meno che populista. Ma oggi, in tempi di confusione totale, tutto è possibile. La destra diventa populista ed i comunisti diventano liberal e vanno a depositare corone di fiori sulla tomba di J. F. Kennedy. Ed un piazzista diventa premier.

greg

Sab, 03/12/2016 - 18:57

X ASINO - ma cosa vuoi dire tu di Trump!! Parli di tristezza??? Guardati Napolitano, fratello gemello di Linin, fagli crescere baffi e pizzetto ed è identico, Guardati Renzi, fratelòlo gemello di hitler, fagli crescere i baffetti e pettinalo con la frangetta ed è identico, non si sa se sia carne o pesce, un qualche cosa come un frutto misto, untuoso e lecchino, con una voglia smodata di diventare il nuovo Mussoloni, manie di grandezza spropositate non supportate dall'intelligenza, perchè Renzi è semplicemente un furbetto del quartierino, ma l'astuzia politica è tutt'altra cosa. Ce l'ha Trump, ed ha vinto l'elezione da Presdidente degli Stati Uniti, Renzi è solo un boyscout baciapile, non ha mai vinto una elezioni, se non a sindaco di Firenze supportato dai compagni e la nomina che ha la deve a Napolitano, non al popolo elettore

ILpiciul

Sab, 03/12/2016 - 20:05

In passato mi capitava di voler commentare per le rime ai sinistri che sbirciano di soppiatto, come i ladri, in questo giornale ma poi sono arrivato alla conclusione che è meglio di evitare attacchi di bile perché un solo alito di fiato mio è mille volte più importante di tutti essi messi insieme.

ziobeppe1951

Sab, 03/12/2016 - 20:10

Kkkompagno Asimof....sono passate tre settimane dall'elezione di Trump a Presidente e ancora ti brucia il culo ...ti consiglio un buon unguento

ILpiciul

Sab, 03/12/2016 - 20:11

Loro, quelli della parte sbagliata, non possono capire, non ce la possono fare. Sono abituati a pensare e credere a ciò che viene loro detto di pensare o credere. Vedi piani quinquennali in cui i raccolti, la produzione di acciaio, di salsicce etc. era di dieci, venti, cento volte inferiore a quanto dichiarato ma loro dovevano dire: si buana, grazie delle balle che ci raccontate a cui noi crediamo ugualmente.

Ritratto di libertà o cara

libertà o cara

Dom, 04/12/2016 - 08:45

X Giano gentile signore, la marcia delle genti verso il NWO, una dittatura la cui ferocia anti-umana è in applicazione un pò ovunque nel mondo, marcia imposta attraverso anche il controllo del mainstream. Marcia inarrestabile essendo il controllo dei padroni nascosti immanente e determinante sulla "casta di governo" di ogni paese, USA in primis! Il governo italiano ha finanziato la Clinton mentre molti italiani non si curano e mangiano alla Caritas! ... Libertà o cara ... NO sia NO

Giorgio Colomba

Dom, 04/12/2016 - 14:13

Choccato e rosicante per l'inopinata deprivazione hillaryclintoniana, anche il "Corsera" non rinuncia a mezzo Guido Santevecchi ad esercitarsi in un funambolico wishful thinking e confonde desideri con possibilità scrivendo che la telefonata tra Trump e Taiwan avrebbe causato “la prima crisi internazionale per il presidente eletto degli Stati Uniti”. In realtà è stata la presidente taiwanese Tsai Ing-wen a chiamarlo rallegrandosi del successo elettorale, mentre la Cina ha prontamente assicurato che i rapporti con gli Usa non subiranno alcuna “interferenza o rottura”. “Davvero interessante – ha poi twittato Trump – che gli Stati Uniti abbiano venduto attrezzature militari per miliardi di dollari a Taiwan e io non possa accettare una telefonata di congratulazioni”. Bye Bye establishment.

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 04/12/2016 - 14:45

@libertà o cara: Dice bene, purtroppo quella è la tragica realtà. Quello che trovo inspiegabile è che anche coloro che dicono di essere “fuori dal coro” e dicono di lottare contro il pensiero unico politicamente corretto, hanno finito per assimilare ed usare lo stesso linguaggio, le stesse espressioni ed i concetti della propaganda sinistra. Ecco perché anche il Giornale o i TG Mediaset parlano di “profughi che scappano dalla guerra”, anche se vengono da paesi dove non c’è nessuna guerra, e “salvataggio di migranti nel Canale di Sicilia”, per non dire che vanno ad imbarcare clandestini nelle acque libiche. Stessa terminologia, stesso tono pietoso, stesse immagini toccanti, guarda caso, di donne e bambini, stessa musichetta lamentosa in tonalità minore. Fra un TG Mediaset, La7, Sky o Tg com e il TG3 non c’è differenza: stessa lagna.

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 04/12/2016 - 17:13

(2)Oggi, in prima pagina, un articolo sulle elezioni in Austria titola: “Nuova avanzata dei populisti”. Esempio di omologazione e di come anche la stampa che ritiene di essere “fuori dal coro” sia ormai uniformata al pensiero unico della stampa di regime (Anche L’Unità usa questi termini). Poco fa al TG5, nel breve servizio sulle elezioni austriache (Hofer è stato appena citato), hanno dato ampio spazio ai timori dell’avanzata della destra “populista”, al leader dei Verdi Alexander Van Der Bellen, ricordando che è figlio di un immigrato russo, cosa di cui si dice fiero (forse anche questo costituisce titolo di merito; se fosse anche gay, rom e musulmano sarebbe perfetto), alle immagini di un corteo nel quale dei neri mostravano cartelli accusando la destra di nazismo, e la testimonianza di una anziana sopravvissuta ai lager nazisti che temeva il successo della destra perché alimenta l’odio e c’è pericolo di ritorno al nazismo. Ecco, questa è l’informazione.

Cheyenne

Dom, 04/12/2016 - 18:34

W TRUMP W PUTIN VERI LEADER DELLA LIBERTA', VERI LEADER DEL CRISTIANESIMO, NON I PAPI FARLOCCHI E I SINISTRI BUONISTI

An_simo

Dom, 04/12/2016 - 19:05

lonesomewolf - greg confermo la tristezza ancora di più legenda inviati post. Gioite di Trump tentando paragoni inutili con l'Italia. Non avendo ormai da anni soddisfazioni politiche in Italia no vi resta che guardare fuori. Tristezza e l'emozione di chi non lo può fare in casa sua ma deve guardare dal vetro gli altri. Auguri

pinux3

Dom, 04/12/2016 - 20:52

Infatti più che un populista è uno che pensa agli affari suoi (e di chi l'ha finanziato, vedi lobbies delle armi e del petrolio). In questo somiglia molto a "Silvio" (per il resto è perfino peggio...)

pinux3

Dom, 04/12/2016 - 21:01

Trump "restauratore del primato americano sul mondo"? A me pare invece che l'elezione di un soggetto come Trump sia le CERTIFICAZIONE dell'ormai irreversibile DECLINO degli USA, declino iniziato BEN PRIMA di Obama (a scanso di equivoci).

Silviovimangiatutti

Lun, 05/12/2016 - 08:18

Guzzanti, Trump vuole solo un'economia americana più forte che tuteli di più TUTTI i lavoratori americani.Tutto il resto sono chiacchiere.

greg

Lun, 05/12/2016 - 08:39

PINUX OPPURE MEGLIO "FINUX" - portatore insano del virus della i.m.b.e.c.i.l.l.i.t.à