Da Erika a Carretta: quando il killer è il sangue del tuo sangue

Figli che uccidono i genitori. L'omicidio della coppia del Ferrarese riporta alla mente i casi di Pietro Maso e quello di Erika e Omar. Ma non sono gli unici casi che hanno scosso l'opinione pubblica. Ecco i principali delitti avvenuti in famiglia negli ultimi anni.

7 novembre 2015: ad Ancona Antonio Tagliata, 19 anni, uccide Fabio Giacconi e Roberta Pierini, genitori della sua ex fidanzata minorenne.

2 dicembre 2008: nei pressi di Roma, il 30enne Valerio Ullasci massacra i genitori di 59 e 61 anni a colpi di machete e poi confessa il delitto, dicendo di essersi allenato tutto il giorno per compiere l'omicidio.

18 ottobre 2005: A Roma, nei pressi della stazione Termini, il 15enne Federico Gavuzzo spara ai genitori Enrico e Sibille Nerger.

22 febbraio 2001: a Novi Ligure, Erika De Nardo (16 anni) e il fidanzato Omar (17 anni), uccidono la madre con più di 50 coltellate e il fratellino di lei, di 11 anni. I due fidanzatini tentano di sviare le indagini parlando di una rapina finita in tragedia compiuta da alcuni albanesi.

11 febbraio 2001: il 23enne Paolo Pasimeni uccide il padre, il professor Luigi Pasimeni, 60 anni, ordinario di Chimica all'Università di Padova. L'uomo aveva scoperto che Paolo aveva falsificato i verbali di alcuni esami. Al termine di un litigio scoppiato fra i due, il figlio uccide il padre a botte e gli dà fuoco.

4 agosto 1989: A Parma Ferdinando Carretta uccide a colpi di pistola il padre Giuseppe, contabile, la madre Marta, casalinga, e il fratello Nicola. Carretta confessò gli omicidi 9 anni dopo a Chi l'ha visto.

13 novembre 1975: Doretta Graneris, 18enne, e il fidanzato Guido Badini, di 21, uccidono tutta la famiglia di lei mentre le vittime sono a cena: a terra restano madre, padre, nonni materni e il fratello della Graneris.