Esercito anti crimine a Napoli Ma è allarme in mezza Italia

Alfano risponde alla domanda di protezione del Sud Sos anche dal Piemonte, dove dilagano i furti in casa

Nadia MuratoreAnche il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, si è accorto che in Italia il tasso di criminalità ha superato il limite di guardia e, dando ragione ai cittadini che esigono più sicurezza, alza la voce e assicura: «Manderemo l'esercito a Napoli, per zittire le pistole. Abbiamo il contingente Strade sicure, ma occorre una norma per mandare più soldati». Una decisione che pare quasi scontata, dopo che in poco più di 24 ore si sono verificati tre omicidi. Ma se a invocare l'esercito per mettere un freno a ladri, rapine e microcriminalità sono una trentina di sindaci della Bassa Vercellese, nel laborioso e tranquillo Piemonte, allora la richiesta prende tutta un'altra piega. E conferma che nella maggior parte d'Italia, anche in aree che fino ad ora erano solo lambite da certi fenomeni, il livello di guardia ha superato i limiti. E la percezione della sicurezza è ormai ai minimi storici.«Vogliamo l'impiego dell'Esercito a supporto delle forze dell'ordine»: è questa la richiesta avanzata da 29 primi cittadini al prefetto di Vercelli Raffaella Attianese, durante una riunione del Comitato di ordine e sicurezza pubblica convocato dalla prefettura. «Tra i cittadini c'è un forte senso di disagio e insicurezza a seguito del proliferare di furti - scrivono i sindaci -. Fenomeni che si sono amplificati, in particolare, nel corso degli ultimi mesi». Gli amministratori, oltre alla presenza dell'Esercito, chiedono anche la costituzione di una Commissione ad hoc sull'emergenza e il potenziamento del sistema di controllo. Gli amministratori hanno così dato voce alle paure e al bisogno di sicurezza di oltre 27mila cittadini, esasperati dalle continue incursioni dei ladri, che rubano di tutto: dal cibo ai soldi, fino ai macchinari agricoli. Da Albano ad Asigliano, da Stroppiana fino a Fontanetto, furti e tentati furti, provocano «nella popolazione locale - come hanno sottolineato i sindaci - un forte disagio e un grave senso di insicurezza». Uno degli ultimi casi si è verificato a Costanza, dove un anziano ha sorpreso tre malviventi - probabilmente di nazionalità albanese - intenti a rubare in casa sua. Ne è nata una colluttazione, l'uomo è stato aggredito con una spranga e ha riportato ferite al volto, alla testa ed alla spalla. Quando non ci si sente tutelati, cresce la tentazione di fare da soli e così a Crescentino, dopo la creazione di gruppi WhatsApp per le segnalazioni, l'assessore alle Politiche sociali Giuseppe Arlotta incita: «Mettere paura ai malviventi» e via Facebook cerca volontari per le ronde. Alla richiesta di maggior tutela, risponde il prefetto Attianese, che si oppone al paragone della provincia di Vercelli con il Bronx. «Un aumento delle pattuglie c'è già stato - precisa il rappresentante dello Stato - perché le macchine per strada, specialmente nelle ore notturne, sono quasi triplicate. Le istituzioni stanno facendo tutto il possibile per fronteggiare il fenomeno. Chiediamo però alle amministrazioni locali di collaborare attivamente con segnalazioni e controlli. Questa attività, a lungo termine, porterà i suoi frutti». Il prefetto, lancia anche un monito: «Attenzione però a cosa si fa. Niente ronde, né inseguimenti, né cittadini armati», e chiede piuttosto ai sindaci di «mettere in strada le polizie municipali, anche con turni di notte». «Abbiamo fiducia nelle Forze dell'ordine - precisano i sindaci del Vercellese - ma ne conosciamo le problematiche legate agli organici carenti, ed è per questo che chiediamo l'Esercito, per rassicurare le popolazioni locali, ormai all'esasperazione».