Espulsi 2 tunisini Uno di loro era in contatto con Amri, il killer di Berlino

Due tunisini, entrambi trattenuti al Cie di Caltanissetta, sono stati espulsi "per motivi di sicurezza dello Stato"

Si intensificano le indagini sui presunti fiancheggiatori di Anis Amri, il terrorista autore della strage al mercatino di Natale di Berlino intercettato e ucciso a Sesto San Giovanni il 23 dicembre scorso. E la Sicilia resta sempre in primo piano. Due tunisini, entrambi trattenuti al Cie di Caltanissetta, sono stati espulsi «per motivi di sicurezza dello Stato». In particolare uno di loro, 44 anni, era in contatto telefonico con Amri, che sembra lo abbia chiamato nel giugno del 2015, quando era in Italia, vicino Roma, ospite della famiglia di un connazionale, adesso detenuto a Velletri per reati comuni. L'uomo è stato espulso e imbarcato su una nave diretta a Tunisi.

Nulla a che fare con Amri, ma con gli islamici radicalizzati sì, il secondo tunisino espulso ieri. Questa volta si tratta di un trentaquattrenne, individuato a Palermo il 14 febbraio scorso e trattenuto al Cie di Caltanissetta. A segnalarlo i servizi di intelligence che tengono d'occhio la comunità islamica umbra della zona di di Perugia. Simpatizzante del Daesh, tanto da aver manifestato la volontà di andare in Siria durante un periodo di permanenza a Lucca, vicino a un gruppo di spacciatori che operavano a Perugia legati a propria volta a un tunisino radicalizzato già espulso, l'uomo è stato fermato a Palermo perché irregolare. Anche per lui è scattata l'espulsione, è stato rispedito a Tunisi con un volo diretto.

Nella strage al mercatino di Natale di Berlino, il 19 dicembre scorso, sono state uccise 12 persone, tra cui una giovane italiana. Amri dopo la carneficina, attraverso un lungo giro, era approdato in Italia, a Milano. Il suo obiettivo sembra fosse raggiungere Palermo, dove avrebbe voluto raggiungere una donna con cui aveva avuto una relazione. Per questo avrebbe raggiunto Sesto San Giovanni, con l'obiettivo di prendere un autobus diretto a Sud. Un piano sventato da due agenti durante un banale controllo.

Con le utlime due espulsioni sono 147 gli estremisti individuati ed espulsi da gennaio 2015 a oggi. Solo dall'inizio del 2017 sono 15.