Eurosprechi, missione in Cile da mezzo milione

Nel mirino a Strasburgo le spese per i viaggi dei parlamentari all'estero

È lo stesso Parlamento Ue a stupirsi del costo delle sue missioni all'estero. Si legge infatti nella risoluzione dell'europarlamento sul bilancio 2013: «(Il Parlamento, ndr) richiama l'attenzione sui costi relativi al 2013 delle delegazioni, delle assemblee parlamentari paritetiche, delle delegazioni ad hoc e delle missioni di osservazione elettorale al di fuori dell'Unione, che ammontavano a circa 5.794.360 euro; chiede che sia elaborata, entro la fine del 2015, una presentazione dei costi per questi settori per il periodo che va dal 2005 al 2015».Ma poi più in particolare, «rileva con preoccupazione che il costo di una delegazione a un'assemblea parlamentare è ammontato a 493.193 euro; invita l'ufficio di presidenza a elaborare principi semplici ma efficaci per una più economica struttura dei costi per le missioni delle delegazioni, tenendo conto in particolare della loro importanza politica, della durata e dei risultati». Quasi mezzo milione di euro per un viaggio? E dove saranno andati mai?La missione citata con disapprovazione dalla stessa assemblea di Strasburgo è durata tre giorni viaggio incluso (23-25 febbraio 2013), diretta a Santiago del Cile per partecipare alla sessione plenaria della Latin American Parliamentary Assembly. Totale costo del viaggio per la delegazione parlamentare coinvolta: 493.193 euro. Ma la lista di missioni, con relativi costi per un totale di quasi 6 milioni di euro, è lunga nove pagine e spazia per ogni latitudine del pianeta, come racconta il documento «Budgetary and the financial management of the European Parliament in 2013». Subito dopo il viaggio in Cile, per ammontare della spesa, è segnata la partecipazione alla 26esima sessione della Joint Parliamentary Assembly tra Ue e Acp (Africa, Caribbean and Pacific Group of States), che ha avuto luogo ad Addis Abeba in Etiopia nel novembre 2013: 385.400 il costo complessivo che include la trasferta degli europarlamentari impegnati, quella dei funzionari e dei numerosi interpreti, più i costi vari ed eventuali.Le delegazioni e le missioni vanno dal Madagascar al Giappone, dal Brasile alla Thailandia, dal Sudafrica all'Australia, mete anche piacevoli oltreché di rilevanza politica e diplomatica, come le Maldive. Ma un'altra tabella classifica i viaggi non per costo totale, ma per singolo europarlamentare viaggiante. E qui in testa non c'è il Cile ma quattro giorni ad Antananarivo, capitale del Madagascar, per 8.883 euro di costo medio per ogni parlamentare europeo. In seconda posizione i tre giorni a Brasilia nell'aprile 2013 (8.164 euro), e quindi il Nicaragua (7.983 euro) e poi Bali 7.819 euro. Tutti appuntamenti politici importanti, ma lo stesso Parlamento Ue segnala il problema di una spesa sproporzionata per alcune delegazioni. Anche perché la Ue ha una struttura all'estero imponente, con sedi ovunque. Il nome del servizio è «European External Action Service», la struttura diplomatica dell'Ue, al servizio dell'Alto rappresentante per gli affari esteri, carica al momento occupata dalla nostra Federica Mogherini. Le sedi estere sono ben 139, dall'Angola allo Zimbabwe, in ordine alfabetico.PBra

Commenti

maurizio50

Gio, 07/01/2016 - 11:47

Una volta si diceva che l'Italia si è terronizzata; ora sembra che pure l'Europa lo sia!!!!

Ritratto di giulio_mantovani

giulio_mantovani

Ven, 08/01/2016 - 00:20

Anni fa ci avevano informato che con i miracoli di internet si sarebbero risparmiati i costi dei viaggi aerei nonché quelli di trasferte e soggiorni per le missioni politiche all'estero tramite le videoconferenze, ciascun membro poteva stare nel suo studio e comunicare con una serie di terminali pari al numero dei partecipanti. Una bella favola, infatti nessuno rinuncia alla cuccagna dei viaggi all'estero con i relativi rimborsi. E io pago!