Facciamo sventolare noi il tricolore vietato a Bolzano

Per il centesimo anniversario dell'ingresso italiano nel conflitto '15-'18, la Provincia impedisce di esporre la bandiera. Non vergogniamoci di una vittoria

Domani cadrà il centesimo anniversario dell'ingresso italiano nella Prima Guerra mondiale. Il governo ha disposto che il tricolore sia esposto in tutti gli edifici pubblici. Chiaro e semplice. Ma il presidente della provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, non ci sta. Giudica la direttiva di Palazzo Chigi sbagliata e incomprensibile per la popolazione di lingua tedesca - alla quale Kompatscher appartiene - e di lingua ladina. Aggiunge che avrebbe tutt'al più capito le bandiere a mezz'asta per onorare chi nel terribile scontro perse la vita. Ma di più no.

La vicenda ha un riflesso politico perché la Südtiroler Volkspartei è alleata del Pd. E Forza Italia lamenta che Renzi, sempre pronto a slanci nazionalisti, abbia in questo caso taciuto. Lo sciopero del bianco rosso e verde, che vuole attestare insofferenza e ribellione, avverrà - se avverrà - nella provincia più ricca e prospera della penisola, e in un giorno durante il quale, per singolare coincidenza, si svolgeranno i ballottaggi elettorali nei comuni di Bolzano, Merano e Laives.

Un secolo non è bastato per sopire rivendicazioni remote e per far tacere le proteste in una terra economicamente beneficata. L'Italia, che vide nel trentino Alcide De Gasperi il suo maggior statista, ha concesso molto alle irrequietudini campanilistiche dei sudtirolesi, consapevole delle inadempienze e lentezze d'uno Stato, il nostro, tutt'altro che esemplare. Ma il ricordo dì una guerra vinta - che fu di popolo anche se molti nel popolo d'allora combatterono e morirono senza porsi un perché - non ce lo possono scippare. Ai vincitori, giusto o sbagliato che sia, spetta il diritto di festeggiare le vittorie. E di festeggiare anche l'inizio di quella Grande Guerra che fu dichiarata tra incertezze ed equilibrismi, ma che completò il percorso sacrosanto del Risorgimento e dell'Unità.

Siamo troppo abituati, di questi tempi, a macerarci nell'umiliazione. Ma gli altri hanno sventolato vessilli, sparato salve di cannone, ballato in piazza per l'anniversario della Seconda Guerra mondiale. E allora noi dobbiamo avere la fierezza di rendere omaggio alla Grande Guerra, ai suoi seicentomila morti ricordati in innumerevoli monumenti lungo lo Stivale. Guardiamoci bene dal cedere alla bolsa retorica trionfalistica. Ma se il 25 aprile ci abbandoniamo a un'euforia tripudiante per la conclusione d'una guerra malamente perduta possiamo ben dedicare il nostro entusiasmo alla memoria d'una guerra al cui termine i resti di un possente esercito nemico - cito Diaz - risalirono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza. Massimo rispetto per gli altoatesini che militarono valorosamente nell'esercito di Vienna. Possiamo accomunarli ai nostri morti, nel cordoglio. Ma l'orgoglio del tricolore sventolante ce lo teniamo, e finalmente dopo tanto tempo i Kompatscher dovrebbero farsene una ragione.

Commenti

fcf

Sab, 23/05/2015 - 17:39

Non è accettabile che italiani di lingue tedesca rifiutino di esporre il tricolore dichiarando così di non essere italiani. Godono di vantaggi pazzeschi a spese nostre , biascicano l'italiano e si vantano di non essere italiani. Cominciamo subito a togliere loro tutti i vantaggi fiscali, tributari ecc che non meritano e che non hanno alcuna logica !

giosafat

Sab, 23/05/2015 - 22:00

Basta chiudere i foraggiamenti e la loro 'Heimat' si tingerà di bianco, rosso e verde. Oooooohhhh se si tingerà.....

Ritratto di .conteZorro...

.conteZorro...

Sab, 23/05/2015 - 22:08

"L'Italia non è mai stata una nazione, e non lo sarà mai ... L'unità d'Italia che pomposamente si festeggia o si dileggia, a seconda delle opportunità politiche, è la più grande catastrofe abbattutasi sulla nostra penisola ... I soli ad avvantaggiarsene veramente sono stati i preti, che hanno esteso i confini dello Stato della Chiesa fino a farli coincidere con quelli della penisola. L'Italia unita è un ipertrofico Stato pontificio, dal quale ha ereditato le sue due caratteristiche principali: la corruzione e l'ipocrisia." Fabrizio Rondolino

unz

Sab, 23/05/2015 - 22:21

hanno ragione non sono italiani quindi autorizziamo un referendum e lasciamo che si uniscano all'Austria cosi smettiamo di dargli benefici.

Ritratto di illuso

illuso

Sab, 23/05/2015 - 22:22

Onore al presidente della provincia di Bolzano Kompatscher. Festeggiare l'inizio della prima guerra mondiale è da stolti. E' stata la guerra più indegna di tutti i tempi costata la vita a centinaia di migliaia di giovani europei che vanno onorati e ricordati per essere morti in condizione disumane per motivazioni insulse. La stessa cosa dovrebbe fare l'italieta, tricolore a mezz'asta orlato a lutto. Faccio notare all'articolista che il sud tirolo per cultura, tradizione, storia lingua ed etnia è Austria non certamente italieta ceduto al regno sabaudo dopo una vittoria ottenuta tradendo di fatto la Germania e l'Austria. Questo atteggiamento ci ha sempre contraddistinto... Voltaggabana e traditori anche ai giorni nostri.

Solist

Sab, 23/05/2015 - 22:27

sono popoli radicati solo sul danaro, essendo una regione bilingua non sanno neanche loro dove collocarsi, pensano in tedesco e agiscono all'italiana, pensano in italiano e agiscono alla tedesca...eheheheh ne pesci ne carne!! lasciate che diventino austriaci a tutti gli effetti cosi ci leviamo un peso a statuto arraffone

epc

Sab, 23/05/2015 - 22:28

Bravo Cervi! Sposo in pieno! Non c'è qualche giudice che dica qualcosa? Ah, no, in questo caso non si tratta di dare addosso alla Lega, anzi, l'amico è un compare del PD, quindi assordante silenzio....

Silvanrig

Sab, 23/05/2015 - 22:31

Fcf, beato ignorante.

alfa553

Sab, 23/05/2015 - 22:34

pezzi di ignoranti, quale vittoria, il centenario e dell'entrata in guerra, e c'era poco da stare allegri e poi mai si festeggiano gli inizi di una guerra,ma voi siete degli ignoranti rimbecilliti dallo sciovinismo più becero, e dalla stupidita più spessa della storia.Fate pena , e ve lo dico in nome di quei milioni di morti.

VittorioMar

Sab, 23/05/2015 - 22:42

Siano i cittadini ad esporre il tricolore dai balconi e dalle finestre!!Se non si sentono italiani indicano un referendum,così ci liberiamo di una regione speciale mantenuta(anche loro) dall'Italia e dagli italiani!!

Esculoapio

Sab, 23/05/2015 - 22:49

l'euro e' un colossale imbroglio costruito ad arte, basta osservare chi ne trae vantaggio e chi ha perso per capire chi ha orchestrato il geniale giochetto. Anche con il fallimento completo ci sara' sempre qualcuno che difendera' l'euro, come con il comunismo.......

angelovf

Sab, 23/05/2015 - 22:56

Questa è sempre colpa dei governi passati e presenti, dare la possibilità di di arrogare certe richieste contro le nostre commemorazioni, ho scritto in questi giorni, non vedo perché devono esserci queste regioni autonome, le terre sono nostre, dalla Sicilia alle Alpi, tutti hanno combattuto e centinaia di migliaia sono morti, questo non è giusto, anche le strade hanno nomi tedeschi, come per la polizia che è scritto in tedesco, chi non è italiano o non si sente italiano non ha diritto di fare il poliziotto in Italia è troppo comodo prendere i benefici dall'Italia , e sentirsi tedeschi, mi auguro che questa classe politica vigliacca abbia un po' di sangue nelle vene, a meno che i loro avi non erano disertori.

WSINGSING

Sab, 23/05/2015 - 22:59

So che mi attiterò una marea di critiche. Ma dico la mia. Ricordando la storia, Mussolini offrì agli altoatesini e in genere a tutti gli italiani di lingua tedesca, di essere considerati cittadini italiani ovvero optare per la nazionalità austriaca. Una marea di gente optò per la nazionalità italiana. Questo è un dato di fatto. Oggi i discendenti di quei cittadini, nonostante abbiano benefici che altri italiani non hanno, alzano la voce. Ed il Governo tace. Ma d'altra parte cosa si può pretendere dalla intera classe politica italiana che siede in Parlamento nel momento in cui si vede che non è stato condannato il noto esponente della Lega che affermò: "La bandiera italiana è solo per destinarla al cesso".?

Ritratto di Sniper

Sniper

Sab, 23/05/2015 - 23:12

Ma come??? Il Giornale e` sempre favorevole alle scheggie anti-nazionaliste, come i ridicoli e velleitari separatisti Veneti. Cosa c'e` che non va con le pulsioni Trentine adesso?

mv1297

Sab, 23/05/2015 - 23:34

Io sono veneto e non mi sento per nulla italiano, visto che il mio popolo è stato annesso con il Regno d'Italia tramite un plebiscito truffa nel 1866 e con la conseguenza di una emigrazione colossale (la diaspora veneta) Non solo. Particolare non trascurabile è il fatto che cento anni fa, l'Italia aggredì (attaccò per prima) un altro Stato legittimo. Per cui, prima di parlare, informarsi dei fatti reali, prima di tanti "slanci" fatti con il cuore. Inutile far finta di non capirlo, la penisola italica è formata da diversi popoli, non esiste un popolo italiano. Ultima cosa. Nessun cittadino di questo >Stato guerrafondaio ha avuto la possibilità di votare la Costituzione attuale, per cui illegittimo ed illegale. Viviamo praticamente sotto una dittatura.

roberto zanella

Sab, 23/05/2015 - 23:46

ma qui stiamo dando i numeri , ormai è uno sfacelo,immigrati che fanno i cavoli loror e pretendono...questi che dovrebbero fatti dimettere mandando l'esercito...Paese di pirla governati da dei pirla...siamo allo sfacelo ...grazie a Napolitano che ha ammainato la democrazia usurpando Berlusconi e il suo governo e da lì è cominciato il degrado istiutuzionale e democratico dell'Italia...

dare 54

Sab, 23/05/2015 - 23:46

Forse è il caso di eliminare lo Statuto Speciale a queste Regioni, che credono di non essere italiane. Cosa ci impedisce di farlo? E basta con il bilinguismo, gli piaccia o no, sono italiani! Ich spreche etwas deutsch, aber ich bin Italiener und Italienisch spreche Ich in Italien! (Parlo un pò di tedesco, ma sono italiano e in Italia parlo italiano!)

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 23/05/2015 - 23:49

Si sono permessi di fare questo miserabile strappo al paese SOLO PERCHÉ C'È UN GOVERNO DI SINISTRA ALLEATO DELLA VOLKSPARTEI. Un governo di sinistra che per primo SE NE INFISCHIA DELLA BANDIERA ITALIANA accetta vigliaccamente uno sfregio alla nostra patria.

quapropter

Sab, 23/05/2015 - 23:51

Io l'ho fatto per senso di appartenenza all'Italia e in memoria di tutti quei ragazzi al sacrificio dei quali dobbiamo l'agognata Unità dell'Italia. Bolzano si dovrebbe vergognare della scelta fatta. Come si dovrebbe vergognare, a questo punto, di tutti i privilegi dei quali gode grazie all'Italia...

badboy

Sab, 23/05/2015 - 23:54

@fcf: Bolzano non dimostra di non essere italiani, ma di non essere nazionalisti, fascisti e cinici militari disposti a sprecare le vite di intere generazioni, di milioni di giovani che meglio farebbero amicizia che guerra. Se Lei non l'ha ancora capito La invito di presentarsi per la prima fila della prossima guerra per farsi ammazzare per l'orgoglio di menti malate. Lì puó dimostrare di essere un italiano vero, e non si dimentichi la Sua bandiera.

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Dom, 24/05/2015 - 00:04

Che lo stato non dia loro più un euro,che vadano in Austria,e non rompano più le balle. Poi a mio nonno, cavaliere di Vittorio Veneto,dirò io a lui che ha fatto una corazzata a combattere per loro! Andatevene,non serve referendum.....

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Dom, 24/05/2015 - 00:10

Pseudo crucchi buffoni che fate i ricchi con i soldi degl'italiani.

pastello

Dom, 24/05/2015 - 00:31

Forse non si vergognano della bandiera ma di ciò che rappresenta. Quando vedo il tricolore non posso non pensare a renzi, ai cattocomunisti ed a come hanno ridotto questo povero nostro Paese. Se potessero esporre il vessillo austriaco starebbero molto meglio.

Gguido

Dom, 24/05/2015 - 00:35

Confermo tutto quello suggerito dal lettore fcf. Togliamolgli immediatamente tutti i benefici fiscali di cui godono da decenni. L'80 % delle loro tasse gli ritornano indietro. È una vergogna. E si permettono anche di lamentarsi. O ,vivono come italiani ,oppure via fuori dalla nostra nazione!

Leo Vadala

Dom, 24/05/2015 - 00:41

De Gasperi il miglior statista? E pensare che Berlusconi diceva.... ma lasciamo perdere, va!

BiBi39

Dom, 24/05/2015 - 01:51

I sudtirolesi hanno sempre guardato con disprezzo gli italiani (per molti versi,purtoppo, a ragione). Oggi lo manifestano apertamente. E noi ,che gli abbiamo sempre leccato il c..o ( vedi concessione di tutti i benefici possibili) continuiamo a farlo . Tanto non sappiamo mai fare diversamente,con nessuno.

Invisibleman

Dom, 24/05/2015 - 01:56

non sono italiani... non vendono le loro origini per agevolazioni.... mantengono vive le loro tradizioni... sono un popolo fiero....

Pitocco

Dom, 24/05/2015 - 02:18

Non è accettabile che per la connivenza di una masnada di massoni, dal re d'italia fino all'ultimo tirapiedi, alcune migliaia di italiani si siano sacrificati per avere questa cloaca che ci troviamo adesso (oltretutto quel lercio fassino regalò la zona B agli slavi). Si stava molto meglio sotto gli asburgo che sotto questi parassiti e il tricolore, vessillo massone per eccellenza, meriterebbe di essere solo che bruciato.

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 24/05/2015 - 02:28

Ma che volete far sventolare con una nazione piena di negri, islamici, cinesi e rom? Qui di italiani non c'è più nessuno.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 24/05/2015 - 03:07

Giusto "non vergognarsi di una vittoria". Giustissimo è vergognarsi di come ci ha ridotto una classe politica indecente e criminale.

frabelli1

Dom, 24/05/2015 - 04:54

Qui si parla dell'ingresso in guerra dell'Italia non della fine della guerra. Cosa c'è da festeggiare nell'entrata in guerra?

seccatissimo

Dom, 24/05/2015 - 05:24

Piaccia o non piaccia a noi italiani di lingua e di etnia, i sudtirolesi hanno perfettamente ragione. Ricordiamoci sempre che l'Italia ha occupato ed annesso le loro terre contro la loro volontà e con la forza, dopo una schifosa e vergognosa guerra di aggressione voluta da uno schifoso re irresponsabile e criminale, appartenente alla più schifosa dinastia d'Europa, guerra non persa, come da tradizione, grazie soprattutto all'intervento determinante di forze militari straniere venute in soccorso all'Italia quando stava per soccombere per inettitudine dei propri dirigenti militari!

Ritratto di bobirons

bobirons

Dom, 24/05/2015 - 06:18

Pur essendo uno strenuo sostenitore dell'Unità Nazionale, non posso che essere d'accordo con l'iniziativa della provincia bolzanina. Essendo la guerra la più stupida delle attività umane, quella che dovrebbe essere festeggiata é la ricorrenza della fine di un conflitto e per quest'occasione esiste già il 4 novembre. Quanto alle rivendicazione delle minoranze etniche alto atesine, se proprio sono scontenti di vivere sotto un governo italiano, possono passare il confine ed unirsi a quello austriaco. Ma le terre sono e restano italiane !

Sapere Aude

Dom, 24/05/2015 - 06:41

Cervi, sono sempre stato d’accordo con lei. Oggi no. Una parte di me è ladina (austriaca). Ho conosciuto la loro cultura, anche se le differenze si sono attenuate (imbastardite). In un’Italia in cui io stesso faccio fatica a identificarmi (la sognata diversa), mi sento italiano. Capisco chi di quella cultura ne è ancora impregnato si senta un pesce fuor d’acqua. Non è scandaloso, il sì alla bandiera a mezz’asta in ricordo di tutti i caduti e il no a cancellare la storia di un popolo considerando che la grande guerra fu per l'Italia una guerra di conquista.

Ritratto di HEINZVONMARKEN

HEINZVONMARKEN

Dom, 24/05/2015 - 07:16

festeggiare l'entrata in guerra, seppur vinta non mi piace moltissimo. Festeggiamo invece la FINE della guerra vinta dall'Italia.

Ritratto di magicmirror

magicmirror

Dom, 24/05/2015 - 07:22

sono stati annessi con la forza delle armi: devono ringraziare di essere diventati mafiosi?

Ritratto di HEINZVONMARKEN

HEINZVONMARKEN

Dom, 24/05/2015 - 07:26

9 MILIONI di morti.... festeggiamo invece l'11 novembre, la FINE della guerra. Per quanto mi riguarda, ho perso un bisnonno italiano mentre quello austriaco è rimasto vivo, ma l'entrata in guerra non si dovrebbe festeggiare mai

Ritratto di faustopaolo

faustopaolo

Dom, 24/05/2015 - 07:33

Andai in vacanza in Sudtirolo qualche anno fa e notai che la gente, quando ci sentiva parlare italiano, iniziava a parlare ladino pensando che io non la capissi. Incominciamo a chiudere i rubinetti a questi maleducati mantenuti poi lasciamoli tornare da dove sono venuti.

pino marino

Dom, 24/05/2015 - 07:39

Non sono Italiani di lingua tedesca. Sono tedeschi le cui terre sono state occupate dagli Italiani. Dovrebbero esporre la bandiera di chi li ha occupati ? Un po di buon senso. Pino Roma

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Dom, 24/05/2015 - 07:43

IO PREFERIREI CHE L'AUSTRIA LA FACESSE SVENTOLARE SU ROMA. E DOPO ESSERMI ATTIRATO GLI INSULTI DI MEZZA ITAGGHIA ED AVER PAGATO IL MIO TRIBUTO AL DIO DEL LUOGO COMUNE DOVREI SPIEGARE IL MOTIVO MA SPERO NON SERVA, VISTA ANCHE LA LIMITAZIONE DEI CARATTERI DA UTILIZZARE.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Dom, 24/05/2015 - 07:51

per fare un paragone....vorrei vedere come si comporterebbero gli inglesi se i cittadini irlandesi dell' Ulster facessero la stessa cosa, rifiutando di esporre la bandiera inglese nella ricorrenza dell' annessione della provincia al Regno Unito!

Ritratto di Goldglimmer

Goldglimmer

Dom, 24/05/2015 - 07:52

fcf ...... e tu ti vanti per una bandiera che non è altro che una brutta copia di quella francese.

francesco57

Dom, 24/05/2015 - 07:57

La bandiera sta nel cuore prima che sul pennone. Io rispetto i sud tirolesi e condivido la loro presa di posizione. Come si puà festeggiare l'inizio della guerra che ti ha fatto perdere la patria e passare sotto il dominio del nemico? I vantaggi pazzeschi sono stati dati solo per "comprare" la loro tanquillità visto che questo stato non è mai riuscito a farli sentire italiani.

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 24/05/2015 - 10:19

Meglio tacere. Ma non si può nascondere che le due province autonome hanno privilegi e vantaggi che il resto del bel paese non ha, anche se non sono le uniche "formazioni" territoriali ad averne.

Ritratto di semovente

semovente

Dom, 24/05/2015 - 11:51

Il rifiuto bolzanino è veramente deplorevole. Sono meravigliato del mutismo presidenziale. Sarà anche vero che non si sentano italiania ma poichè fanno parte di questa Nazione, con tutti i benefici (tantissimi) e con i doveri propri dei cittadini italiani, DEVONO ASSOLUTAMENTE RISPETTARE QUANTO SANCITO A LIVELLO CENTRALE. Gli uffici pubblici sono ITALIANI e non è consentito, a mio parere, sottrarsi agli obblighi. I cittadini possono fare quello che vogliono (in Italia è consentito) nel rispetto civile della Nazione della quale fanno parte (piaccia o non piaccia). A me la loro parlata in tedesco mi sta sulle palle e se parlano tedesco, facendo finta di non conoscere l'italiano, sono ancora più biasimevoli.

martinsvensk

Dom, 24/05/2015 - 12:10

La debolissima identità nazionale in un 'Europa dove invece gli Stati ce l'hanno fortissima è una sciagura per l'Italia a cui il Fascismo, magari goffamente aveva cercato di porre rimedio. Questo porta gli Italiani a essere trattati senza rispetto dagli stranieri ricchi che come gli Altoatesini si godono privilegi impensabili altrove e dai poveri che vivono alle nostre spalle.

Ritratto di semovente

semovente

Dom, 24/05/2015 - 12:30

La 1^ Guerra Mondiale c'è stata. Voluta o non voluta, imposta o provocata, sentita o odiata non ha importanza a 100 anni. Ha invece importanza rendere onore a tutti coloro che vi parteciparno ed in particolare ai Soldati ed ai Civili che persero la vita. Al loro cospetto si espongono e si inchinano le Bandiere Italiane in questa ricorrenza.

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Dom, 24/05/2015 - 13:37

Un dato vien fuori da tutto questo. Il sedicente governo italiano, nominato abusivamente da un presidente imparziale, non rappresenta l'Italia. Altrimenti imporrebbe con la forza i suoi decreti anche a qualche amministratore recalcitrante, che si ritiene al di sopra della nazione Italia e delle sue leggi.

Mannik

Dom, 24/05/2015 - 14:48

Come spesso, troppo spesso, su questo quotidiano l'articolista piega la verità ai fini editoriali. Cervi, si informi meglio prima di scrivere baggianate! La Provincia non impedisce a nessuno di esporre il tricolore (non ne avrebbe facoltà), ha semplicemente dichiarato che non seguirà l'invito a farlo per quanto riguarda edifici pubblici di propria competenza. In effetti, a Bolzano il tricoloro è stato esposto. Giustamente a mezz' asta, perché l'entrata in guerra non si festeggia, proprio per non fare un torto ai ca. 17 milioni (!) di persone tra militari e civili morti. Provi ad informarsi poi sul perché dell'entrata in guerra a fianco degli alleati da parte dell'Italia alleata prima con Germania e impero austro ungarico. Dato che le non lo farò glielo dico io: perché gli alleati (GB, Francia e Russia)avevano offerto di più! Più che esporre il tricolore, sarebbe da stendere un velo pietoso.

killkoms

Dom, 24/05/2015 - 15:12

@illuso,ma anche ignorante!la triplice alleanza doveva essere difensiva e non offensiva(l'austriam aggredì la serbia per via di gavrilo princip, l'attentatore di saraievo)quindi,non eravamo tenuti ad intervenire al lor fianco!inoltre,lo statuto della triplice alleanza prevedeva per l'Italia delle modifiche territoriali se l'austria ungheria si fosse estesa nei balcani(ma quando quest'ultima si annesse la bosnia erzegovina non rispettò tale impegno)!ma perchè nessuno si ricorda del tradimento che la germania fece all'urss,quando la prima,dopo essersi divisa la polonia con la seconda,violò il "patto di non aggressione molotov-ribbentrop",attaccò l'urss con l'operazione barbarossa?

leserin

Dom, 24/05/2015 - 15:46

Festeggiare la I guerra mondiale mi sembra una sciocchezza, caso mai si potevano commemorare i morti. Ciò premesso, Kompatscher e il suo partito sono quello che sono grazie allo Stato italiano che, a differenza di Tito in Istria, non solo non ha fatto la pulizia etnica, ma tratta la popolazione tedesca maggioritaria in provincia come dei privilegiati, in qualche caso anche a scapito degli italiani. Fossi il Presidente della provincia esporrei per rispetto entrambe le bandiere, Italiana e sudtirolese, fermo restando che poi iun sentimento (di italianità) non lo si può imporre,meno che meno a chi all'epoca fu invaso è costretto a passare sotto l'amministrazione di un altro Stato.

Ritratto di illuso

illuso

Dom, 24/05/2015 - 18:23

@killkoms: egregio, orgoglioso di essere ignorante, solo il "mona"sa tutta. Gli austro ungarici offersero il trentino al regno sabaudo purchè l'italieta rimanesse neutrale, non lo fece perchè sperava in caso di vittoria di ottenere di più. Vinse la guerra, ottenne il trentino Alto Adige e perse l'alto isonzo. Tutto il resto sono chiacchiere da osteria...Mi creda, oggi durante i miei 90 chilometri in bici mi sono fermato davanti ad un monumento ai caduti del 15/18 in un piccolo comune del padovano, ho letto i 25 nomi e ho chiesto loro scusa. Buona serata a lei.