«Ma la famiglia in pezzi non basta a spiegare»

Lo psichiatra: «Le vere ragioni del gesto possono essere problemi irrisolti legati alla crescita»

Gustavo Pietropolli Charmet è uno dei grandi esperti della mente adolescenziale. Che è contorta, oscura, a volte inafferrabile. Ma a lui chiediamo perché può togliersi la vita una ragazzina di 14 anni che apparentemente non aveva problemi, neppure economici. «È molto difficile, e non solo per gli psicologici, riuscire a comprendere quale sia la vera motivazione dei suicidi in età così precoce».

La ragazzina ha lasciato un biglietto in cui spiega che non è colpa dei genitori.

«Sì, ma spiega solo che non è loro la colpa ma non dice di chi è la colpa. Insomma non ha lasciato alcuna traccia sul suo malessere».

Sembra che abbia molto sofferto per la separazione dei genitori.

«Questa è la solita ipotesi convenzionale, che sia colpa dei genitori. Lei nella sua lettera li assolve ma certamente rimane nell'opinione pubblica l'impressione che per la ragazza sia stata traumatizzata dalla separazione dei genitori».

Ma è così? Secondo lei la disgregazione familiare può indurre persino a un suicidio?

«Può darsi che sia un fattore di rischio per una ragazzina, ma non credo che sia sufficiente per impiccarsi».

La famiglia che si sgretola non destabilizza?

«Certo, ma non fino a raggiungere quel gesto estremo. In genere le motivazioni sono legate a relazioni amorose, alla difficoltà di sentirsi accolti, amati».

Insomma un suicidio sembra più legato ai problemi tipici dei ragazzini?

«Alla soglia dell'adolescenza le difficoltà di una giovane sono tantissime, i traumi sono molto gravi e importanti. Non bisogna assolutamente limitarsi ai problemi della famiglia ma a tutto il contesto in cui la ragazza viveva».

Questo potrebbe servire anche ai genitori per alleviare il dolore per la perdita della figlia?

«Speriamo che riescano a individuare il motivo del suo gesto. Nella mia vita professionale tante volte abbiamo fatto una sorta di autopsia psicologica per capire cosa spinge un giovane a togliersi la vita. Ma è sempre molto difficile. A volte sembra che sia più opportuno rispettare la sua drammatica decisione».

Quali possono essere i motivi scatenanti di un atto estremo in una giovanissima?

«Ci sono soprattutto problemi irrisolti legati alla crescita, non familiari. Dietro ogni lutto si nasconde un trauma, uno scontro, una delusione, un conflitto».

ECus