I dissidenti Fassina e D'Attorre snobbano la minaccia di Renzi

I due dissidenti dem, chiamati in causa da Renzi, rispondono al premier: "Finora non ci ha mai tenuto in considerazione"

Renzi 1 o Renzi 2? Per Alfredo D'Attorre e Stefano Fassina non c'è differenza. I due dissidenti dem escono insieme dall'Aula di Montecitorio in direzione buvette e sorridono di fronte all'intervista del premier a La Stampa in cui esprime la sua volontà di "infischiarsene" di loro e di "riprendere in mano il partito".

"Se il cambiamento è infischiarsene di noi - commenta D'Attorre - non mi sembra un grande cambiamento anzi è in continuità col comportamento degli ultimi mesi". Caustico anche il commento di Fassina: "Non mi sembra che finora ci abbia mai dedicato tanta attenzione...". Secondo i rumors di Palazzo i due esponenti della minoranza sono alla ricerca di un nuovo candidato premier da contrapporre a Renzi e nel frattempo continuano a lavorare di sponda con Sel per logorare il governo sulle singole riforme.