Felicità è bere alla grande coi vini "under 15" (euro)

Ecco le 50 etichette low cost selezionate da Gardini, numero uno dei sommelier In testa un bianco pugliese

Palato democratico la trionferà. Dal Vinitaly finito mercoledì arriva un messaggio forte che ha anche un cartellino del prezzo: 15 euro. La soglia scelta da Luca Gardini, sommelier già campione del mondo e vulcanico testimonial del vino italiano, che ha selezionato e guidato una giuria chiamata a scegliere per Gazza Golosa , inserto enogastronomico della Gazzetta dello Spo rt curato dal vicedirettore Pier Bergonzi, i #Pop wine, ovvero i cinquanta migliori vini economici. Ben sapendo che tre banconote da cinque euro sono forse un prezzo modesto per facoltosi appassionati o addetti ai lavori, ma rappresentano già un sacrificio notevole per la massaia che fa la spesa alla Esselunga. E che quindi anche la sua famiglia ha diritto di godere dei frutti di quel pur modesto investimento».

«Quello che voglio comunicare con questa iniziativa - ci spiega Gardini da Fuerteventura - è che ci siamo stufati dei tecnicismi, delle persone che ruotano il bicchiere per cinque minuti, di renderci le cose difficili. Dobbiamo far sentire importanti tutti i bevitori, anche loro hanno il palato. Ognuno beve per il proprio gusto e va quindi rispettato». Bere bene a un prezzo equo è una sifda difficile ma non impossibile, purché non ci si fermi all'offerta dell'ipermercato. «Già, con tutte le tasche ci si può emozionare».

Nella lista dei cinquanta vini, che tutti insieme costano meno di 600 euro (e si avrebbe una cantina eccellente), quello che ha messo tutti d'accordo è il Fiano Minutolo di Polvanera, azienda pugliese di Gioia del Colle, terra di ottimo Primitivo di Manduria che però in questo caso stupisce con un bianco interamente affinato in acciaio - come tutta la produzione aziendale - dai nitidi profumi agrumati e floreali e dalla bocca agile e scattante. Un piccolo capolavoro di espressività e persistenza a meno di 10 euro, che Gardini e la sua giuria hanno voluto mettere al primo posto della loro low cost list .

Gli altri nove vini della top ten sono il Cirò Superiore Riserva Volvito dell'azienda calabrese Caparra&Siciliani, a base Gaglioppo, un rosso di personalità e dal tannino spesso al prezzo medio di 11 euro; il Cannonau Riserva Dule, un grande rosso sardo dell'azienda Gabbas che va via a 12 euro appena; un altro pugliese, il Primitivo di Gioia del Colle di Fatalone, dal commovente prezzo di 8 euro; il Sangiovese Caciara di Ottaviani, azienda della provincia di Rimini, anch'esso a 8 euro, per il quale Gardini confessa, anche per ragioni campanilistiche, una particolare predilezione; il Lambrusco di Sorbara Leclissi di Paltrinieri, che Gardini ha inserito anche nei cento vini migliori del mondo, e che offre profumi di chinotti e melograno e in bocca si mostra snello e rinfrescante, il tutto per la modica cifra di 7 euro, il più economico della parte alta della classifica; l'Insolia dell'azienda siciliana di Zonin, Principi di Butera, espressione di quella magnifica terra di bevute senza cessione del quinto che è la Trinacria e anche dimostrazione che pure chi fa numeri può emozionare; il Costa d'Amalfi Rosato di Marisa Cuomo (nulla a che vedere con chi scrive, ahinoi), acquattata nel fiordo di Furore (14 euro); le bollicine della Cuvée Imperiale di Guido Berlucchi, blockbuster di elevatissima qualità (13 euro); e infine, a chiudere la lista dei migliori, il Verdicchio Castelli di Jesi Riserva San Paolo, 14 euro.

Tra i primi cinquanta vini il maggior numero arriva dal Piemonte, con 7 etichette. Seguono con 6 Emilia-Romagna e Sicilia, con 5 il Veneto, con 4 le Marche, con 3 ciascuna Puglia, Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, con 2 Sardegna, Abruzzo e Trentino, con 1 soltanto Calabria, Campania, Lombardia, Liguria, Val d'Aosta, Lazio e Toscana. In pratica una rappresentanza completa del vigneto italia, Umbria, Basilicata e Molise esclusi.

«PopWine mette in evidenza come il vino italiano sappia esprimere grandissima qualità in tutti i segmenti di mercato, dimostrando un rapporto tra la qualità e il prezzo che raramente in altri Paesi produttori raggiunge questi livelli», ha detto a Verona il ministro per l'Agricoltura Maurizio Martina intervenendo alla cerimonia di premiazione avvenuta al Vinitaly.

Commenti

Gianfranco Rebesani

Ven, 27/03/2015 - 08:59

Una curiosità : i prezzi indicati sono,approssimativamente, quelli praticati nei negozi e/o nei supermercati,oppure quelli praticati dai produttori? Grazie se riceverò una risposta da qualche altro lettore, magari da uno dei produttori.

Agostinob

Ven, 27/03/2015 - 09:50

I prezzi sono sempre quelli suggeriti dal Produttore che ha interesse a far si che il proprio prodotto ne guadagni in immagine. Sono anche sempre relativi alla vendita presso enoteche, ovviamente molto più care, dato la piccole quantità che possono acquistar e vendere. La demonizzazione dei prezzi bassi e le vendite negli ipermercati nasce solo dalla lobby degli addetti al settore che, con la puzza al naso, ritengono immorale ciò che secondo loro non ha un prezzo elevato. In realtà il vino, come ogni prodotto, segue logiche di mercato che vanno al di là di quanto vorrebbero certi soloni. I produttori vendono e calano i prezzi se i quantitativi acquistati sono grandi. Se sono enormi, calano ancora di più. Infine, vi sono situazioni di magazzini da gestire e se arriva un cliente che li svuota, i listini sono frutto di una mera trattativa tra le parti. Quindi, anche nei supermercati si possono acquistare ottimi e grandi vini a prezzi notevolmente più bassi.

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wilfredoc47

Ven, 27/03/2015 - 10:12

A chi può interessare. Da 25 anni acquisto il vino rosso da un piccolo viticoltore (ora amico) di Montalcino che produce una sola qualità di vino. Vino da tavola nell'anno successivo alla vendemmia ( 6 euro la bottiglia), diviene Rosso di Montalcino nel secondo e dopo un anno di botte (11 euro la bottiglia) ed infine, al quinto anno, uno dei migliori, anzi il miglior Brunello di Montalcino (23 euro). Brunello con l'anima! Purtroppo anche a Montalcino si trova quello che non dovrebbe esserci, tipo 3 brunelli a 15/20 euro.

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cangrande17

Ven, 27/03/2015 - 10:16

Ogni sommelier/esperto di vini ha le sue liste che non vengono mai fatte a caso. Mai fidarsi. Comunque, per rispondere a Gianfranco Rebesani, i prezzi sembrano quelli al dettaglio. Fa fede il Berlucchi cuvèe, che si trova in qualsiasi supermercato a quel prezzo e spesso anche a meno. Comunque voglio dire, sempre a Gianfranco Rebesani, che molto spesso capita che i produttori in cantina applichino prezzi più alti rispetto a quelli della grande distribuzione e qualche volta anche delle enoteche. Prima di andare in qualsiasi cantina consiglio di farsi sempre un giro preliminare nei negozi della zona per farsi un'idea del prezzo del prodotto che si sta per degustare.