Fendi festeggia 90 anni E sfila nella Fontana di Trevi

La maison ha sponsorizzato il restauro del simbolo della Dolce Vita. Lagerfeld si ispira alle favole nordiche

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«Anvedi che fata» esclama un tizio al passaggio di Kendall Jenner dall'androne del palazzo che fa da backstage alla sfilata organizzata nella Fontana di Trevi per festeggiare i 90 anni del marchio Fendi. La celebre maison romana fondata da Adele ed Edoardo Fendi nel 1927 ha infatti sponsorizzato il costoso (oltre due milioni di euro) e laborioso (516 giorni di cantiere) restauro del monumento-simbolo della Dolce Vita per non dire di Roma in generale. La top model americana al momento del complimento a dir la verità è insolitamente bruttina: sconvolta dal caldo, in jeans e maglietta, con i capelli ingabbiati nei bigodini e neanche un filo di trucco. Nel giro di due ore diventerà una creatura fiabesca sigillata in un cappottino di persiano azzurro con 300 fori fatti a mano da cui sbocciano dei fiori di visone d'incredibile bellezza. Come tutte le 40 top Kendall indossa dei comodi stivaletti tipo le Fly Knit di Nike, ma con il tessuto elasticizzato riccamente ricamato e il tacco conico dipinto a mano. Oltre a dare un'aria vittoriana all'intero look, questa curiosa calzatura permette di camminare in sicurezza dulla passerella di plexiglass trasparente appoggiata sulle stesse acque in cui 56 anni fa s'immerse Anita Eckberg davanti alla telecamera di Fellini pronunciando la famosa frase «Marcello come here» a Mastroianni.

All'epoca Karl Lagerfeld era un giovane tedesco di buona famiglia deciso a lavorare nel mondo della moda. Cinque anni dopo il conte Franco Savorelli di Lauriana l'avrebbe presentato alle cinque sorelle Fendi che nel frattempo avevano affiancato la madre Adele e il padre Edoardo nella gestione dell'azienda. Comincia così quello che a oggi è il più lungo sodalizio tra una maison di moda e un creatore: 51 anni di successi e invenzioni. Stavolta Kaiser Karl ha deciso di pescare a piene mani nel mondo incantato dedicando la collezione intitolata «Fiabe e Leggende» alle illustrazioni di Kay Nielsen per la raccolta di favole nordiche A oriente del sole e a occidente della luna. Il risultato è fantasmagorico perché fiori, elfi, fate, principi e principesse, boschi incantati e animali mitologici son stati riprodotti con fedeltà sui capi attraverso ricami e intarsi di pelle, pelliccia, filo di mohair, minuscoli cristalli, organza, seta e paillette. In più i peli più preziosi del mondo son stati tagliuzzati, rasati, forati, depilati, tinti e dipinti. La preziosissima lince bianca viene tinta di rosa e poi intarsiata di zibellino per un abito più cappa che da solo costa un milione di euro. «Abbiamo iniziato ad aprile a tingere le pelli» dicono le artigiane del fantastico atelier da cui sono usciti questi capolavori. Pare che un cappotto che riproduce nel ricamo di visone rasato il principe che vede la principessa riflessa nello stagno, sia costato da solo 1200 ore di lavoro in sartoria. Un'altra pelliccia rarissima, il visone black cross, cioè con una sfumatura di nero sul bianco, assume lo stesso tono zuccheroso dell'abito rosa in organza ricamata a fili di mohair e fiori di volpe. Poi c'è un completo tubino e cappa in organza rosa con un vero e proprio prato di margherite in visone candido. Tutto è incredibilmente leggero e senza peso nonostante l'enorme complessità delle lavorazioni. 300 persone assistono allo show sedute dentro la fontana. Tra i presenti Bernard Arnault, patron del Gruppo LVMH (Louis Vuitton Moet Hennessy) che dal 2001 controlla Fendi, Kate Hudson, Gong Li, Kasia Smutniack, Miriam Leone, Sveva Alviti e tre delle cinque sorelle oltre a Silvia Venturini Fendi in azienda dal 1994 e oggi direttore creativo delle collezioni uomo, bambino e accessori. La cena si svolge al Pincio insieme con una performance musicale di Giorgio Moroder. Oltre all'evento di ieri sera una mostra e un libro celebrano i 90 anni.