È la festa degli innamorati. E della banalità

Tanti studi per raccontarci ciò che sappiamo già: amarsi ci fa bene

Maurizio AcerbiAnni e anni nei quali mariti e fidanzati hanno speso un capitale, al ristorante, per offrirle, a San Valentino, una cena a base di ostriche e champagne e adesso salta fuori che bastava un carciofo e due olive per scatenare la passione. E se fate uno sforzo economico e ci aggiungete anche due capperi e un cetriolo riuscirete «a ridare vigore al sacro fuoco dell'amore» (studio promosso da Polli Cooking Lab). Altro che Viagra, insomma.

Meno male che oggi è San Valentino, ricorrenza che ha scatenato, come ogni anno, studiosi e ricercatori di tutto il mondo che si sono adoperati per far piovere, sulla testa degli innamorati, valanghe di indagini che, bontà loro, ci dicono per filo e per segno cosa fare in tema di regali, a tavola, dentro le mura domestiche e, soprattutto, sotto le lenzuola. Perché, per questi studi, funziona un po' come i picchi dell'influenza che si scatenano solo in determinati periodi. Ci deve essere una sorta di convenzione, di patto non scritto tra questi ricercatori ed esperti che li obbliga a comunicare, a noi poveri mortali, verità ineluttabili sulla vita di coppia solo quando si avvicina il 14 febbraio. Ad esempio, un recente studio condotto da Levissima indica nella convivenza e nel rapporto con i genitori del partner le «vette più impegnative da scalare nella vita di coppia». Così, se avete sposato un figlio o una figlia, sappiate che per l'82 per cento degli intervistati vi considera un ostacolo, una sfida ardua da superare, neanche foste il K2 o l'Everest.

I maschi, almeno, ne escono bene da questi studi. Il sito Survey Lab, infatti, dimostra che gli uomini sono dei romanticoni, capovolgendo il luogo comune che vuole la donna come regina della tenerezza. Tanto da stanziare un budget doppio, rispetto alle signore, per il regalo. Ovviamente, per andare sul sicuro, le donano qualcosa suggerito da lei e preferiscono, pantofolai (o per andare subito al dunque), festeggiare in casa, mentre la partner vorrebbe cenare al ristorante, con o senza lume di candela. Neanche a dirlo che tra i regali peggiori da ricevere nella giornata degli innamorati vi è la visita a sorpresa della suocera, giusto per ribadire quanto sopra. Persone, questi studiosi, che ci tengono alla nostra salute, tanto da lanciare allarmi sulla astinenza da sesso. Secondo bustle.com, infatti, quando si smette di avere rapporti con il partner accadono varie iatture al nostro corpo, compreso rendere più vulnerabile il sistema immunitario (il raffreddore, in pratica, vi smaschera), avere un cervello meno stimolato, essere più stressati (evidentemente, non hanno fatto un giro sulle tangenziali milanesi alle 8 del mattino), peggiorare la salute cardiovascolare e via dicendo.

In poche parole, se vostra moglie si nega a voi con costanza, sappiate che sta cercando di uccidervi lentamente. Almeno, grazie ad un'altra ricerca, scoprirete di essere in buona compagnia (un italiano su tre) nell'ignorare il colore preferito della vostra dolce metà. E i poveri single che già, oggi, devono sopportare la vista di coppie che si sbaciucchiano in ogni dove? Come se non bastasse il danno, devono aggiungere la beffa di poter essere (6 su 10) tra le vittime della «sindrome di Calimero» (indagine promossa da Found), giusto per tirarsi su di morale, che colpisce chi si sente ignorato dagli amici, chi è incapace di iniziare una nuova relazione e chi è visto come un bancomat (ma quest'ultimo cosa capita anche a qualche marito, credeteci). Per loro, almeno, arriva una speranza per merito dello studio promosso da Libreriamo, che afferma come il colpo di fulmine scocchi, per una coppia su 3, in libreria. Quindi, generazione cresciuta con il Club degli Editori, che vi spediva i libri a casa, prendetevela con voi se siete ancora dei cuori solitari. Bastava andare in un negozio di libri. Svelandoci anche dei fondamentali segreti. Se una donna, infatti, si avvicina a voi chiedendovi «scusi, lei conosce questo autore» tenendo in mano un romanzo d'amore, o vi ha scambiato per un addetto alla Narrativa o sta mettendo in chiaro il suo scopo sottinteso «...amo le storie a lieto fine». Ovviamente, potrete anche darvela a gambe. Insomma, per trascorrere il San Valentino perfetto avete a disposizione tutte queste informazioni fondamentali che i vostri nonni, ad esempio, non avevano, limitandosi loro a cioccolatini e fiori. Poi dite che non vi avevamo avvertiti quando le rifilerete, stasera, la prima ostrica.

Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Dom, 14/02/2016 - 10:19

Tutte caz...te.Il miglior san Valentino sono gli altri 364 giorni dell'anno.

ziobeppe1951

Dom, 14/02/2016 - 12:10

Le "feste" sono l'anima del commercio