Le feste nel mirino: sventati altri due attentati

Arrestato un marocchino in Austria: voleva attaccare a Salisburgo. Blitz anche a Giacarta

Un marocchino che aveva chiesto l'asilo politico in Austria è stato arrestato in un blitz dei corpi speciali con l'accusa di preparare un attentato per Natale. Dall'altra parte del mondo, a Giacarta, capitale dell'Indonesia, l'antiterrorismo ha ucciso tre terroristi che stavano confezionando degli ordigni da fare saltare a Natale o Capodanno. Le feste sono nel mirino del terrore, come rappresaglia per le sconfitte sul terreno ad Aleppo e Mosul.

I corpi speciali austriaci armati fino ai denti hanno compiuto la notte di martedì un blitz nella cittadina di Fuschl am See, nel nord dell'Austria. La procura locale ha spiegato con un comunicato, che il sospetto stava preparando «un grave crimine nel periodo fra Natale e Capadonno a Salisburgo», la città di Mozart, distante appena una ventina di chilometri. Il marocchino di 25 anni era un richiedente asilo, ma la sua domanda è stata respinta. «La polizia ha ricevuto negli ultimi mesi informazioni che un soggetto non identificato voleva compiere un attacco terroristico», sottolinea la procura austriaca. Alla fine il cerchio si è stretto attorno al marocchino ospitato come rifugiato in un comune di appena 1500 abitanti. Gli agenti gli hanno trovato 8mila euro in contanti e diversi dispositivi elettronici. Soldi e materiale che difficilmente un semplice profugo può permettersi.

Ieri è stato sventato un altro attacco durante le feste, ma stavolta in Asia. In un sobborgo della capitale indonesiana Giacarta gli investigatori hanno individuato il covo di una cellula legata allo Stato islamico. Tre terroristi, piuttosto che arrendersi, hanno lanciato ordigni e cominciato a sparare, ma sono rimasti uccisi nello scontro a fuoco. Nel covo sono state trovate anche due bombe pronte a esplodere. Il portavoce della polizia della capitale, Rikwanto, ha rivelato che il gruppo stava preparando un attentato suicida per Natale o Capodanno. Durante le feste a Giacarta arrivano soprattutto turisti australiani. I terroristi uccisi facevano parte di una cellula sgominata l'11 dicembre, che preparava un attacco durante il cambio della guardia al palazzo presidenziale. Il mandante del complotto sarebbe Bahrun Naim, volontario della guerra santa indonesiano, che si è arruolato in Siria con le bandiere nere.

La strage di Berlino non era l'unico attentato previsto per Natale. A fine novembre sono finiti in manette a Strasburgo e Marsiglia, in Francia, sette aspiranti terroristi marocchini, francesi e afghani che volevano colpire durante le feste. Gli obiettivi possibili erano il parco divertimenti Eurodisney a Marne-la-Vallée, a Est di Parigi, ma pure i mercatini natalizi nella capitale. Una fonte dei servizi inglesi ha confermato al Daily Mirror che «l'Europa è vulnerabile in particolare nel periodo natalizio. Festa cristiana che attrae grandi folle di civili. Un bersaglio facile per chi vuole infliggere il massimo danno possibile».

Non è un caso che il Dipartimento di stato americano abbia lanciato un allarme molto preciso ai propri cittadini in previsione delle festività: «Se viaggiate in Europa fate particolare attenzione agli eventi natalizi».