Fini e l'affare Montecarlo: spuntano i debiti di Tulliani

Il fisco monegasco gli chiede 86mila euro, oltre a quasi 6mila euro di spese condominiali. Ora potrà coprire il buco con la vendita della casa per 1,4 milioni a un imprenditore svizzero

Per un anno la casa monegasca di Giancarlo Tulliani, il cognato di Gianfranco Fini, è stata in vendita per 1.800.000 euro: così riportava l'annuncio dell'agenzia Mirage Estate. Il compratore, Pirmin Sven Lüönd, 32 anni, analista finanziario appartenente a una facoltosa famiglia svizzera di imprenditori nel settore dei mobili, l'ha pagata 1.360.000 euro. Un bello sconto, anche se per il venditore l'affare rimane: tra la cifra incassata da Alleanza nazionale sette anni fa (300mila euro) e quella odierna c'è una differenza di un milione e qualcosa. Una parte di questi denari serviranno a Tulliani per pagare una montagna di debiti accumulati in questi anni: oltre 90mila euro, la gran parte con il fisco. Il fratello di Elisabetta Tulliani, moglie dell'ex leader della destra italiana, ama la bella vita nel Principato a costo di non pagare le tasse. Uno dei suoi creditori è l'amministratore di boulevard Princesse Charlotte 14, Michel Dotta. Le spese condominiali arretrate ammontano a 5.992,78 euro, come risulta dall'atto di compravendita. Pascal Chaisaz, il titolare dell'agenzia immobiliare che ha venduto la casa di Tulliani, si è impegnato a chiudere la pendenza subito dopo la vendita. Ma c'è un secondo debito da onorare, molto più pesante, con il fisco di Monaco per 86.867 euro dovuti lo rivela ancora l'atto redatto il 15 ottobre scorso davanti al notaio Magali Crovetto-Aquilina per aver evaso la legge 1381 del 29 giugno 2011. È una norma che impone alle società offshore proprietarie di immobili nel Principato di dichiarare ogni anno chi è il beneficiario, il quale deve pagare una tassa del 4,5. E la casa di Tulliani è intestata alla Timara Ltd, una finanziaria che in questi anni ha cambiato più di un paradiso fiscale alle Antille: dall'isola di St. Lucia ad Anguilla alla Dominica. Il recapito a Monaco della società è in Avenue Princesse Grace 31, lo stesso indirizzo di residenza di Giancarlo Tulliani.In questo carosello caraibico i titolari hanno «dimenticato» di rivelare ufficialmente il beneficiario, cioè il cognato di Gianfranco Fini. Il suo nome è rimasto nascosto e le tasse sono state evase. La direzione dei servizi fiscali ha iscritto un'ipoteca legale al Bureau des Hypothèques di Monaco per oltre 85mila euro in attesa di incassare quanto dovuto. Anche in questo caso Pascal Chaisaz, mandatario della società Timara Ltd, ha garantito che avrebbe regolarizzato la situazione dopo la vendita per consegnare a Pirmin Sven Lüönd l'immobile privo di ogni gravame. Ora i soldi ci sono grazie al mutuo che la Banque Internationale à Luxembourg ha concesso al giovane finanziere elvetico: il prestito copre l'intera somma da versare, cosa rara anche nel ricco Principato, e si estinguerà nel 2030.Tulliani ha, dunque, chiuso con la casa che una nobildonna romana, la contessa Annamaria Colleoni, aveva donato al partito guidato da Fini come «contributo alla buona battaglia». Invece che a difendere i valori della destra italiana, il «2 pièces» di Boulevard Princesse Charlotte è servito come pièd-à-terre per il cognato di Fini che circolava nel Principato in Ferrari. Tulliani vi è rimasto qualche anno, poi l'ha lasciato per trasferirsi in una residenza molto più prestigiosa: il condominio Mirabeau di avenue des Citronniers 2. Da quel palazzo, a pochi passi dal lussuoso Métropole Shopping Center, si domina uno dei tratti più appassionanti del circuito di Formula 1, dal Casinò alla curva Mirabeau. Ora Tulliani risiede più lontano dal centro di Montecarlo, in avenue Princesse Grace 31, davanti alla spiaggia del Larvotto. È lo stesso recapito monegasco della Timara Ltd, la società offshore che aveva comprato casa Colleoni e l'aveva affittata al giovane «viveur» a un canone mai reso noto. Questa Timara ha sempre pronta un'abitazione per il cognato di Fini: quando si dice la fortuna.

Commenti

pupism

Gio, 19/11/2015 - 09:20

La solita Italia niente di nuovo.......si passa dagli scontrini di Roma alle false compravendite......

maurizio50

Gio, 19/11/2015 - 09:59

Anche oggi ci manca l'autorevole parere di Raoul Pontalti, interprete sagace del pensiero finiano!

giovauriem

Gio, 19/11/2015 - 11:53

gianfrà , ma dove hai raccattato la tua nuova famigliola , non c'è un solo componente che non ha la rogna ^