La finta patrimoniale di Grillo che tosa pecore già tosate

Ieri Beppe Grillo in un'insolita, perché sobria, intervista al Corriere della Sera , ha tirato fuori dal cilindro l'ideona di tassare di più i ricchi. Al fine di trovare le coperture per la sua proposta di reddito di cittadinanza ha dichiarato di voler «prendere lo 0,5-1% alle persone che hanno due-tre milioni di reddito». Non si tratta di una patrimoniale: infatti quest'ultima graverebbe anche su immobili e altre forme di ricchezza. No. La proposta di Grillo vuole tassare di più i redditi. Sono in vendita in queste settimane delle berline a gasolio di un'importante casa automobilistica tedesca. Il motore è piccolino, ma è dotato di un gadget formidabile: ha registrato il rumore di scarico di un otto cilindri a benzina di grande potenza. Quando si sgasa, dagli altoparlanti emettono un suono più simile a quello di una Ferrari che a quello di un modesto gasolio. Ecco. La proposta di Grillo ha lo stesso rumore. Falso. Ma appariscente.

Vediamo perché. In Italia i redditi prodotti dalle persone fisiche sono pari a 800 miliardi di euro l'anno. Applicando a tutti la nuova sovratassa di Grillo (e per di più l'ipotesi più elevata dell'1%) il Tesoro incasserebbe 8 miliardi. Ovviamente nessuno, e neanche il leader a Cinque stelle, fa una proposta così folle. Inoltre su 41 milioni di contribuenti, la bellezza di 10 non pagano un euro di imposte. Grillo infatti parla di redditi superiori a 2-3 milioni. Ebbene nel 2012 (fonte Giulio Tremonti) in Italia c'erano solo 796 contribuenti che dichiaravano un reddito superiore a un milione di euro.

Ricapitoliamo. Grillo propone una sovrattassa sui ricchi. Fissa delle soglie e un'aliquota. Ma in Italia, ad andare bene, ci sono al massimo (ma saranno ovviamente meno) 796 individui che dichiarano più di due milioni di euro. Dai quali peraltro (come per tutti i contribuenti che hanno un reddito superiore ai 300mila euro, da quattro anni già si applica un contributo di solidarietà del 3 per cento) quanto volete che si possa ricavare? Il Tesoro, se va bene, si procurerebbe un paio di centinaia di milioni di extragettito.

I numeri parlano chiaro. Aumentare le tasse in Italia non si può. Per ragioni di principio innanzitutto. Ma in fin dei conti anche per più prosaiche motivazioni di cassa. Quando una pecora l'hai tosata per bene, se continui, l'accoppi o scappa.