Quella finta prova contro Bossetti

I video delle telecamere non permettono comparazioni. Il comandante del Ris: "Lo abbiamo fatto per le tv"

La verità dei fatti, si sa, non sempre è quella processuale. Ma che in aula arrivi il «tarocco», il falso che ti incastra, beh questo sì, racconta quanto in Italia la giustizia possa essere un'«opinione». Il filmato- mostrato e rimostrato, ostentato per mesi da tv nazionali, pubbliche e private, grandi e piccoli, persino straniere, fino alla nausea-, quello in cui a detta degli inquirenti appariva il furgone di Massimo Bossetti ripreso a girare forsennatamente intorno alla palestra di Brembate la sera in cui scomparve Yara, potrebbe essere stato modificato e falsato.

Claudio Salvagni, avvocato del muratore di Mapello, l'uomo alla sbarra dopo due anni di prigione con l'accusa di essere il «predatore a caccia della sua preda», davanti ai giudici smonta un pezzo di prova (come evidenziato da Libero ) cercando di dimostrare quanto in quest'epoca tecnologica, il virtuale possa essere trasformato in reale. Questione di frame - secondo la tesi difensiva -, copia e incolla di filmati confezionati in abiti accusatori a misura di «colpevole».

Anche la moglie del presunto assassino abboccò di fronte a una prova, apparentemente, indiscutibile. «Tu quella sera eri lì. Ti ho visto con il furgone! Che cosa facevi?», lo apostrofò rabbiosa, Marita, durante una delle prime visite in carcere. Gli investigatori speravano che di fronte a lei, l'uomo che si ostina a dichiararsi innocente a dispetto di un Dna che lo inchioda, crollasse. Bossetti rispose che sì, era passato da Brembate, ma «come ogni giorno, tra lavoro, casa e lampade abbronzanti». Nulla di diverso dalla routine. E che lui Yara, manco la conosceva.

Per mesi carabinieri e procura di Bergamo, con tanto di certificazione dei super esperti del Ris, hanno ripetuto che indiscutibilmente il furgone Iveco ripreso fosse proprio quello di Bossetti. Il suo difensore, nel contro interrogatorio di venerdì scorso, ha rimesso tutto in discussione. Cinque telecamere, secondo l'accusa, quella sera del 26 novembre 2010, avrebbero filmato un Daily Iveco. Ma non è certo che fosse sempre lo stesso. Solo due di queste, quelle dell'azienda Polynt «fornivano una risulazione tale da consentire l'identificazione del mezzo. «Le altre - spiega l'avvocato Salvagni - non permettono comparazioni».

«Sommare un fotogramma con il furgone di Bossetti con un altro fotogramma di un altro furgone è come sommare pere e banane!», ha incalzato il legale, rivolgendosi al comandante del Ris, Giampietro Lago.

Ecco la sconcertante ammissione dell'ufficiale: «Questo video è stato concordato con la Procura a fronte di pressanti e numerose richieste di chiarimenti della circostanza che era emersa». Come dire: le prove si possono fabbricare. Così come un capro espiatorio.

L'avvocato lo incalza: «Cosa vuol dire colonnello?». Risposta: «È stato fatto per esigenze di comunicazione. È stato dato alla stampa». Riemergono, dunque, gli interrogativi: È davvero quello sfornato ad uso e consumo dei media il furgone del muratore accusato d'omicidio? E se sì perché, allora, il video non è stato acquisito agli atti del processo? Triste presagio. Il verdetto, ancora una volta, non risolverà il giallo.

Commenti
Ritratto di manasse

manasse

Mar, 03/11/2015 - 09:04

vuoi vedere che è un altro caso UNA BOMBER

Ritratto di lurabo

lurabo

Mar, 03/11/2015 - 10:01

ormai siamo alla follia pura in questo paese, in tutti i campi in tutti i sensi

maricap

Mar, 03/11/2015 - 12:05

 “Cinque telecamere, secondo l'accusa, quella sera del 26 novembre 2010, avrebbero filmato un Daily Iveco. Ma non è certo che fosse sempre lo stesso. Solo due di queste, quelle dell'azienda Polynt «fornivano una risoluzione tale, da consentire l'identificazione del mezzo. «Le altre - spiega l'avvocato Salvagni - non permettono comparazioni”. L'avvocato non spiega proprio un bel niente, semmai tenta l'arrampicata sugli specchi. Infatti, due telecamere ad alta risoluzione hanno immortalato, al di là di ogni ragionevole dubbio la presenza del furgone del Bossetti, in quel luogo, mentre le altre tre, seppur con bassa risoluzione, non facevano altro che confermarla, In quella via, in quella stessa ora, non si erano certo dati appuntamento tutti i Daily Iveco della zona. ( Ammesso che ne esistessero altri in quell'area) segue

maricap

Mar, 03/11/2015 - 12:05

Part 2) Ma certo che l'acme della sua “Professionalità” lo raggiunge con l'affermazione che “ Sommare un fotogramma con il furgone di Bossetti, con un altro fotogramma di un altro furgone è come sommare pere e banane!», Ma che bravo questo avvocato! Cominci a portare lui le prove inconfutabili, che le immagini prese, in quel breve lasso di tempo, dalle telecamere a bassa risoluzione, non sono quelle del mezzo di Bossetti, ma di Daily Iveco che passavano di li per caso. O magari ci tiri fuori una teoria in Base alla quale, se uno viene ripreso sotto una telecamera ad alta risoluzione, non sarebbe più lui, se allontanandosi da essa, alla fine l'immagine non più nitida, permette comparazioni solo approssimative. Segue

maricap

Mar, 03/11/2015 - 12:06

part 3) Sofisma, Tipo di ragionamento logicamente corretto in apparenza ma che, in realtà, porta a conclusioni false o assurde, che comunque per Bossetti, sarebbe stato forse la panacea, se non avesse lasciato il suo DNA sulle mutandine della povera Yara.

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stock47

Mar, 03/11/2015 - 13:23

maricap, ti devi far vedere da un buon psichiatra, ormai stai dando i numeri perfino di fronte alle stesse dichiarazioni degli inquirenti. Ti rendi conto che due istituzioni che devono far rispettare verità e giustizia si sono dati al taroccamento pubblico con tanto di simbolo dei RIS, della cosiddetta benemerita, che ormai merita solo tiri di uova marce, sputi e pernacchie assieme alla Procura con cui hanno CONCORDATO il "servizietto"? Con quale fiducia un cittadino può più credere a giudici e carabinieri presi in castagna in questa maniera indecorosa e a danno di un povero disgraziato? Tutto ciò che hanno detto e fatto ormai NON HA PIU' VALORE NEMMENO SE LO GIURANO SU TUTTI I SANTI! Come si può credere al DNA che dicono avere analizzato, distruggendo con una sola analisi il reperto che, a detta dei genetisti, si poteva usare MIGLIAIA DI VOLTE PER STABILIRE IL DNA?

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 03/11/2015 - 13:24

2 - Ti attacchi come un naufrago al "legno" marcio del DNA per tentare di stare a galla con accuse assurde fin dall'inizio. Dopo questo bel TAROCCO del furgone come non aspettarsi un bel MANDARINO sul DNA di cui molti scorgono i presupposti da tempo? Quello che è più grave è che hanno tenuto per un anno e mezzo un disgraziato in cella e sputtanato tutta la sua famiglia al di là di qualsiasi possibile recupero e provato a far passare Yara per una Lolita. In quanto alle due riprese chiare NON SI SA DI CHI SIA QUEL FURGONE, NON SI VEDE TARGA NE’ CO0NDUCENTE. Vergognati d'insistere!

squalotigre

Mar, 03/11/2015 - 13:44

maricap - continuazione. In compenso sappiamo per certo che la Procura ha taroccato un firmato, lo ha passato ai media perché l'opinione pubblica si convincesse dell'esistenza del mostro Bossetti. In un paese normale il processo dovrebbe essere annullato, le indagini dovrebbero essere affidate a persone più competenti ed anche intellettualmente oneste, e gli inquirenti dovrebbero essere immediatamente sospesi dai loro incarichi e portati in giudizio. Non è con le convinzioni personali che si mandano all'ergastolo i cittadini, ma con le prove e non con le pagliacciate per farsi belli davanti all'opinione pubblica.

maricap

Mar, 03/11/2015 - 14:27

@stock47. La difesa del Bossetti da parte dell'avvocato Salvagni, non è certo fatta in maniera gratuita. Non tanto per la parcella che il Bossetti gli corrisponde, quanto per il ritorno in notorietà,(futuri soldoni) che gli arriva dalle comparsate nei tanti talk show ai quali partecipa, e ai giornali, che del fatto parlano quasi quotidianamente. Per quanto riguarda te, che sin dall'inizio hai preso le difese del Bossetti, alias Guerinoni, devo dirti che mi ricordi tal Giulietto Chiesa, che nonostante i filmati, e migliaia di persone, testimoni dell'impatto dei due aerei contro le Torri Gemelle, seguitava a dire la sua. Ovvero che era tutta opera degli americani, che avevano minato e fatto esplodere i due grattacieli. Pertanto, circa il tuo consiglio, di farmi vedere da un buon psichiatra, non trovo altra soluzione che rimetterlo al mittente. Si con la speranza che non lo ignori. Amen.

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mar, 03/11/2015 - 16:36

no, non e' l'unione sovietica dei tempi di stalin...questa e' litaglia di alfano

maricap

Mar, 03/11/2015 - 17:37

@squalotigre Il carosello in loco, del furgone di Bossetti è stato immortalato da due telecamere ad alta risoluzione,e riaffermato da tre a bassa definizione, che pur non permettendo l'identificazione, al di la di ogni ragionevole dubbio ci mettono nelle condizioni di pensare che, non essendoci stato un car meeting di Daily Iveco, in quella strada e in quell'ora di quel giorno, anche queste immagini siano del furgone dell'imputato. Non credo che nella zona interessata, siano molti i possessori di quel tipo di camion, Diciamo due o tre? E volete che non siano stati ascoltati dagli inquirenti.? In dubbio, pro reo, ma credo che al muratore di Mapello, con le prove acquisite, l'ergastolo non glielo toglie più nessuno Certo che se non avesse lasciato il suo DNA, sulla biancheria intima della povera ragazzina, l'avrebbe fatta franca. Ma il coltellino trovando le costole, non penetra, e scivola indietro nella mano che l'impugna, ferendola.

maricap

Mar, 03/11/2015 - 18:01

Il video dato ai media, non è stato acquisito agli atti. quindi non è stato fornito come prova. Bossetti finirà in galera per tutto l'altro trovato, o ascoltato, oltre logicamente al suo DNA trovato in un posto dove solo l'assassino poteva depositarlo. A prescindere dalla sua firma genetica, c'è poi da considerare che il sommarsi di " Coincidenze" o prove presunte, che dir si voglia, pian piano aprono "l'orizzonte".... e così sia.

squalotigre

Mar, 03/11/2015 - 18:43

maricap- non è stata pubblicata la prima parte. In essa spiegavo che l'onere della prova spetta agli inquirenti e non all'avvocato difensore e che gli inquirenti per ora ci hanno detto: la moglie gli metteva le corna; Yara aveva particelle sugli indumenti, che probabilmente avevano tutti coloro che abitavano in paese; i sedili di un furgone Iveco hanno lasciato tracce sugli abiti della bambina; il DNA è stato trovato sugli indumenti di Yara ma le analisi non si possono ripetere e bisogna fidarsi; il filmato sul furgone che era in cerca di prede è truccato. In compenso non sappiamo né dove ne quando né come né perché è stata assassinata. Non lo sanno, ma lo condanneranno, per giustificare il milione speso per le indagini. Bravissimi.

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 03/11/2015 - 18:57

maricap, adesso rimproveri pure la difesa di fare il suo mestiere! E' proprio vero che non ti vergogni. E' ovvio che un avvocato cerchi anche il suo tornaconto, siamo una nazione liberale nonostante i comunisti al Governo, quindi pieno diritto di farsi valere e di salvaguardare i propri interessi e con essi anche quelli del proprio cliente. Sull'11 settembre 2001 non sono mai stato complottista e tanto meno seguace del fantasioso Giulietto Chiesa. Se avessi seguito i miei post ne avresti dovuto leggere molti in cui contrastavo i complottisti rincretiniti, come vedi hai sbagliato di nuovo indirizzo. Rifatti rifare la convergenza ai neuroni, dammi retta, ti abbisogna.

maricap

Mer, 04/11/2015 - 10:06

Capito perfettamente il pensiero di ambedue i miei antagonisti. Il negazionista, invalida tutte le indagini fatte e Amen. Quindi di conseguenza se Bossetti verrà condannato, non lo sarà mai per aver commesso il fatto, ma solo per giustificare le ingenti spese sostenute per le indagini. Insomma, in previsione della caduta, mette già avanti le mani per non sbattere la faccia. Ahahaha. L'altro, pur non negando che Salvagni & C, comunque finisca, godranno dell'enorme pubblicità gratuita, che è stata loro fatta da tutte le comparsate, alle quali hanno partecipato,, finge di non sapere ( Pro domo sua) che al contrario dei primi, gli inquirenti, non trarranno alcun utile personale, dall'eventuale condanna del muratore di Mapello. A prescindere dalla convergenza dei neuroni, consigliata dallo strizzacervelli stock 47, amante dello stock 84.... , chi ha orecchie per intendere, intenda.

squalotigre

Mer, 04/11/2015 - 13:21

maricap - la previsione di una condanna non è per non doverci sbattere la faccia perché anche se la mia sfiducia nella magistratura è completa, la speranza di trovare una corte che valuti solo le prove e non le paturnie degli inquirenti è l'ultima a morire. So però che i giudici sono colleghi e quindi ci penseranno bene prima di assolvere anche se le prove non sono al di là di ogni ragionevole dubbio. Chi poi glielo ha detto che gli inquirenti non trarranno alcun utile personale? Crede che una conferma delle loro ipotesi investigative non influiscano sulla loro carriera? Pensa che se Borsetti non venisse condannato non ci sia alcun intoppo nell'avanzamento e quindi del loro stipendio? Ma dove vive, su Marte?

maricap

Mer, 04/11/2015 - 15:10

Ma no, non vivo su Marte, è che le cose che lei da per scontate, non esistono assolutamente.

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 04/11/2015 - 15:32

maricap, il tuo cervello solo tu lo puoi capire, inutile che chiedi il consenso altrui.