Fiom, Squinzi: "Oggi nasce un nuovo soggetto politico"

"Mi auguro solo - osserva il leader di Confindustria - che questo nuovo soggetto politico sia capace di guardare al futuro e non al passato"

Non ha alcun dubbio Giorgio Squinzi: la manifestazione di oggi organizzata dalla Fiom è "l’annuncio di un nuovo soggetto politico" che è auspicabile "guardi al futuro". Il presidente di Confindustria lo ha detto conversando con la stampa a margine della Biennale di Piccola Industria di Confindustria, a Venezia. "Ritengo che la manifestazione di oggi abbia un carattere politico e sia l’annuncio di un nuovo soggetto politico che si sta costituendo e questo in termini di democrazia è positivo", ha affermato Squinzi, "mi auguro solo che questo nuovo soggetto politico sia capace di guardare al futuro e non al passato, dove ritengo siano stati fatti già abbastanza danni".

Il leader degli industriali si sofferma anche sulla crisi. "Il segnale è che stiamo ancora un po' strisciando sul fondo - dice riferendosi ai dati su gennaio -. Ma sono convinto e mi auguro che nei prossimi mesi le cose possano migliorare". E fornisce qualche altro elemento utile alla sua tesi: il momento "è favorevole", tanti i fattori esterni, dal prezzo del petrolio all’euro, "che aiutano l’eonomia" anche se "tanto resta da fare al Paese per agganciare una ripresa che resta complicata". La ripresa d’altra parte, può venire solo dalle imprese, aggiunge Squinzi, "a cui serve una economia in crescita".

I sindacati, prosegue Squinzi, "hanno sicuramente responsabilità" nell’attuale situazione economica dell’Italia "perché hanno frenato tutto. Oltre 18 mesi fa abbiamo firmato con tutte le sigle l’accordo sulla rappresentanza; erano tutti d’accordo ma ci hanno fatto disperare per arrivare a un regolamento applicativo nei giorni scorsi", ha sottolineato Squinzi, "se per una cosa di una tale semplicità ci sono voluti 18 mesi, lascio a voi le conclusioni: il mondo è cambiato e si muove con una velocità straordinaria". A proposito della manifestazione della Fiom di oggi, il presidente di Confindustria, ritiene che "sia l’annuncio dell’avvio di un nuovo progetto politico", il che "va bene perché siamo una democrazia e un nuovo progetto politico ma mi auguro anche che questo nuovo progetto politico sia capace di guardare avanti e non di guardare indietro perchè ha già fatto danni continuare a guardare indietro".

Anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, commenta la manifestazione della Fiom contro il Jobs Act. Una piazza "legittima" ma "non condivisibile" perché "fa riferimento a una situazione che nei fatti ha dimostrato che con quelle logiche i risultati non si sono ottenuti".

Il ricorso alla piazza da parte dei sindacati "è uno degli strumenti di lott - osserva il segratario della Cgil Susanna Camusso - ma "è ovvio che non è sufficiente". In ogni caso "non è un’iniziativa semplice con effetto immediato, ma ti può permettere di costruire ipotesi diverse".

Commenti
Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 28/03/2015 - 11:45

il "pacioso" Squinzi!!...Un'altro buono(...a chiacchere,esperto nel "dolce dir niente")

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 28/03/2015 - 11:51

Squinzi, sveglia. Landini lancia il nuovo soggetto politico proprio perché guarda al passato, teme di perdere il potere ed i privilegi acquisiti in anni di lotta di classe, scioperi e cortei. E una volta attaccati al chiodo bandiere rosse e megafoni, prepararsi, magari, ad una carriera da parlamentare (gli esempi non mancano). Altrimenti continuerebbe, buono buono, a fare il sindacalista. Ma siccome con Renzi e la sua allegra brigata, il potere dei sindacati è messo fortemente in discussione, ecco che Landini vuole tornare alla concertazione su tutto, ai "tavoli di lavoro" perennemente aperti, alla consultazione delle "parti sociali" per qualunque provvedimento del governo (anche per acquistare la carta igienica), al diritto di intervenire sui programmi aziendali, ai permessi e distacchi sindacali a cani e porci e, forse, a qualche regaluccio sotto banco (anche se non sono Rolex, va bene lo stesso).

flip

Sab, 28/03/2015 - 12:55

Zegovian, anche landini è esperto nel "dolce far niente", campa con le balle che racconta e che quelli come te bevono.

Agostinob

Sab, 28/03/2015 - 13:58

Squinzi, l'inutilità fatta persona! Non credo d'avergli mai sentito fare un discorso professionalmente coerente con quanto fa. Gente politica che finge di essere di pensiero indipendente mentre fa gli interessi del Governo. Parla di Landini, ma Confindustria non è essa stessa un soggetto politico? Se il Governo è di sinistra sta zitto su tutto, se è di destra, mugugna su tutto. Impone, vieta, suggerisce, approva e tiene a galla politici se piacciono o li critica se sono contro.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 28/03/2015 - 14:33

@flip:....sei cascato male!,Per me sia Landini,che Squinzi sono due facce della stessa moneta,vecchia e obsoleta,di cui è impestata l'italia,ovvero sindacalisti che non fanno i sindacalisti,industriali che non fanno gli industriali.

unosolo

Sab, 28/03/2015 - 15:32

Landini farà bene a formare un movimento politico-sindacale avrà certamente un grande consenso popolare proprio dal personale lavoratore , quello del PIL VERO non fittizio, altro che M5S raccoglierebbe tutto il sistema pensionistico e industriale che sono la vera forza novanta di una Nazione lavoratrice , le tasse Quinzi sono la rovina della Nazione in quanto servono a mantenere il sistema parassitario creato e mantenuto dai politici e dai sindacati , sveglia senza i Lavoratori del PIL vero non si saldano debiti ma si aumentano.