Firme false, Podestà condannato. Due anni e nove mesi di carcere

Condanne anche per gli altri quattro imputati. La replica del presidente della Provincia: "La certezza del diritto non è garantita"

Il presidente della provincia di Milano, Guido Podestà, è stato condannato a due anni e nove mesi di carcere per le presunte firme false presentate nel 2010, a sostegno del "listino" di Roberto Formigoni e della lista Pdl alle elezioni Regionali.

Il tribunale ha condannato anche gli altri quattro imputati, tutti consiglieri provinciali. Massimo Turci e Barbara Calzavara sconteranno 2 anni e 6 mesi, Nicolò Mardegan un anno e un mese, mentre Marco Martino 9 mesi. Pene sensibilmente inferiori a quelle chieste dal procuratore aggiunto Robledo, che puntava ad almeno quattro anni per tutti.

"La cosa più amara è pensare ai miei figli, all'insegnamento di credere nella giustizia - ha detto il presidente della Provincia, commentando la condanna -. Questo episodio non conforta questa tesi". Ha aggiunto che la decisione dei giudici dimostra che "la certezza del diritto non è garantita" e la "superficialità assoluta nella ricerca della verità".