Il Fisco ci spia libretti e carte prepagate

Entro fine mese 500 milioni di informazioni nei database delle Entrate. Orlandi: "2016 da record nella lotta all'evasione"

Roma - Conti correnti e conti deposito, ma anche le ricariche delle carte ricaricabili, e i movimenti nei libretti di risparmio. Oppure le giacenze nelle cassette di sicurezza e le compravendite di oro. Il fisco si prepara a un trasferimento di informazioni che non ha precedenti nella storia italiana. Operatori finanziari, banche, assicurazioni, Poste, dovranno trasferire all'Agenzia delle entrate le informazioni più importanti sui movimenti dei soldi dei clienti. Il grande fratello fiscale, è noto, inizierà le sue attività alla fine del mese. Il Sole24ore ha stimato la quantità di dati che pioveranno sui server del ministero dell'Economia. Sono 500 milioni, stimati per difetto. E solo per l'anno appena trascorso.I funzionari del fisco potranno rivedere le attività relative a 39 milioni di conti correnti. E proprio su questi si concentra il grosso dei dati sui quali l'Agenzia delle entrate vuole concentrare l'attenzione. Banche e poste dovranno comunicare il saldo di dicembre 2015 e quello della fine del 2014. Il totale degli accrediti e degli addebiti e la giacenza media annua. Fari puntati anche sui depositi titoli, che sono altri 23 milioni. Al fisco interessa il controvalore dei titoli a inizio e fine anno e gli eventuali disinvestimenti. Non sfuggono nemmeno i libretti di risparmio, monitorati come i normali conti correnti e le cassette di sicurezza (quelle censite sono 1,4 milioni). Le banche comunicheranno tutti gli accessi. Monitorati i movimenti sulle carte di tutti i tipi: debito, credito e prepagate. Obbligo di comunicazione sull'utilizzo del plafond di spesa mensile a inizio e a fine anno, il numero totale delle eventuali ricariche e quello degli acquisti. Al fisco, insomma, interessano anche le compere via internet fatte con carte prepagate, magari acquistate per prudenza. Da comunicare anche gli acquisti e le vendite di oro. Poi anche i prodotti finanziari, come le assicurazioni indicizzate. Ma in questo caso l'interesse del fisco è minore. Gli operatori dovranno comunicare solo il valore a inizio e a fine anno. Tutto per favorire la compliance, ha assicurato tempo fa la direttrice dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi. Ieri ha assicurato che il recupero dell'evasione procede «con serenità. Non siamo in cerca di scoop». Ma il prossimo anno «sarà da record». Niente di traumatico per il contribuente onesto, pare. Ma qualche dubbio viene. Ad esempio, l'attenzione riservata alle cassette di sicurezza sembra molto la conferma di un vecchio metodo italiano: seguire gli spostamenti dei soldi regolari, per poi colpirli. Visto che quelli in nero sono più difficili da tracciare. Le cassette di sicurezza sono diventate un rifugio per i contanti da quando le regole del bail in hanno messo a rischio i depositi sopra i 100mila euro. Stessa valutazione per l'oro. Più che un bene che favorisce l'evasione, è un modo per mettere in sicurezza risparmi e patrimoni.Alla fine dei conti l'offensiva 2016 si concentra su movimenti di soldi in chiaro, quali sono quelli che avvengono tramite banche, carte e assegni. L'economia sommersa vive di contanti. Il sospetto tra gli operatori è che il tutto si riveli come l'ennesimo tentativo di raschiare il barile, cioè i risparmi legittimi. Come è successo con gli immobili.

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Commenti

CONDOR

Mar, 22/03/2016 - 08:46

E' tutto molto chiaro e ovvio. Preparano il terreno per il prelievo forzoso sui risparmi. E visto che tanti italiani stanno alleggerendo i conti correnti per paura di fallimenti ecco che cominciano a controllare anche le cassette di sicurezza e gli investimenti in oro. Dopo di che, tassa tassa tassa tassa fino alla fine di tutto.

robytopy

Mar, 22/03/2016 - 08:46

Le cassette di sicurezza sono diventate un rifugio per i contanti da quando le regole del bail in hanno messo a rischio i depositi sopra i 100mila euro. Che balla colossale ! Prima del bail in, dall' articolo sembrerebbe di no. Dalle statistiche risulta che la banche da anni hanno limitata disponibilità di cassette di sicurezza. Si informi prima di scrivere sciocchezze.

il veniero

Mar, 22/03/2016 - 08:55

conoscendo il livello medio degli operatori delle entrate e del concorso di interessi che hanno nel far pagare a prescindere il contribuente ... è come dare un bazooka a un ubriaco . Faccio notare che in italia non viene vagamente rispettato lo Statuto del Contribuente e che i risarcimenti ANCHE DECRETATI DA GIUDICI verso cittadini NON vengono pagati dallo stato . Insomma auguri .

Walter68

Mar, 22/03/2016 - 09:37

Paura eh ? Io sono contento perché sono onesto, ma prima di questo è necessario effettuare dei controlli capillari nei porti italiani alla ricerca dei grandi evasori.

Gianfranco Rebesani

Mar, 22/03/2016 - 09:42

Tutto bene, ovvero male. Leggo : 39 milioni di conti correnti e 23 milioni di depositi titoli verranno esaminati dall'Agenzia delle Entrate. Sono qui che tremo tutto. Se per svolgere pratiche normali passano mesi,forse Renzi risolverà il problema della disoccupazione. Infatti per esaminare 62 milioni di posizioni probabilmente dovremo cercare impiegati in tutta la CEE. Si dirà : Saranno "esami campione". A questo punto senza gravare di nuovi costi le banche, che li scaricheranno su noi, povero popolo bue,perchè il Governo non promulga una legge che autorizzi (obblighi) le banche a fornire i dati di Tizio o Caio ? A parte la spesa per creare questo "Ambaradan" (traduzione italiana: nuovo carrozzone), il risultato non cambierebbe. Ricerca "a campione" su 62 milioni di dati, o ricerca "mirata" su persone sospette di evasione, mi sembra sarebbe più incisiva la seconda soluzione. Certo, significherebbe un carrozzone in meno per la greppia dei soliti noti.

procto

Mar, 22/03/2016 - 09:59

Noi lavoratori dipendenti che abbiamo pagato (e stiamo pagando) i servizi anche per i soliti furbetti, siamo contenti. Avanti così, l'unica evasione che ci piace è quella da Alcatraz del grande Clint.

onurb

Mar, 22/03/2016 - 11:29

procto. Evidentemente lei, al pari di chi ci governa, è convinto che esistono persone così fesse da far girare il nero sul proprio conto corrente.

carpo27

Mar, 22/03/2016 - 11:44

Avere il patrimonio (mobiliare e immobiliare) nella dichiarazione dei redditi permette immediatamente di vedere l'evoluzione dello stesso, che deve essere giustificata dal reddito. Qui nelle liberalissima Svizzera si fa, e nessuno grida allo scandalo.

Ritratto di michageo

michageo

Mar, 22/03/2016 - 11:56

cito: "....Rossella Orlandi. Ieri ha assicurato che il recupero dell'evasione procede «con serenità. Non siamo in cerca di scoop»" ....poverina, è solo alla ricerca di uno spazzolone/scopa per darcelo sulla schiena e ripulire i ns. averi

rudyger

Mar, 22/03/2016 - 12:20

peggiore della dittatura comunista.

Ritratto di nando49

nando49

Mar, 22/03/2016 - 12:38

Siamo diventati uno Stato di Polizia tributaria dove i "mazziati" sono sempre i soliti noti. I nostri risparmi fanno gola ai governanti e piano piano ce li porteranno via insieme alle banche.

Ritratto di viotte17121957

viotte17121957

Mar, 22/03/2016 - 12:55

E' pazzesco!! adesso anche le cassette di sicurezza e la compravendita di oro ma e' tanto difficile pensare che uno metta i propri gioielli nelle cassette di sicurezza per difendersi dai furti? ormai all'ordine del giorno?la compravendita di oro? molti vendono i propri gioielli perche' sono in difficolta' economiche, questi sono sistemi alla Ceausescu!!! |

Walter68

Mer, 23/03/2016 - 07:28

@ carpo27. Ha ragione, in tutti i paesi civili viene fatto senza problemi, qui invece ci sono i furbi e gli impuniti. Ci vogliono pene severe uguali a quelle già presenti negli Usa, carcere per chi evade senza se e senza ma.