Folla in strada contro Muscat: "È un governo di assassini"

«Giustizia» e «Governo assassino». È il grido che ieri si levava dalla piazza a La Valletta. Migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere le immediate dimissioni del governo guidato da Joseph Muscat.

Tra loro anche Corinne Vella, sorella di Dafne Caruana Galizia, la reporter che aveva scoperchiato un verminaio di corruzione che coinvolgeva i più stretti collaboratori del premier e che è stata assassinata nel 2017.

Ora che è stato ufficialmente incriminato il re dei casinò, il miliardario Yorgen Fenech, che aveva indicato nell'ex capo di gabinetto di Muscat, Keith Schembri, il mandante dell'assassinio la Vella ha detto: «Ora noi ci aspettiamo che il primo ministro lasci l'ufficio ed il parlamento con effetto immediato per permettere una libera e piena indagine sull'assassinio di Daphne».

Ma il premier sembra intenzionato a resistere e a non mollare la poltrona di premier almeno fino al prossimo 8 gennaio, quando i laburisti maltesi avvieranno le procedure per la scelta di un nuovo capo del partito. La decisione è stata presa nella riunione del partito laburista, come riporta il Times of Malta. Fonti interne hanno confermato che durante la riunione straordinaria del gruppo parlamentare dei laburisti convocata ieri mattina, i membri hanno confermato la loro fiducia in Muscat mentre ci si aspettava che rassegnasse le sue dimissioni dietro la pressione delle proteste popolari e anche dell'opinione pubblica dopo che la Ue ha ufficialmente messo in dubbio che a Malta sia effettivamente ancora garantito uno stato di diritto.

Eppure nonostante le inevitabili dimissioni del suo ex capo di staff, Schembri, indagato, arrestato e rilasciato su cauzione nell'ambito dell'indagine per l'omicidio di Daphne Caruana Galizia, Muscat resiste anche di fronte alle pressioni della piazza. E visto che è stata ribadita dai parlamentari laburisti la fiducia nel premier Muscat resterà almeno fino alla prima votazione per scegliere il nuovo leader l'8 gennaio. La votazione decisiva si terrà poi il 18 gennaio.