La Fornero si ribella alla Consulta: "Non capisco..."

All'indomani della bocciatura della Corte Costituzionale, l'ex ministro: "Lo stop all’indicizzazione era imposto dall’emergenza"

"Non riesco a capire". L'ex ministro del Welfare Elsa Fornero difende la sua riforma delle pensioni. Lo fa nonostante la bocciatura dell Corte costituzionale. "Bloccare le pensioni alte, o comunque non quelle più basse, in un momento di grave crisi finanziaria è una manovra contro la quale è difficile eccepire".

La Corte Costituzionale ha messo in chiaro, una volta per tutte, che il blocco dei trattamenti pensionistici al costo della vita per gli assegni superiori a tre volte il minimo Inps è illegittimo. "La prima osservazione è che non era certo una norma stabilita da me - spiega la Fornero in una intervista alla Fornero - per una volta, il governo Monti era stato unanime nel ritenere che per ragioni di emergenza finanziaria fosse motivato stabilire quel blocco. Non era facile, e di fatti io stessa ne fui colpita, e chiesi che la norma non fosse estesa a chi percepiva 1000 euro al mese, o meno. Una richiesta personale fatta proprio alla luce della mia comprensione dei problemi". La norma non faceva parte della riforma pensionistica. "Non fu una norma proposta da me e non entrò nella riforma - continua l'ex titolare del Welfare - fu dovuta alla situazione economica tragica del Paese, da tutti conosciuta. Il governo impose il blocco per due anni. E l’indicizzazione delle pensioni più basse fu sbloccata grazie al mio intervento".

"È difficile pensare che quella norma fosse incostituzionale nelle circostanze di quel periodo - conclude la Fornero - non si trattava di una retribuzione differita a chi la percepiva, non corrispondeva ai contributi versati. E questa norma arrivava in un momento in cui tutti piangevano per i giovani senza lavoro. È difficile vederla ora come incompatibile con la Costituzione".

Commenti

ammazzalupi

Ven, 01/05/2015 - 10:40

La strega continua a "non capire". C'è da meravigliarsi, per una che può far concorrenza alle scimmie con certezza di vincere?

jeanlage

Ven, 01/05/2015 - 12:10

Provo a spigarglielo con parole semplici: l'ammontare della pensione (almeno per le persone normali, non parlamentari e non sindacali) è il risultato di contributi pagati durante tutta una vita lavorativa. Maggiore è l'importo e la durata dei pagamenti, maggiore è l'assegno. Non è una carità (come può essere la pensione sociale o quella minima), ma un diritto. Semplice no? Tanto semplice che anche un ministro, anche se professore, lo può capire.

Ritratto di emmepi1

emmepi1

Ven, 01/05/2015 - 13:23

dura di cervello, vero? le motivazioni della Consulta non le sono ancora chiare? non è colpa sua? vada a spaccare la faccia al suo caro Monti!

giovannibid

Ven, 01/05/2015 - 15:07

cos fa questa deficiente? si lamenta ARRESTATELA

Roberto Casnati

Ven, 01/05/2015 - 16:04

Quando mai un escremento ha capito qualche cosa?

Ritratto di hernando45

Anonimo (non verificato)

treumann

Ven, 01/05/2015 - 18:17

ma a chi la vuole raccontare, questa qui????????

Ritratto di hernando45

hernando45

Ven, 01/05/2015 - 18:33

TERZO INVIO, Caro JEANLAGE un vecchio proverbio dice;LAVARE LA TESTA ALL?ASINO È SOLO UNO SPRECO DI TEMPO,ACQUA e SAPONE!!! Grazie comunque di averci provato!! Saludos dal Nicaragua

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Sab, 02/05/2015 - 11:55

...Assodato che questa fu una sxxxxxxxa, ci dica per cortesia una cosa buona che ha fatto durante il suo mandato!

michele lascaro

Sab, 02/05/2015 - 11:57

Certo che non capisce: è dura di comprendonio!