Forza Italia lancia Milano come nuovo laboratorio per la crescita e il lavoro

Azzurri a confronto con imprenditori e sindacati su economia e formazione

Milano - Si chiama «Patto Milano per lo sviluppo e per il lavoro». È stato lanciato a Palazzo Marino, sede dal Comune, da Mariastella Gelmini, coordinatrice lombarda e vicepresidente dei deputati azzurri, con la responsabile lavoro del partito, Renata Polverini, e l'assessore regionale al lavoro, Valentina Aprea. Intorno a un lungo tavolo, a discutere di politiche attive e del futuro oltre il Jobs Act, i rappresentanti di sindacati e datori di lavoro, da Cgil, Cisl e Uil fino a Assolombarda, Confcommercio, Confartigianato.

Un ritorno della concertazione dopo anni in cui era stata surgelata? «Non parliamo di concertazione, che è un termine superato, ma di dialogo e di protagonismo dei corpi intermedi - dice Gelmini - Non vogliamo calare soluzioni dall'alto, ma al contrario che le nostre proposte di legge siano frutto di un confronto. Serve una governance partecipativa in cui ciascuno concorra a cercare soluzioni».

Nomi a parte, potrebbe stupire questa sinergia tra Cgil, Cisl e Uil e gli azzurri, eppure è un fatto che su molti temi la sintonia è stata sperimentata nel corso di questa mattinata di confronto e dibattito su come far ripartire l'occupazione. Gelmini sintetizza: «È fondamentale coniugare la flessibilità richiesta dai datori di lavoro con la migliore tutela dei lavoratori. Serve una riduzione del costo del lavoro da un lato e dall'altro tornare a parlare di una politica dei redditi. Ciò significa un aumento degli stipendi, dare maggiore continuità al lavoro e abbassare il cuneo fiscale alle imprese».

Se Milano è un laboratorio, il modello proposto da Forza Italia è quello della Regione Lombardia, con la Dote unica lavoro e le politiche di formazione. «L'impianto di fondo è promuovere l'attivazione delle persone e dotarle di servizi personalizzati per aiutarli nella ricerca del lavoro» dice l'assessore regionale Aprea, sottolineando l'attenzione a tre categorie particolari e cioè disoccupati, giovani e persone senza lavoro da lungo periodo e a rischio povertà.

Al tavolo, i sindacati hanno sottolineato l'emergenza occupazione, in particolare tra i giovani, e la necessità di affrontare i buchi previdenziali per coloro che non hanno un lavoro stabile e soffrono una discontinuità contributiva. Assolombarda ha insistito sull'importanza degli istituti tecnici superiori e sugli accordi per l'apprendistato come strada per far ripartire l'occupazione tra i giovani. E se Confartigianato ha chiesto una maggiore semplificazione, Confcommercio ha difeso i voucher, sia pur regolamentati, come mezzo per far emergere il lavoro nero.

Tra gli impegni di Forza Italia nel documento presentato alle parti sociali, sostenere Human Technopole nell'area dell'Expo, con il trasferimento dell'Università a Rho e l'insediamento di laboratori di ricerca. E favorire nuovi insediamenti produttivi nelle aree dismesse come gli ex scali ferroviari e l'Ortomercato.

Commenti

Pinozzo

Mar, 10/01/2017 - 09:48

Fatemi capire, la soluzione al problema della disoccupazione dovrebbe arrivare da una capra che ha fatto l'esame di stato a RC perche' era piu' facile e che credeva ci fosse un tunnel tra il cern e il gran sasso? tanto vale chiederla a bombolo.