Francesca da Toronto è la simil-Boschi

Se ci fosse un Matteo Renzi in Canada, lei sarebbe la sua Maria Elena Boschi

Francesca La Marca è la deputata nata a Toronto da genitori italiani ed eletta nella circoscrizione Nord e Centro America. Mediterranea nei tratti, scivola nel quadrilatero del potere romano indossando abiti Anni ‘50. Bella, giovane, dalle labbra carnose dipinte con rossetti appariscenti. Se ci fosse un Matteo Renzi in Canada, lei sarebbe la sua Maria Elena Boschi.

Commenti

Gioa

Ven, 25/07/2014 - 14:58

MATTEO RENZI A TORONTO CON QUESTA BOSCHI? 1) MENO MALE CHE TORONTO SI E' SALVATO DALL'AVERE MATTEO RENZI. (ANCHE PERCHE' RIMARREBBE IN CARICA DA NATALE A SANTO STEFANO). 2) LA MORA RAFFIGURATA DI GRAN LUNGA MEGLIO DELLA "BOSCARELLA RENZIANA" ITALIANA. 3) IN CANADA DEVE TRASFERISI VENDOLA...BASTA LUI. STIAMO ASPETTANDO. C'E' UN PERO', I CANADESI NON VOGLIONO NE' RENZI NE' VENDOLA...PURTROPPO SIAMO NOI CHE CE LI DOBBIAMO TENERE. FORZA ITALIA NUOVA PER VIVERE SEMPRE MEGLIO SENZA LA BOSCARELLA E IL SUO AMICO RENZI.

McKDave

Ven, 25/07/2014 - 22:37

Ma che meraviglia...! E' questa una notizia? No, sul serio, vediamo... mi rivolgo all'autrice (ma pure al caporedattore o a chi diavolo decide cosa pubblicare): "cara Romana Luizzo, cosa aggiunge alle nostre vite la constatazione che *Francesca da Toronto (???)* figlia di italiani, è equipaggiata con generose labbra carnose (gnam!) e si veste, a suo parere, in modo un tantino anacronistico (l'abito che le fasciava il flessuoso corpo apparteneva all'epoca sbagliata)?" E quale informazione ricaviamo dal fatto che tali carnose labbra (gnam!) vengono esaltate da rossetti appariscenti (o questa è una vaga allusione che allude, appunto, ad altre attitudini?). Complimenti a lei, che è una donna, perché ha voluto raccontarci di un'altra donna - per inciso: una parlamentare della Repubblica Italiana - usando il più retrogrado parametro maschilista: quanto è bbona la tipa, quanto è figa la tipa, a che livello è nella scala della desiderabilità se parametrata alla più bbona in parlamento, e così via ... Bah?! Ma sì dai, in fondo, cosa ci si poteva aspettare? Già il titolo è un bell'esempio del disprègio riservato alle donne e, in particolare a quelle che occupano ruoli di responsabilità (augurandosi che non li infanghino al pari di altri). A quale scopo chiamare questa donna confidenzialmente per nome: Francesca (*già santa* da Toronto)?? Davvero mi chiedo dove è finito il cognome (e non mi frega che lo abbiate scritto dopo)? Ma che siamo all'asilo? "... hei! ... sono Meri da Beri... Concetta da Caltanissetta ... Ivona da Roma ... Greta da Gaeta ... ect, ect" Io, e sospetto molti altri italiani, avremmo piacere a sentir parlare dei parlamentari in altri termini: che so... magari per le belle cose che fanno in parlamento o per la serietà messa ad onorare gli impegni presi verso i loro elettori? Continuare a pubblicare delle robe che non hanno dignità di notizia non fa altro che appiattire, sotterrare e degradare il già patetico livello della discussione politica italiana. Abbiamo forse davvero bisogno di infilare questa attitudine gossippara in una cosa come la politica? E c'è bisogno di continuare ad alimentare questa cultura maschilista che misura le donne sulla base della loro avvenenza/oppure-no della loro tromb...(silvio docet)/oppure-no del loro gusto nel vestire/oppure-no. Perché, a partire da domani, non cominciate a usare lo stesso metro con i politici maschi o solo i maschi. Dai, provateci! Vedrete: "è divertente" (Peppa Pig Docet). Cara Francesca (mi permetto di essere confidenziale come il titolista de Il Giornale): non te la prendere. Da quello che capisco dalle parole del Sign. *Gioa-profonda* sopra di me (ma non sopra nel senso che potrebbe intendere lui...), in Canada non siete messi meglio in quanto a sottobosco maschile. Oh.., se poi a Lei (Francesca) fa piacere che le si dica che è bbona e ha carnose labbra (gnam!) che la rendono indimenticabile, ... allora mi scuso, ritiro (quasi) tutto e tanti saluti!