Francia, tutti contro Macron nel duello tv per gli indecisi

Primo dibattito tra i cinque principali candidati alla presidenza. Le Pen sicura, ma Fillon si gioca tutto

A cinque settimane dal primo turno, il voto presidenziale si anima col faccia a faccia tv che potrebbe ribaltare i sondaggi della vigilia. I cinque principali candidati all'Eliseo ieri sera si sono ritrovati su Tf1 davanti a una Francia che ha ancora 4 indecisi su 10. Due ore e mezza in prima serata scandiscono la maratona elettorale che finora ha visto Emmanuel Macron testa a testa con Marine Le Pen per la vittoria finale del 7 maggio. Soprattutto è servito e vedremo i nuovi sondaggi a partire da oggi a definire meglio il nome del probabile secondo classificato al primo turno, a oggi Macron.

Proprio il leader di En Marche!, ieri è stato il bersaglio numero uno. Preso di mira da destra: col repubblicano François Fillon che lo rincorre e dice «sarò il presidente che libererà la Francia dalla burocrazia e proteggerà i francesi dalle violenze interne ed esterne affrontando il pericolo del fondamentalismo islamico», e Le Pen che parte in vantaggio ed è quasi certa del ballottaggio. «BleuMarine» ha cercato di far dimenticare le inchieste che la riguardano rilanciando l'idea della «sovranità nazionale» rinegoziando i trattati con l'Ue. Macron è attaccato anche da sinistra: da Benoit Hamon, a cui ha già sottratto voti e grandi elettori Ps, e da Jean-Luc Mélenchon. Tra i due esponenti della gauche frecciate utili più alla guerra interna, che non a disegnare un programma presidenziale.

Macron ha tenuto bene, rispondendo alle provocazioni: «Sono qui perché ho lavorato, non come uomo di partito, sono stato funzionario, banchiere, ministro e ho preso le mie responsabilità lasciando il governo Hollande per un movimento nuovo». Scandisce i concetti meglio delle prime uscite. Si è rivolto a uno specialista della voce dopo i pessimi inizi dal vivo in cui veniva bersagliato di parodie. Gli esercizi con un baritono lo stesso voluto da Sarkozy nel 2007 gli hanno insegnato a tenere la voce ferma ed è parso consapevole del formato: il faccia a faccia a lui inedito. Non ha primarie, né dibattiti alle spalle. Presto per dire se incarna la figura presidenziale.

Le Pen, abituata ai faccia a faccia, ha puntato sui social per fare eco ai suoi slogan: ai simpatizzanti del Fn ha chiesto di cambiare foto e immagine di copertina di Facebook in favore di quel «Voto Marine, in nome del popolo» che campeggia sui suoi manifesti. Ieri, nel dibattito, Twitter è stato invaso di hashtag #AvecMarine #DébatTF1 #AuNomDuPeuple. Selfie davanti alla tv. Ottimismo a go-go. La base ha risposto. Unica donna ad avere chance, è stata bersagliata da Hamon. Il socialista, fiero di aver annunciato una presidenza «femminista», chiede di aspettare per vedere una donna all'Eliseo. Altrimenti si avrebbe Le Pen e un «popolo bellicoso».

A dar coraggio a Marine, i sondaggi in vista del 23 aprile, che lascerà due candidati: Le Pen 26%, Macron 25%. Alla vigilia perdevano qualcosa entrambi in favore di un Fillon giunto al 18%, tutt'altro che fuori gioco, Hamon al 12,5% e Mélenchon con l'11,5%. Il dibattito sembra aver modificato qualcosa, con Mélenchon, della Francia ribelle, che le suona all'avversario socialista annunciando «la fine della monarchia presidenziale e l'uscita dal nucleare». Fillon recupera al centro sognando il secondo posto. Forgiato da giorni durissimi in cui la sua candidatura è stata messa in discussione dal suo stesso partito, a tutte le domande che riguardano l'inchiesta per appropriazione indebita di fondi pubblici «risponderà il mio avvocato, io sono qui per parlare delle mie proposte».

Commenti
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Opera13

Mar, 21/03/2017 - 08:49

Marcon : "Sono qui perché ......banchiere....", altro servo dei massoni mondialisti.

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alfredido2

Mar, 21/03/2017 - 08:56

Le Pen ha capito e dice chiaramente che i migranti non possono arrivare in EU in un numero tendente all'infinito. Molti Francesi saranno con Lei anche se gli avversari tireranno fuori tutti i lughi comuni sul "fascismo" ,scatenando black blocks e simili, per affossarla.

pinux3

Mar, 21/03/2017 - 10:56

Perché non scrivete che in caso di ballottaggio Macron-Le Pen i sondaggi danno 65 a 35 in favore di Macron?

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Memphis35

Mar, 21/03/2017 - 11:02

Solo un attentato al giorno può salvare la Francia dai canti di sirena dei soliti moderati. Olanda docet.

Libertà75

Mar, 21/03/2017 - 11:05

@pinux3, tutti sanno che la Le Pen perderebbe al ballottaggio, il punto non è se perderebbe, ma con che distanza perderebbe... il suo personal score potrebbe essere un 40% e la dimostrazione che anche la Francia ha fatto pace con la sua storia... staremo a vedere, ma la cosa più interessante sarà la posizione dei centristi di Fillon, solitamente poco avezzi a sponsorizzare ufficialmente la sinistra

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elkid

Mar, 21/03/2017 - 11:05

-------------ho visto il dibattito---Macron da un punto di vista dialettico li ha stracciati tutti senza se e senza ma---è dura per il giornale ammetterlo ma è così---swag amen

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riflessiva

Mar, 21/03/2017 - 12:23

Stranamente il giornale non riporta le % di gradimento note a tutti. E' già in lutto con i suoi commentatori

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dr.Strange

Mar, 21/03/2017 - 13:31

Macron è il candidato-scudiero dell'imperatore dei cravattari (Rothschild); che la sinistra lo sostenga dimostra a che abominio (per soldi) sono giunti. d'altra parte, i sinistri sono sempre stati dalla parte del torto: in questo sono coerenti...

Libertà75

Mar, 21/03/2017 - 14:41

@dr.strange, è normale come comportamento, del resto se hai un vuoto morale interiore, l'unico modo di riempirlo è con il lusso e il denaro

Libertà75

Mar, 21/03/2017 - 14:49

@elpinocchiokid, non ci dica, lei parla fluentemente il francese? Un conto è leggere i sottotitoli ed apprezzare un kompagno, un altro è quello di apprezzare la comunicabilità e l'incisività e se non si padroneggia estremamente bene una lingua, la cosa non è possibile. In ogni caso, tra Macron e Fillon, preferisco il primo, quindi mi auguro che sia Macron a sfidare la Le Pen.