"Fuga di notizie su Sala indagato". La procura generale fa un esposto

Di essere indagato anche per turbativa d'asta e della chiusura dell'inchiesta a suo carico, il sindaco di Milano Beppe Sala lo ha saputo venerdì scorso dalla lettura del «Corriere della Sera»: una fuga di notizie che ha sollevato le proteste di Sala, ma ha anche allarmato la Procura generale, titolare dell'indagine sul primo cittadino. Della nuova accusa mossa a Sala, infatti, erano a conoscenza solo pochi magistrati e cancellieri. Il pg Roberto Alfonso ha così deciso di non lasciar passare sotto silenzio la violazione del segreto istruttorio e ha denunciato l'episodio alla Procura della Repubblica.

L'indagine si annuncia difficile, perché il giornalista autore dello scoop si avvarrà del segreto professionale; oltretutto questo caso va a aggrovigliare i rapporti già tesi tra i due uffici giudiziari milanesi, con la Procura della Repubblica che mal sopporta le accuse di pigrizia investigativa che le vengono mosse dalla Procura generale. In ogni caso se dovessero emergere sospetti a carico di una toga, l'inchiesta andrebbe spostata per legge a Brescia.