Fuga da Renzi: non taglia gli sprechi

Spending review a zero con l'addio di Perotti dopo Cottarelli. Il premier ha rinunciato a ridurre la spesa pubblica

Roma Matteo Renzi un primato lo ha già ottenuto. Ha bruciato due dei quattro commissari alla spending review che sono passati per Palazzo Chigi. Il primo, Massimo Cottarelli, di fatto messo alla porta perché aveva un piano di riduzione alla spesa pubblica troppo dettagliato per i suoi gusti. Stava stretto persino a Enrico Letta che lo nominò, figuriamoci al premier in carica.

Il secondo, Roberto Perotti, si è fatto da parte da solo. «Non mi sentivo molto utile in questo momento», ha spiegato. Decisione ufficializzata lunedì sera, ma nota almeno dalla fine di settembre. È durato un anno e tre mesi, a fianco di Yoram Gutgeld. Poco più di 400 giorni passati a studiare un aspetto specifico: la riduzione delle tax expenditure. Sono le agevolazioni fiscali che nascondono misure di spesa a favore delle categorie più diverse. Una giungla di 720 detrazioni che valgono 161,3 miliardi, frutto per lo più di micromisure che si sono stratificate negli anni

Il governo Renzi era sicuro di poterle sfoltire con interventi mirati. All'inizio dell'estate i primi ripensamenti. L'asticella dai due miliardi iniziali è calata a 1,5 e poi sotto il miliardo. Alla fine nella legge di Stabilità è scomparso ogni accenno alle tax expenditures.

La spiegazione sa più di marketing che di economia. Le spese fiscali nella contabilità pubblica sono agevolazioni a tutti gli effetti e un loro taglio si traduce in un aumento della pressione fiscale. Renzi non voleva aggiungere nulla alla voce maggiori entrate della stabilità 2016. L'economista e professore alla Bocconi ne ha preso atto e, piuttosto che produrre altre carte destinate a restare nei cassetti di Palazzo Chigi, ha preferito tornare agli studi. Gutgeld, economista ed esponente del Pd, resta, ma dovrà mettere la firma su una spending review ridotta di cinque volte rispetto agli obiettivi originari. Dai 20 miliardi all'anno promessi all'insediamento di Renzi, ai 4 miliardi della Stabilità. Tagli lineari. Niente che assomigli alle spending review dei Paesi che l'hanno applicata, dal Canada al Regno unito passando per l'Olanda.

Il disegno seguito da Renzi non è molto diverso da quello dei suoi predecessori. Si parte con le migliori intenzioni promettendo miliardi di tagli selettivi, non lineari e si finisce per raggranellare pochi euro proprio grazie ai tagli uguali per tutti, politicamente poco impegnativi. La situazione è più o meno la stessa dal 1986, da quando Pietro Giarda fu incaricato di guidare la prima commissione. Su circa 800 miliardi di spesa pubblica, quelli «aggredibili» sono poco meno di 300. Nessuno ha aggredito nulla, se non, appunto, con tagli lineari. Risparmi che danno sollievo ai conti nell'anno in corso, ma hanno il difetto di trasformarsi in ulteriori costi negli anni successivi.

Il governo Monti, pressato dall'Unione europea, nel 2012 nominò Enrico Bondi con l'intenzione di passare a una fase operativa. Ma nemmeno il manager che ha risollevato Parmalat riuscì a convincere politici e amministratori a tagliare. Il decreto sulla spending review del governo Monti diventò una manovra che servì a rinviare di qualche mese un aumento dell'Iva (poi arrivato) e comprendeva persino nuove tasse. Addizionali locali Irpef e il famoso supplemento di aliquota Tasi-Imu dello 0,5 per mille che doveva essere temporaneo ma che il governo Renzi ha reso permanente.

Cottarelli, come Bondi, ha prodotto analisi, ma anche un piano dettagliato e ambizioso. Per l'anno in corso prevedeva 18,1 miliardi di risparmi per il prossimo 33,9. Tutto archiviato. L'unico risparmio in arrivo sarebbe quello dei compensi di Cottarelli e Perotti, se non fosse che a Palazzo Chigi si sta per insediare la nuova «unit economica» guidata da Tommaso Nannicini e altri nuovi esperti. Si occuperanno di tutto, come i dipartimenti della Casa Bianca. Ma non di spendig review.

Commenti

paolonardi

Mer, 11/11/2015 - 08:46

Il capitolo "razionalizzazione della spesa", in italiano, toccherebbe interessi di categorie burocratiche di chi lavora, anche alacremente, sul nulla e su cui si fonda l'apparato oppressivo dello stato. Il contadino di Rignano non puo' alienarsi un serbatoio di voti cosi' vasto che gli consente di esercitare il suo mestiere di imbonitore di ultili idioti, l'unico in cui eccelle.

swiller

Mer, 11/11/2015 - 09:03

Governo criminale.

fcf

Mer, 11/11/2015 - 09:23

Quante migliaia di parassiti si eliminerebbero con la cancellazione delle migliaia di Enti inutili ? Troppi per Renzi !

antipifferaio

Mer, 11/11/2015 - 10:16

Il buffone ha solo eliminato gli Enti creati dal centro destra. I loro non solo li hanno lasciati vivi e vegeti ma li hanno persino potenziati proprio coi soldi tolti ai primi. Nella mia regione un emerito schiavetto del ballista ha adottato questo sistema solo ed escusivamente per demolire il bacino elettorale della destra e invece premiando la totale inutilità a loro fedelissima. Tutto questo giochetto è solo un operazione politica...altro che spending review, marketing e minch.ate varie.

roseg

Mer, 11/11/2015 - 10:21

Corruptissima republica plurimae leges.

vince50_19

Mer, 11/11/2015 - 10:30

Tagliare sprechi, certi sprechi significherebbe, soprattutto per il partito di governo, tagliarsi le... , vista l'attuale situazione. Ovvio che le chiacchiere del noto "pantalone" alla fine stufano e provocano allontanamenti da quel partito, da quella linea politica di personaggi che finora lo hanno sostenuto. Pian piano la classica goccia iniziale fra non molto scaverà solchi profondi nella mente del noto ca@@@ro e lo costringerà a guardare sul serio la realtà sempre più amara per gli italiani.

Gianca59

Mer, 11/11/2015 - 11:25

Il primo che dice di voler attuare i piani di taglio della spesa fin qui prodotti da tutti quelli che si sono succeduti nell' incarico, avrà il mio voto per sempre e penso anche quello dei molti italiani che negioveranno delle conseguenze !

Duka

Mer, 11/11/2015 - 11:57

MACCHE taglia e tagli. SI E' FATTO PURE IL JET -- E' solo un cafone buono per vendere pentolame scadente sulle piazze-

michetta

Mer, 11/11/2015 - 12:22

Come dire, che chi opera in amministrazione,amminestra. I politici,e/o quelli che vorrebbero farne parte,lo fanno per il mestiere piu' ladro,che esista al mondo: derubare i cittadini,per pagarsi tutto quello,che non riuscirebbero mai a guadagnare onestamente,in quanto dotati dell'incapacita' piu' assoluta perfino,di tenere una zappa in mano. Il nostro amministratore di condominio,e' stato sollecitato a divenire tale,con la possibilita' di incarico quale presidente dell'ambiente,di un municipio di Roma,in cui,appunto,si presenta,con il bacino dei suoi amministrati (che per la cronaca, lo odiano fino al midollo, ma incapaci di ribellarsi!),papabili votanti di quel partito,che indovinate un po',come si chiama? E' così,che l'Italia,gradino per gradino,sta andando sempre piu' giu',fino allo sfascio. ANDIAMO/ANDATE TUTTI AL VOTO (anche nei condomini..)!!

rossono

Mer, 11/11/2015 - 13:56

Poi i sinistri perdono tanti milioni di voti,quindi spenniamo il popolo che non partecipa alle malefatte rosse.

moshe

Mer, 11/11/2015 - 14:02

... o ti adegui ai suoi "sistemi da baro", o ne sei fuori! E non è il primo che lascia!!!

glasnost

Mer, 11/11/2015 - 14:25

Ma come è possibile aspettarsi "tagli della spesa" da parte di un individuo di sinistra? La sinistra vive solo sulle tasse e per lei qualsiasi riduzione dei costi dello stato (et similia)equivarrebbe ad un suicidio. Renzi è un bravo ciarlatano che prova ( e spesso riesce ) a raggirare cittadini un poco creduloni e beoti che pagano, hanno paura di uscire di casa, hanno i figli disoccupati ma gli credono! Mah!

VittorioMar

Mer, 11/11/2015 - 15:48

.inutile lavorare e perdere tempo per qualcosa che non si vuole fare..c'è ancora qualcuno che ha stima di se stesso...

handy13

Mer, 11/11/2015 - 16:06

...peccato,...quando una famiglia è in crisi, comincia a tagliare le spese superflue,..un governo responsabile doveva fare la stessa cosa,...ma c'è di più, è la PRIMA cosa che si chiedeva a Renzi.!

Libertà75

Mer, 11/11/2015 - 16:12

mangia tu che mangio io

Ritratto di Antero

Antero

Mer, 11/11/2015 - 17:30

... come diceva il Machiavelli, lui sì Illustrissimo Fiorentino : " governare è far credere ". Vuoi vedere che ci crede anche il Premierino ?