A fuoco il grattacielo trappola: "I bimbi lanciati dalle finestre"

Almeno 12 morti e più di 70 feriti, si cerca tra le macerie «C'era gente che gridava tra le fiamme e poi è sparita»

Uno scheletro verticale carbonizzato di ventiquattro piani che potrebbe collassare da un momento all'altro. É quello che resta di Grenfell Tower, il grattacielo di Kensington distrutto da un incendio la scorsa notte. Dodici morti e anche due famiglie italiane tra le decine di dispersi è il primo bilancio della tragedia, ma il numero delle vittime è purtroppo destinato ad aumentare - è lo stesso sindaco di Londra Sadiq Khan a dirlo - visto che nei 120 appartamenti della struttura abitavano centinaia di persone e la maggior parte di loro si trovava a casa e dormiva quando le fiamme sono divampate. A dare l'allarme, visto che quello antincendio non ha funzionato, sono stati alcuni inquilini musulmani che si apprestavano a cenare dopo mezzanotte, nell'orario consentito loro dal Ramadan.

L'incendio, scoppiato al quarto piano dell'edificio, si è propagato molto velocemente. All'una di notte 45 autopompe e 250 vigili del fuoco insieme a decine di ambulanze erano già sul posto dove hanno lavorato senza sosta per domare le fiamme. E lo spettacolo che ha accolto i primi soccorritori è stato apocalittico. Le fiamme altissime, l'aria irrespirabile, le urla della gente e le luci delle torce o dei cellulari che illuminavano gli appartamenti nel tentativo di far sapere dove c'era qualcuno intrappolato. Eppoi le persone, prigioniere del fuoco, che si sporgevano dalle finestre, alcune tenendo in braccio i figli piccoli.Tra le persone che mancano all'appello ci sono intere famiglie, tra cui due italiane con bambini e molti minori come le sorelline Mirna, Fatima e Zainnb. La più piccola ha solamente tre anni. Le testimonianze sono drammatiche: «C'era gente che gridava, aiutatemi, aiutatemi, ma dietro di loro vedevi ardere le fiamme. Poi non le abbiamo viste più». Tamara alla Bbc racconta: «Lanciavano i figli dalle finestre, gridando salvate i miei bambini». Una donna ha lanciato il proprio figlio piccolo dal nono o decimo piano, scongiurando le persone fuori dall'edificio di prenderlo: ci sono riusciti, gli hanno salvato la vita. Un'altra ha fatto la stessa cosa quattro piani più sotto, anche qui pare che il bambino se la sia cavata con qualche frattura e quelche escoriazione. Un altro racconto agghiacciante: «C'era una donna dietro di me, era al telefono con un amico rimasto dentro. Lui si sentiva che gridava. La polizia gli gridava di andare vicino alle finestre e sventolare qualcosa per farsi notare, ma alla fine la donna ha lanciato un urlo.

Il suo amico era saltato giù». I feriti, al momento una settantina, sono stati ricoverati in sei ospedali della zona e almeno venti si troverebbe in condizioni critiche. Il comandante della polizia metropolitana Stuart Cundy, ha dichiarato che è troppo presto per fare ipotesi sulle cause dell'incidente. I londinesi hanno fatto a gara per portare alle persone colpite ogni genere di aiuto. La gente è arrivata da tutte le parti donando cibo, generi di prima necessità, pannolini, latte in polvere, vestiti. Un gruppo di tassisti si è messo a disposizione offrendo corse gratuite a chiunque avesse bisogno. Grenfell Tower, costruita nel 1974, fa parte del Lancaster West Estate, un complesso di edilizia popolare che conta circa un migliaio di abitazioni.

Nel 2016 ha subito una ristrutturazione completa eppure questa è stata una tragedia annunciata. I residenti del grattacielo avevano fatto presente la loro preoccupazione relativa ai sistemi antiincendio e anche i media, come la Bbc, in passato si erano occupati dei rischi insiti in queste costruzioni ormai obsolete. Da quanto dicono gli inquilini, che avevano denunciato la situazione da tempo, non esisteva una seconda scala antiincendio, gli allarmi erano assenti, le piantine sbagliate e i materiali scadenti. Ieri il quotidiano The Independent ha rivelato che la riforma delle norme di sicurezza per i grattacieli era stata continuamente rimandata dal governo. Mentre la Kensington and Chelsea Tenant Management Organisation, che amministra l'edificio, assicura che tutto era a norma, ora è il governo ad essere sotto accusa, sospettato di non essersi preoccupato della sicurezza dei più poveri. Un'altra grana per la Premier Theresa May che ieri ha rinviato la firma dell'accordo con il partito unionista. «Annunciarlo oggi non ci è sembrato oppurtuno».

Commenti
Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Gio, 15/06/2017 - 13:58

NON CAPISCO MA METTERE DEI MATERASSI AL SUOLO E FARE UNA ALTEZZA DI 2 O 3 METRI NON SI POTEVA FARE? CAPISCO LE TORRI MA QUI ...