Fuoriusciti, esuli, mine vaganti: benvenuti nel caos gruppo Misto

Al Senato è il quinto «partito», composto da 29 membri. Alla Camera è la quarta forza con 36 deputati. Vincono gli ex grillini (33 su 65). E Della Vedova è «Mr. mixed zone»

L' hotel Gruppo Misto ha due sedi (Montecitorio e Palazzo Madama) e porte girevoli che non si fermano mai. Chi entra, chi esce, chi chiede di cambiare stanza, chi si ferma una notte, chi tutta la legislatura. I clienti assomigliano a mariti che hanno litigato con la moglie e hanno lasciato casa, e qui rifiatano e si riorganizzano in attesa di un domicilio più stabile. Il ristorante serve misto di salumi, fettuccine mari&monti (con la «m» minuscola) e frittura mista.

Una combriccola di fuoriusciti ed esuli, di mine vaganti e apolidi che ha il suo peso, però. Al Senato sono 29 e costituiscono il quinto gruppo parlamentare dopo Pd (113), Forza Italia (60), Area Popolare e M5S (36 ciascuno). Alla Camera addirittura sono la quarta forza con 36 deputati che ora diventeranno 37 con l'annunciato sbarco di Massimo Corsaro , che lascia Fratelli d'Italia perché «è prevalsa una linea economica totalmente sovrapponibile a quella di Landini e il partito è diventato lo sparring partner di Salvini». Il check-in è stato già fatto, una camera libera all'hotel Gruppo Misto è sempre pronta.

Che poi è un hotel a cinque stelle. Inteso come MoVimento: 17 dei 29 componenti al Senato e 16 su 36 alla Camera sono fuoriusciti del partito di Grillo. Il totale fa 33 su 65: la metà esatta più. Poca brigata vita beata? Macché. Al Senato gli ex pentastellati sono divisi in quattro aree distinte: la componente Movimento X, che comprende Laura Bignami , Maria Mussini , Bartolomeo Pepe e Maurizio Romani ; la componente Ilic (che non è un terzino slavo del Palermo ma l'acronimo da cantiere Italia Lavori in Corso) con Fabrizio Bocchino e Francesco Campanella ; la monocomponente Liguria Civica di Maurizio Rossi ; e dieci apolidi tra cui Paola De Pin , Adele Gambaro , Marino Mastrangeli e Luis Alberto Orella na . Alla Camera ci sono i dieci ex grillini di Alternativa Libera (tra cui Mara Mucci e Walter Rizzetto ) e sei cani sciolti: Tommaso Currò , Alessandro Furnari , Cristian Iannuzzi , Vincenza Labriola , Paola Pinna e Alessio Tacconi .

All'hotel Gruppo Misto puoi incontrare chiunque e nessuno si scandalizza. Ci sono ex presidenti della Repubblica come Carlo Azeglio Ciampi , ex presidenti del consiglio come Mario Monti (con la «M» maiuscola), e architetti di fama mondiale come Renzo Piano , uno che non ha mai progettato di trascorrere anche solo un giorno da senatore a vita. Ci sono i sette comunisti di Sel, che a Palazzo Madama occupano tutti i posti di comando del gruppo (presidente Loredana de Petris , vicepresidente Peppe De Cristofaro , segretario Massimo Cervellini , tesoriere Luciano Uras ), ci sono facce di bronzo come Benedetto Della Vedova , che è stato nei Radicali, in Forza Italia, nel Pdl, in Futuro&Libertà, in Scelta Civica e ora anche nel governo Renzi da sottosegretario: uno che potrebbe dire «il Gruppo Misto c'est moi ». E poi c'è Salvatore Margiotta , senatore Pd lucano qui in penitenza dal giorno in cui è stato condannato dalla Corte d'Appello a 18 mesi perché avrebbe intascato una tangente da un'azienda petrolifera. L'hotel Gruppo Misto chiude un occhio anche sulla fedina penale.

Alla Camera la clientela dell'hotel è ancora più variopinta. E cosmopolita. Ci sono le minoranze linguistiche: gli altoatesini del Südtiroler Volkspartei Daniel Alfreider , Renate Gebhard , Albrecht Plangger e Manfred Schullian e anche Mauro Ottobre , che è trentino. E gli eletti all'estero dello spesso indecifrabile gruppo Maie: gli argentini Mauro Borghese e Ricardo Antonio Merlo e la brasiliana Renata Bueno , ai quali si è unito Franco Bruno da Cosenza, eletto nel Centro Democratico di Bruno Tabacci. Ci sono quelli dell'operazione-nostalgia di Psi e Pli, quattro dei quali eletti nelle fila del Pd ( Lello Di Gioia , Marco Di Lello , Pia Elda Locatelli e Oreste Pastorelli ), uno in Sel ( Claudio Fava ) e uno nel M5S ( Ivan Catalano ). E poi Barbara Saltamartini , che sta usando la mixed zone come disimpegno tra il passato nell'Ncd e il futuro nella Lega, lo scrittore Edoardo Nesi , montiano deluso, l'ex presidente della Sardegna in quota Pdl Mauro Pili , e i due ex-«tabaccisti» Pino Pisicchio e Aniello Formisano . Sull'arca di Noè forse si stava più stretti ma di certo c'era meno varietà.