G7, salta l'accordo sul clima E a Lucca scontri

Roma Ancora una volta è Trump il protagonista. La sua amministrazione riesce a modificare il corso degli eventi anche quando si parla di clima e di ambiente. La decisione presa dal governo statunitense di azionare il freno circa la corsa al raffreddamento del pianeta ha impedito ieri la firma congiunta di un documento alla fine dei lavori del G7 energia. È stato il ministro delle politiche ambientali italiano ad annunciare lo stop. Rick Perry, il rappresentante americano, ha spiegato Calenda ai giornalisti al termine della riunione, ha detto che la nuova squadra di governo di Trump ha avuto troppo poco tempo per capire gli effetti economici dell'accordo di Parigi (quell'accordo preso nel dicembre del 2015 che impegna tutti le Nazioni più industrializzate a rispettare il protocollo di Kyoto che stabilisce in due gradi Celsius il limite rispetto all'era preindustriale). Il «processo di revisione» della politica energetica americana rende, insomma, impossibile un sentire e un agire comune. Alla riluttanza americana ha fatto da contraltare la determinazione degli europei, in prima linea nel voler confermare gli impegni presi a Parigi nel dicembre del 2015. In quella sede i Paesi firmatari dell'accordo di Parigi si impegnavano a ratificare entro due anni l'accordo che obbligava tutte le nazioni a mantenere la temperatura non superiore ai due gradi Ce. «Noi vediamo nella difesa del clima e nella spinta per un sempre maggiore uso delle energie pulite - dice Miguel Arias Canete, Commissario europeo al clima e all'energia- un volano per l'economia, oltre che ovviamente un imperativo morale e una promessa per un futuro migliore». Nelle stesse ore Lucca viveva una condizione di forte tensione. La presenza dei ministri degli Esteri del G7 ha stata il pretesto per una manifestazione di pacifisti e antagonisti contro il vertice. La questura non ha autorizzato l'ingresso nella zona del centro storico ai manifestanti e questo ha crato momenti di tensione fra forze dell'ordine e manifestanti. La polizia, schierata davanti a porta San Jacopo, ha caricato un gruppo di antagonisti che si era separato dal corteo tentando di sfondare il blocco delle forze dell'ordine. La carica ha permesso di disperdere i manifestanti. Secondo fonti della questura alcuni poliziotti sono rimasti leggermente feriti durante gli scontri.

Commenti

pier66

Mar, 11/04/2017 - 12:22

L'importante è che l'Italia e l'Europa abbiano la coscienza pulita nei riguardi del pianeta e delle generazioni future. Chissà che prima o poi le politiche inquinanti di alcuni governi non vengano considerate crimini contro l'umanità. Speriamo che non sia troppo tardi.