Da genio in cattedra a ministro e senatore: un giovane di 88 anni

La lettera di Francesco Forte in ricordo della moglie scomparsa postata su Facebook è una sorpresa. Per passione, per memoria, per contemporaneità

Il professore che non ti aspetti. La lettera di Francesco Forte in ricordo della moglie scomparsa postata su Facebook è una sorpresa. Per passione, per memoria, per contemporaneità.

Nato a Busto Arsizio nel 1929, Forte ha visto e vissuto in prima persona ascesa e fine della politica di stampo Prima Repubblica. Schivo, modesto e mai protagonista, ha osservato e interpretato come pochi altri i cambiamenti del nostro Paese, dagli anni del boom economico alla crisi più recente. Papà di Stefano, ordinario di Fisica teorica alla statale di Milano e nipote di Benedetta, il suo curriculum parla da solo. Responsabile economico del Partito socialista, ministro delle Finanze con Fanfani, al dicastero delle politiche comunitarie nel primo governo Craxi e poi sottosegretario delegato per gli interventi straordinari. Prima, la laurea con lode appena 22enne in Scienza delle Finanze, la supplenza di Ezio Vanoni di cui era assistente all'Università di Milano e la cattedra di Scienza delle Finanze all'università di Torino, dove era stato chiamato a succedergli da Luigi Einaudi. In mezzo l'elezione alla Camera e al Senato in quattro diverse legislature, l'esperienza come sindaco di Bormio, tanti incarichi in associazioni e istituti, la collaborazione con il Giorno e quella più recente con il Giornale, su cui ha continuato a scrivere anche in questi giorni di dolore, per professionalità, ma anche per ritrovare scampoli di quotidianità perduta.

La lettera alla moglie postata su Facebook ci svela invece il suo lato più intimo. L'immagine di un uomo innamorato, che a distanza di decenni ricorda e rivive il primo incontro con Carmen, «alta, agile, snella, gli occhi verdi e i capelli che volteggiavano, quando si voltava». Ma non solo. È nello stesso tempo l'immagine di un uomo al passo coi tempi, che non intende restare ancorato all'Italia in bianco e nero, ma vuole continuare a capire fino in fondo i meccanismi che regolano la nostra economia. A partire dal boom dei social network, che Forte - dall'alto dei suoi quasi 88 anni (li compirà a febbraio) - dimostra di conoscere bene. Dovevano essere un ricordo della moglie, ma queste righe sono una sorpresa per tutti.