Gentiloni rassicura Renzi. Ma resta finché può

Il premier: "Il governo è fragile però ha un programma robusto. Non tornerò a Palazzo Chigi"

Roma - Forte nella sua debolezza, solido proprio per la sua precarietà, Paolo Gentiloni non si sente un passante a Palazzo Chigi. «Questo governo è nato da una condizione di difficoltà, cioè da un referendum perso. È fragile, si può dire, però ha un programma robusto, e non è una contraddizione». Dopo il voto, chissà. Il presidente del Consiglio, per carità, si chiama subito fuori, soprattutto da quando qualcuno ha fatto il suo nome come punto di caduta tra Pd e sinistra. «Non sarò candidato premier», spiega rilanciando la sua fedeltà a Matteo Renzi. E in realtà, oggi, che altro può dire?

Insomma, non siamo alle convergenze parallele di Moro, ma poco ci manca. Guai ipotecare il futuro. «Stiamo lavorando per completare programmi importanti e rivendico continuità con Renzi, nell'interesse del Paese. Il mio mantra, che rivendico continuamente, è che il governo proseguirà finché avrà la fiducia del Parlamento e, visto che osservo la politica da vicino, ritengo che ci siano le condizioni per avanti nei prossimi mesi». Altro che fragile, Gentiloni, parlando a Bologna a Repubblica idee, si fa «garante del fatto che l'Italia non ha alcuna intenzione di perdere il treno della crescita dell'Eurozona». Ed elenca i «punti fermi» raggiunti in questi mesi: pubblica amministrazione, scuola, impegni internazionali, G7, la manovrina.

Certo, c'è ancora parecchio da fare. Ad esempio, sul taglio della pressione fiscale. «Faremo tutto per tagliare le tasse nel lavoro, in particolare quello giovanile», però non sarà facile. «Se qualcuno descrive la prossima legge di bilancio come una passeggiata si sbaglia di grosso, non ci sono vacche grasse in arrivo. Ma abbiamo messo del fieno in cascina». Non tutti lo capiscono, le proposte del Pd «non sempre sono condivise dalla parte più povera della società», che si sente minacciata e che «trova conforto in quelle della destra». Questo, dice Gentiloni è un problema. «Non mi piace una sinistra dei buoni perdenti, preferisco un centrosinistra vincente. C'è molto da fare».

Basta quindi con l'archeologia ideologica, con i vecchi riflessi ottocenteschi, dallo sciopero dei trasporti che ha paralizzato il Paese alla manifestazione contro i voucher. «Io rispetto la posizione della Cgil, ma non è la posizione assoluta. Pmi, cooperative, altri sindacati, potrei dire l'intero paesaggio sociale italiano la pensa in un altra maniera. E io difendo ciò che abbiamo fatto con il libretto di famiglia e il contratto di prestazione occasionale. C'è veramente qualcuno che pensa che questi lavori non avessero bisogno di regole?».

E poi occorre sfuggire ai black friday. «Il venerdì nero, una maledizione da cui dobbiamo imparare a sottrarci. Funziona così. Alcune sigle ultra miniature annunciano un blocco in un settore importante della vita dei cittadini e lo fanno quasi sempre di venerdì. Sarebbe bello se gli altri sindacati dicessero che si tratta di un errore e che la politica prendesse le distanze». Infine, le banche. «Ci sono stati errori», ammette, da parte del governo precedente. «La mia regola è lavorarci il più possibile parlandone il meno possibile». Conclusione, «abbiamo riforme da completare», non disturbate il manovratore.

Commenti

frapito

Dom, 18/06/2017 - 09:33

Come no?! Un "programma robusto" sicuramente sponsorizzato Soros nella "misteriosa" visita. Capito mi hai?????

Ritratto di mambo

mambo

Dom, 18/06/2017 - 12:37

Mai nella nostra storia sono andati al potere questi omuncoli, servetti incapaci dei potenti.

Marcello.508

Dom, 18/06/2017 - 12:49

frapito - Per carità non faccia cenno al "filantropo" ungherese Soros, altrimenti arrivano alcuni "esimi" che girano nel web per cazzeggiare su questo tema facendo intendere che la massoneria o non esiste o che sia un club di vecchissima data di buontemponi radical chic che, con erre moscia, aria annoiata e la puzzetta sotto il naso, giocano a canasta, bridge..

Ritratto di stufo

stufo

Dom, 18/06/2017 - 13:34

Manfrine. Tutto cala dall'alto.

agosvac

Dom, 18/06/2017 - 13:52

"questo governo( la minuscola è voluta) nasce in modo anomalo perché quando il Governo precedente perde un referendum di tale importanza sarebbe stato doveroso andare immediatamente a nuove elezioni. Purtroppo in Italia a decidere lo scioglimento delle Camere è il Presidente della repubblica che, guarda caso, era stato eletto solo con i voti del Governo invece di essere espressione degli italiani tutti!!! Lascio ad altri commentare perché, francamente, sono disgustato di questa situazione italiana!!! In tutta Europa si va al voto anticipato ed in Italia non è possibile votare anticipatamente perché governa la sinistra con un Capo dello Stato di sinistra!!!!! Che vergogna!!!!!!!!!

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 18/06/2017 - 14:21

Che segreto di pulcinella! ma pensate che l'italia sia fatta da tutti cojones tipo quelli che vi votano? Illusi. L'ho detto dal 5 dicembre scorso che vi siete già messi d'accordo per il 2018, minimo, e guarda caso ci azzecco sempre. Siete così fasulli che per me siete un libro aperto.