La Germania piange, incassa e all'Italia lascia solo briciole

Berlino finge di far sacrifici, ma dall'euro ai migranti ha sempre ottenuto grossi vantaggi. Anche dalla Bce

È la sindrome del primo della classe. Quello che fa bene in tempi di bonaccia, ma che riesce a galleggiare anche durante burrasche e, spesso, a trarre profitto dalle disgrazie altrui. La storia dell'Unione europea e dell'euro segue pattern precisi e il principale, almeno per quanto ci riguarda, sembra essere quello che vede da una parte l'Italia elemosinare sconti e supposti benefici dai quali raccoglie risultati scarsissimi. Dall'altra la Germania che, nel ruolo di azionista di maggioranza della Ue, concede, lamenta sacrifici, salvo poi incassare bottini di tutto rispetto.

Forse il peccato originale è la creazione dell'euro un po' affrettata, quando il Vecchio continente era tutto fuorché un'area monetaria ottimale. Differenze profonde e disomogeneità che non sono state combattute e hanno finito per favorire chi era già forte. Il contrario dei presupposti della creazione dell'Ue. Il problema è riemerso in questi giorni, con l'Italia impegnata nell'ennesima trattativa con la Commissione europea per ottenere degli sconti sui limiti del deficit. In altre parole, la possibilità di spendere di più facendo aumentare il debito. L'anno scorso ci concessero i famosi 19 miliardi di flessibilità, ufficialmente per sostenere riforme e investimenti. Oggi, esaurite le formule previste dai trattati, ci appelliamo ad eventi eccezionali come il terremoto e l'emergenza migranti per spuntare 7,7 miliardi di spesa extra. Siamo nel mirino della Commissione europea per il debito pubblico, visto che non abbiamo rispettato le tappe forzata della sua riduzione.

Finora l'abbiamo spuntata, ma la meglio l'ha avuta la Germania che contemporaneamente ha fatto passare sotto traccia il suo personale «squilibrio macroeconomico», che consiste in una bilancia commerciale eccessivamente favorevole. Nel 2015 ha messo a segno un surplus di 248 miliardi. Le regole europee prevedono che l'attivo non superi il 6% del Pil e Berlino ha infranto questa regola per il nono anno consecutivo.

Le politiche espansive vedono sempre la Germania sul fronte dei contrari, salvo poi incassare i dividenti. Basti pensare alle mille fatiche di Mario Draghi per fare passare le decisioni chiave del suo mandato proprio per i nein tedeschi. Salvo poi scoprire che la politica dei tassi bassi, se da una parte ha ucciso gli investimenti, dall'altra ha fatto risparmiare alla Germania 100 miliardi di euro in interessi tra il 2010 e il 2015. Per quanto riguarda il Quantitative easing, le dimensioni del guadagno tedesco le ha date da poco lo stesso presidente della Bce: 28 miliardi di risparmi. La narrazione del «buon tedesco» turlupinato dai mediterranei vede solo l'Italia tra i beneficiari delle scelte di Francoforte.

Piange e incassa, anche sugli immigrati. La Germania in questi casi è in realtà tra i quasi buoni. Ma la storia è la stessa. Ondate di aspiranti rifugiati o richiedenti asilo approdano sulle coste italiane. I confinanti dello stivale chiudono le frontiere, l'Europa promette in cambio il ricollocamento. Che fallisce, salvo la chiusura delle frontiere sud, che è ormai una realtà. Colpa di Austria e Francia, ma i benefici arrivano anche ai tedeschi.

Poi le banche. Ieri il premier Matteo Renzi ha teso la mano ad Angela Merkel su Deutsche Bank. «Da parte nostra c'è pieno appoggio al governo tedesco». Peccato che l'Italia abbia, unica nell'Europa continentale, applicato il bail in facendo pagare a azionisti e obbligazionisti il conto. E che la Germania salvò Hsh Nordbank, con soldi pubblici e il benestare dell'Ue. Ma per la narrazione tedesca, siamo noi e le nostre banche il malato d'Europa.

Commenti
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nando49

Sab, 01/10/2016 - 09:14

Quando i politici capiranno che in questa UE non ci si può stare? A noi italiani ci prendono in giro e se la ridono.

antipifferaio

Sab, 01/10/2016 - 09:22

Ennesimo articolo sul IV Reich e sull'unica cosa a cui l'euro è servito...ossia alla Germania per sottometterci. Le cose belle, ma solo per alcuni, prima o poi finiscono...e vista la recente storia tedesca finiscono sempre male. Purtroppo è un popolo strano che non impara mai dal suo passato e ci ricade sempre. In Italia attualmente al governo abbiamo un loro governatore locale italiano. Vedremo quel che succede al referendum, ossia se gli italiani sono stanchi di essere massacrati, oppure ancora hanno abbastanza risorse da elargire ai suddetti carnefici.....

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VladoGiulio

Sab, 01/10/2016 - 09:53

IL SUCCO DEL DISCORSO E' CHE COME SEMPRE GLI ITALIANI SONO PECORE DA TOSARE ! E GUAI A CHI SI PERMETTE DI BELARE.

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mortimermouse

Sab, 01/10/2016 - 09:59

e la colpa di chi è? di renzi e di napolitano! non hanno saputo fare i nostri interessi! e votate ancora per la sinistra? idioti di sinistra!!!!

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marystip

Sab, 01/10/2016 - 10:32

ma quanto ci vorrà alle teste quadre degli avventizi politici nostrani per capire che prima si lascia quest'Europa e meglio è?

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Leonida55

Sab, 01/10/2016 - 10:54

Bisognerebbe che i nostri rappresentanti europei gli votassero contro e facessero le risatine che loro ci avevano riservato a suo tempo. Poi mandarli aff..... Ma ciò non è possibile, ci sono troppi rappresentanti nostrani, verniciati di rosso, che li appoggiano a prescindere, pur di sfasciare l'Italia, come hanno sempre fatto, perchè sono loro amici e complici.

chicasah

Sab, 01/10/2016 - 11:04

ancora non li conosciamo? Ci hanno regalato il Medioevo. Ma Dio non pose le Alpi fra noi e la tedesca rabbia?

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bingo bongo

Sab, 01/10/2016 - 11:40

L'Euro è servito a distruggere le esportazioni italiane che con la svalutazione sopperire ad un costo del lavoro assurdo ed una macchina pubblica tanto grande quanto inefficiente.Con l'invasione dei clandestini abbiamo dato il peggio di noi . nopecoroni.it

Una-mattina-mi-...

Sab, 01/10/2016 - 12:03

Quella che prima dell'euro era definita "la grande malata d'Europa" con l'euro e le scorribande dei boiardi nominati d'imperio ha vinto una TOMBOLA storica. Il suo motto? Chiagni e fotti...

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Anonimo (non verificato)

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stenos

Sab, 01/10/2016 - 12:37

Ovvio. Tutti fanno i loro sporchi interessi, i nostri buffoni al governo fanno gli interessi degli altri. Napolitano, monti, letta e il clown fiorentino lo hanno di ostrato.

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Flex

Sab, 01/10/2016 - 12:41

Forse è il caso di prendersela più con gli "Italioti" e la burocrazia che con altri.

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

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02121940

Sab, 01/10/2016 - 14:36

Che l'euro sia una fesseria ciclopica è evidente. L'errore è stato quello di entrarci con le carte (debito pubblico) non in ordine. Era quello che Ghermania e Francia volevano, per annientarci economicamente. Grazie Prodi e grazie Ciampi, che ci guardi dal cielo.

Gius1

Sab, 01/10/2016 - 15:01

Quando Berlusconi lo diceva, aveva Franeschini- Bersani--e tutta la sinistra contro. Sono andati loro al governo con renzi e si sono calate le braghe....

gpl_srl@yahoo.it

Sab, 01/10/2016 - 15:11

quando renzi si rebdera conto di dover poter ricorrere ad una IEXIT per equilibrare i pesi e le misure, sara sempre troppo tardi

gpl_srl@yahoo.it

Sab, 01/10/2016 - 15:45

Ma è cosi difficile rendersi cinto che la sola nostra possibilità di salvezza rimane una onorevole IEXIT???