Una giacca che fa invidia La linea di Tagliatore

A Firenze il migliore made in Italy E domani cominciano le sfilate di Milano

Lucia Serlenga

Giornata nera per trasporti pubblici? Il mondo della moda vede comunque rosa: si è organizzato in tempo per spostarsi da Firenze dove chiude i battenti Pitti Immagine Uomo con risultati definiti molto positivi, a Milano dove stasera, la sfilata di Ermenegildo Zegna anticipa l'inizio ufficiale, previsto domani, di Milano Moda Uomo. E vede positivo perché negli stand di Pitti i contenuti delle collezioni per la prossima estate sono apparsi all'altezza del migliore made in Italy.

In questo senso impressiona l'ascesa di Tagliatore che in un recente sondaggio realizzato da Fashion, il magazine bibbia per buyer e addetti ai lavori, vede fra i brand più acquistati dagli italiani per la moda maschile, dopo Gucci e prima di Saint Laurent, proprio pugliese. «Vado avanti per la mia strada» afferma Pino Lerario in uno stand preso d'assalto mentre occhi desiderosi e compiaciuti ammirano su un manichino e sullo stesso designr il bellissimo completo principe di Galles, uno dei classici più scontati che si possano immaginare, totalmente rinnovato sia nella forma sia nella scelta del tessuto. Revers che celebrano l'attitudine fiera di uomo consapevole, spacchi laterali a coda di rondine per slanciare, filettatura deliziosa nei toni del blu e del marrone su lana fresca, cravatta falsata e quindi più naturale e moderna, pochette riposta nel taschino in modo casuale.

Insomma un bel vedere che premia il gusto del direttore creativo e titolare dell'azienda di Martina Franca in costante crescita: nel 2016 ha fatturato 21,5 milioni di euro esportandone il 50 per cento. E ora si prepara a estendere le proprie proposte con una collezione di pantaloni che si aggiunge alle camicie con finiture sartoriali, alla maglieria, alle cravatte. Insomma un mondo in cui le ormai celebri giacche fantasia sono fra le più desiderate. Certo è difficile parlare di tutte le cose curiose che si possono scoprire fra i corridoi del salone e i suoi 1220 marchi. Di sicuro ci sono rimaste impresse alcune chicche come la nuova linea di sneaker presentata in un altro stand fra i più gettonati di Pitti, quello di Woolrich dove ha debuttato la nuova Woolrich Footwear, linea di calzature totalmente realizzata nelle Marche con le irresistibili Trail Boot per uomo e donna: sneaker con suola shock absorber realizzata da Vibram con la riproduzione del famoso check.

Sul fronte della tenerezza ecco Mattia Casse, atleta della nazionale italiana di sci alpino, fare da testimonial con il labrador Mirtilla alla linea di Isi&Friends, l'azienda torinese che ha debuttato al salone con i suoi divertenti collari e guinzagli per gli amici a quattro zampe. Anche a loro non si nega una linea pet-bespoke d'alta gamma. Ma fra i lussi sibaritici va citata la storia di una borsa creata per contenere un profumo. Si racconta che lo sceicco dell'Oman sia andato da Aqua Flor, la maison di alta profumeria con sede nel Palazzo Corsini Antinori di Borgo Santa Croce a Firenze, e si sia fatto realizzare una fragranza personale dal profumiere Sileno Cheloni. Ha chiesto anche che il suo profumo personale venisse confezionato in una bottiglia di cristallo molato a mano. Poi ha ne fatto prepararne dieci bottiglie - costo per ognuna 1500 euro - da regalare alle sue dieci mogli perché ognuna si ricordi sempre di lui.

Cheloni a questo punto pensa: non si può consegnare un profumo del genere in una scatoletta... quindi fa realizzare da Gianni Segatta - artista e artigiano d'eccellenza - una borsa che diventa il prototipo AF001, la prima creazione della collezione Aqua Flor Pelle presentata a Pitti: di coccodrillo opaco morbido come seta, ha l'interno in vitello rosso con tasche su misura per contenere la bottiglia di cristallo e una penna in corno nero e bianco con un pennello che permette di firmare con il proprio profumo tailor made. Il colmo della raffinatezza.