Giachetti ci crede, ma i numeri certificano il flop

Roberto Giachetti ha uno svantaggio di 130mila voti su Virginia Raggi. L'impresa è impossibile

“Adesso è finito il tempo della rabbia. Adesso cambia musica”. È questo il messaggio che il candidato del Pd Roberto Giachetti ha voluto lanciare ai romani nel corso della sua conferenza stampa. “Adesso c’è da eleggere un sindaco o una sindaca, c’è la mia faccia e la faccia di Virginia Raggi, la mia storia e quella di Virginia Raggi, ci sono le mie idee e quelle di Virginia Raggi. Su questo devono scegliere i romani”, ha spiegato il candidato renziano che ha invitato più volte la Raggi ad accettare il confronto nei prossimi 15 giorni sui temi concreti.

"Ora si azzera tutto"

“Io sono a favore delle Olimpiadi - ha proseguito il candidato del Pd - perché possono creare 170mila posti di lavori, lei è contraria. Io sono a favore dello stadio della Roma, lei no. Io sono a favore del completamento della Metro C e B, la Raggi no. Io sono a favore della rinegoziazione del debito per ridurre le tasse, lei ha legittimamente proposto il baratto della moneta. Su questo i romani dovranno decidere”. Giachetti, ringraziando i suoi 313mila elettori, ha anche sottolineato che il raggiungimento del ballottaggio è un risultato importante e non scontato. “Fino a qualche mese fa eravamo dati quarti dietro a Marchini e Meloni. Il nostro è stato un recupero costante. Siamo arrivati alla finale di Champions League dopo aver fatto i preliminari. Ora si azzera tutto. C’è un secondo tempo da giocare e io intendo giocarmelo fino alla fine”, ha detto Giachetti.

La situazione nei Municipi

Ma numeri alla mano sembra un’impresa davvero titanica. Tra lui e la Raggi ci sono 133mila voti di differenza e, se si analizza il voto Municipio per Municipio si notano dati interessanti. Solo nel Primo e Secondo, cioè nel centro storico e ai Parioli, Giachetti arriva primo col 34% e la Raggi lo segue con il 25%. In tutti gli altri municipi è avanti la grillina, mentre la Meloni si posiziona sempre terza a eccezione del quartiere di Prenestino/Centocelle dove supera Giachetti 23,3 a 22,1%. A Tiburtina, dove i profughi dell’ex centro Baobab vivono ancora in una tendopoli, la grillina è balzata al 37,8%, mentre Giachetti e la Meloni hanno ottenuto rispettivamente il 23 e il 21%. A Tor Bella Monaca, dove la Meloni ha chiuso la sua campagna elettorale, col 41% stravince la grillina mentre il leader di Fratelli d’Italia col 25,5% ottiene il suo migliore risultato staccando di circa 8 punti Giachetti (17,3%).

Nemmeno la Garbatella, il quartiere della Meloni, non premia il leader di FdI che si ferma al 17%, mentre Giachetti la precede col 28,8% e la Raggi prima col 33%. Qui Stefano Fassina ottiene il suo miglior risultato, il 6,8%. Nel Municipio di Ostia, commissariato dopo lo scandalo di Mafia Capitale, la Raggi supera il 43%, Giachetti il 19 e la Meloni il 18% mentre il civico Marchini si ferma all’11%. Discorso completamente diverso a Monteverde dove la grillina e il renziano sono divisi solo da 2 punti (32 a 30) mentre la Meloni è ferma al 18% e Marchini al 12%. Nel quartiere Aurelio Raggi è al 33,5%, Giachetti e Meloni si sono giocati il secondo posto fino all’ultimo finché il renziano non ha chiuso la contesa col 23,8%. A Montemario i numeri sono più o meno identici, ma sulla Cassia Marchini, col 17%, ottiene il suo miglior risultato. Negli altri municipi il trend vede sempre Giachetti attorno al 25%, indietro di 10 punti percentuali. Insomma, la rimonta pare proprio un’impresa impossibili ma il vicepresidente della Camera resta fiducioso: “Io non sottovaluto nulla ma se, siamo riusciti ad entrare in sintonia con una parte della città, in questi due mesi, facendo in modo che un risultato che sembrava impossibili si realizzasse, ci sono tutte le condizioni perché l’opera possa essere completata nei prossimi 15 giorni”.