IL GIALLO DI SIRACUSA

Il 29 novembre scorso tre sagome - quelle di Veronica Panarello, del figlio Loris di 8 anni, e dell'altro più piccolo - sono riprese da una telecamera mentre escono da casa. Una torna indietro. Per l'accusa si trattava di Loris e il filmato è la conferma che il piccolo sarebbe stato strangolato a casa dalla mamma al suo rientro, per poi essere gettato nel canale di un campo vicino al Mulino vecchio. Per la difesa sono solo sagome. Questo e tutti i documenti informatici registrati dalle telecamere di Santa Croce Camerina saranno trasferiti entro 90 giorni in dispositivi di copia forense. Si è svolto in procura a Ragusa l'incidente probatorio per l'acquisizione dei filmati. Ieri il conferimento dell'incarico da parte del gip al perito Luca Losio di Crema, che ha fissato la data del 26 giugno per concludere le operazioni, che riguardano pure le ore di registrazione in cui per l'accusa non ci sarebbe la Panarello. L'avvocato Villardita, difensore della donna accusata di omicidio, ha nominato consulenti Pierdavide Scambi e Cristian Mendola. L'avvocato Scrofani, legale del marito di veronica, si è riservato di valutare se nominare o meno un consulente.