È giallo su un altro blitz negli Stati Uniti: nel mirino il dipartimento dell'agricoltura

Improvvisa interruzione per il sito governativo ma le autorità smentiscono un'azione di "corsari"

Sono bastati pochi minuti di interruzione del sito del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti - www.usda.gov - per sollevare ieri nuovi dubbi e nuove domande sui problemi che mercoledì hanno colpito in diversi momenti prima la compagnia aerea United Airlines, che ha fermato alcuni voli, poi il sito del quotidiano Wall Street Journal e infine il New York Stock Exchange, che ha bloccato le contrattazioni per quasi quattro ore. Gli indici hanno chiuso in calo a causa del nervosismo sollevato dall'instabilità delle borse asiatiche, dal dramma del debito greco ma anche dall'incertezza del blocco tecnologico.

Le autorità americane hanno subito smentito la prima voce che voleva l'interruzione causata dall'azione di hacker. Lo hanno detto il Dipartimento della Sicurezza interna, la Casa Bianca, è sceso in campo anche il direttore dell'FBI, James B. Comey: «Non sembra che le interruzioni di Nyse, United Airlines e Wall Street Journal siano dovute a intrusioni di pirati informatici». Lo stesso hanno ripetuto anche i vertici della Borsa newyorchese. Eppure, in un momento già complicato dall'insicurezza finanziaria causata dalle oscillazioni delle piazze asiatiche e dall'incertezza sul futuro della Grecia e dell'Europa, in America i dubbi sull'azione criminale di pirati informatici restano e aumenta nel Paese il dibattito su come proteggere una massa sempre più importante di dati informatici, sensibili sia a livello economico sia a livello politico. Soprattutto, dopo che nei mesi scorsi la stampa locale ha raccontato nei dettagli furti informatici nei confronti di agenzie federali di proporzioni ingenti e senza precedenti. Ad aprile, i giornali hanno spiegato come le mail interne della Casa Bianca - la stessa agenda del presidente Barack Obama - sarebbero state intercettate da hacker russi, passati attraverso il sistema del Dipartimento di Stato. Hanno invece parlato di più grande furto informatico della storia degli Stati Uniti a giugno, rivelando come pirati informatici abbiano avuto accesso a milioni di dati di dipendenti di agenzie federali, alcuni con nulla osta sulla sicurezza. Senza prendere una posizione ufficiale, il dito è stato puntato contro la Cina. Il presidente Obama e il suo parigrado Xi Jinping hanno affrontato assieme già la questione in passato, anche se la Cina ha sempre negato ogni responsabilità. E proprio ieri l'Office of personnel management ha reso noto che gli americani ai quali sono stati rubati dati sensibili (come il numero della Social securiry, l'omologo del nostro codice fiscale) sono oltre 25 milioni, sei volte di più di quanto dichiarato in precedenza.

Commenti

cgf

Ven, 10/07/2015 - 10:16

togliete flash e java dai vs PC!! Certi siti/programmi non li vedrò/userò più? ekkisenefrega, esistono le alternative, che si adeguino loro.

ESILIATO

Ven, 10/07/2015 - 15:29

La gente non si rende conto che e' scoppiata la terza guerra mondiale. A differenza delle precedenti questa non e' combattuta a colpi di mortaio ma bensi con sabotaggi informatici capaci di paralizzare un governo.