il Giornale del lunedì

Venticinque anni fa i barconi partivano da Durazzo e sbarcavano sulle coste pugliesi dell'Adriatico. Oggi gli imprenditori chiudono l'attività in Italia e si trasferiscono a Tirana. Al tempo della crisi, i rapporti con l'Albania si sono ribaltati. Sono ormai ventimila i nostri connazionali che si sono trasferiti nella ex colonia. Imprenditori vessati dal fisco, dai permessi, dalle lungaggini e dalle scartoffie possono aprire un'attività nell'ex Paese comunista in un solo giorno. E con una flat tax del 15% e manodopera a basso costo. Ma a Tirana e dintorni sono arrivati anche professori, cuochi, architetti, giornalisti. Tutti arrivati in paradiso? Non proprio. Nonostante gli investimenti, la corruzione e il familismo imperano.

alle pagine 9 e 10-11

di Riccardo Pelliccetti