Terrorismo in Senato

Guerriglia, gazzarre e minacce: Vendola e i grillini paralizzano la riforma

Può un Paese rimanere in ostaggio di un partitino che alle ultime elezioni politiche ha preso il 2,97 per cento dei voti? In Italia sì, è possibile. Il partitino (in via di estinzione) è quello di Vendola, Sinistra e libertà, che ha presentato seimila emendamenti (quasi più dei suoi votanti) per paralizzare la riforma del Senato. E che da ieri, spalleggiato da grillini e leghisti, ha scatenato una vera guerriglia in aula. Urla, risse, insulti, eccezioni procedurali: tutto è lecito per sbarrare la strada all'accordo raggiunto tra Berlusconi e Renzi che mette fine a quel bicameralismo perfetto che è uno dei cancri del nostro sistema.

A guidare la resistenza - al limite del terrorismo politico - c'è una signora, la senatrice di Sel Loredana De Petris, un passato in Democrazia proletaria (partito extraparlamentare vicino a Lotta continua) e un futuro incerto. Non vuole andare a casa e sul piano personale la capiamo. Alla sua (mezza) età, trovare un lavoro, dopo tanto fare niente, non sarà facile. Ha respinto al mittente anche l'ultima (imbarazzante) offerta di Renzi: tregua in cambio di qualche aiutino per i piccoli partiti nella nuova legge elettorale. Renzi non l'ha presa bene. La sola proposta ha infatti rischiato di far saltare il ben più importante patto con Berlusconi, che di rivedere l'accordo sulla legge elettorale non ne vuole sentire parlare.

E mentre la signora De Petris al Senato urlava come neppure si sente più al mercato, abbiamo appreso che nel 2013 la pressione fiscale in Italia è salita al punto da conquistare il primo posto nella classifica mondiale. Una volta, non molto tempo fa, i partitini di minoranza si sbattevano per difendere i cittadini dallo Stato ladrone e i partitoni si arroccavano per mantenere lo status quo. Oggi è l'inverso: comunisti e grillini sono scatenati a difesa della casta dei senatori, Pd e Forza Italia si stanno giocando tutto per abbattere privilegi e riformare il Paese.

Ogni ora, ogni giorno, che concediamo in più alla frustrazione del trio Vendola-De Petris-Grillo è un giorno che allontana le riforme del fisco, del lavoro, della giustizia. Cioè sono altre centinaia di aziende che chiudono. E sono tutte sulla coscienza di questi sciagurati senatori.

 

Commenti

INGVDI

Mer, 30/07/2014 - 15:05

No Sallusti! Le centinaia di aziende che chiudono sono tutte sulla coscienza dei governi Monti, Letta e Renzi, e su quella di Berlusconi che li ha appoggiati.

Il giusto

Mer, 30/07/2014 - 16:33

Meglio cosi:Se Renzi fallisce non deve avere scusanti come fece all'epoca il pregiudicato per non ammettere la sua incapacità!Anzi speriamo che si liberi anche dell'altro partitino che lo appoggia, f.i.!Che un'armata Brancaleone ormai prossima ad un misero 15 % cerchi di rimanere "a bordo"per difendere il delinquente e le sue aziende è vergognoso!Renzi,buttali tutti a mare....

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Gio, 31/07/2014 - 09:36

Alla faccia del @Giusto @ Se fallisce Renzi ed il " delinquente " come lo chiama lei, siamo tuttti belli che frittti. Vendola, Grillo, Casalegggio e compagnia bella.....Ma che siete tutti matti voi sinistronzi?

Il giusto

Gio, 31/07/2014 - 10:40

siredi...1-sono di centrodestra. 2- io spero che Renzi riesca dove tutti i suoi predecessori hanno fallito!P.s.i predecessori che hanno fallito sono:Monti,Bersani e Letta.Perchè il pregiudicato lo ritengo la causa scatenante di questa situazione.Loro avrebbero dovuto sanare l'Italia e portarla alla situazione pre-silvio!Purtroppo non ci sono riusciti!!!