"Un giorno utile per dimenticare il caos Brexit"

Londra - Perché nel 2018 gli inglesi amano ancora così tanto un'istituzione costosa e anacronistica come la monarchia? «Ha presente i personaggi famosi, quelli di prima classe? I Reali sono personaggi famosi di serie A». Tim Bale, politogo e scrittore di fama internazionale, non ha dubbi di fronte alla domanda che il resto del mondo si pone ogni volta che si celebra un matrimonio, una nascita o un funerale della Famiglia Reale britannica e puntualmente ci si trova davanti a un intero Paese in adorazione. «Noi in questa cosa ci cresciamo - spiega veniamo allevati, dall'asilo fino alla fine della scuola, nel loro culto. Persino I giornali più autorevoli e le reti televisive più moderne ci aggiornano quasi quotidianamente sulla loro vita». E poi anche i Reali ce la mettono tutta per rimanere sulla cresta dell'onda. «Quei bravi ragazzi di William e Harry hanno dato una svolta alla tradizione sposando una non aristocatica e un'americana di razza mista continua Bale -. E non scordiamo la Brexit. Questi eventi sono un sollievo dopo le pessime notizie sull'argomento...».

Per altri la spiegazione non è così razionale, al contrario. «Quando tentiamo di spiegarci l'improbabile successo della monarchia non dovremmo aspettarci una risposta basata sulla ragione sostiene Mark Easton, giornalista e direttore degli interni della Bbc perché noi siamo un Paese cinico con le altre istituzioni che però ama l'eccentricità e la tradizione. Nel passato la monarchia ha rappresentato un punto fermo quando tutto era incerto e il cambiamento spaventava». Senza andare a scomodare la tesi costituzionale, ma minoritaria che vede nella Sovrana l'anello di congiunzione tra sacro e profano, tra divino e terreno, Easton sottolinea che in questo attaccamento tutto britannico alla Corona c'è qualcosa che va oltre la razionalità. «Noi inglesi abbiamo sempre preferito le stranezze della nostra storia al razionalismo degli altri. Quando guardiamo le strade dritte degli americani ci dispiace per loro che non hanno i tornanti del nostro countryside. Siamo una società antica e complicata conclude che guarda con deferenza al lato teatrale della vita. La monarchia inglese è amata perché è la monarchia inglese, punto».