Giravolta della Grillo Ma è la sua politica a provocare il caos

Ora lancia il piano anti morbillo Che però smentisce le sue direttive

Francesca Angeli

Roma Il picco di casi di morbillo a Bari mette a nudo tutte le gravi contraddizioni della politica sanitaria di questo governo e soprattutto delle scelte schizofreniche operate dal ministro della Salute, Giulia Grillo. La demolizione della fiducia nei vaccini come unico e valido strumento di prevenzione contro malattie pericolose e altamente contagiose operato da M5s negli anni dell'opposizione e soprattutto durante la campagna elettorale per assicurarsi il voto del popolo dei no-vax dà ora i suoi frutti avvelenati. Di fronte a questo nuovo focolaio di epidemia ora il ministro assicura che «ha accelerato la predisposizione di un nuovo Piano per l'eliminazione del morbillo e della rosolia congenita». Ma la Grillo che oltre ad essere ministro è pure medico non può ignorare che l'unico modo per eradicare questo tipo di malattie è la vaccinazione di massa. E dato che la copertura vaccinale era in costante calo era stato deciso di estendere l'obbligo vaccinale proprio per riportare la copertura a livello di sicurezza. Obbligo ferocemente osteggiato dai Cinque Stelle e su quale lo stesso ministro Grillo quando non era ministro si era espressa in modo molto critico. Nel luglio del 2017, dunque poco più di un anno fa la Grillo definiva il decreto che imponeva l'obbligo di vaccinazione per frequentare nidi ed asili «folle» chiedendo all'allora ministro della Salute, Beatrice Lorenzin di cancellare qualsiasi «coercizione e multa» per permettere ai genitori «una scelta consapevole e un atto volontario. No all'obbligatorietà, sì alla raccomandazione». Raccomandazione che si era dimostrata insufficiente visto il calo della copertura. Ora che il ministro siede sulla poltrona del dicastero della Salute ci ricorda che l'Oms ci ha richiamati sui dati di copertura vaccinale che sono ancora troppo bassi. Ma uno dei suoi primi atti al ministero è stato proprio quello di cancellare l'obbligo di fatto visto che è stata ancora ammessa l'autocertificazione per l'iscrizione a scuola. Un modo ipocrita per indebolire l'obbligo senza cancellarlo ufficialmente, coniando l'ossimoro di «obbligo flessibile». Ma il ministro assicura che sul morbillo non verrà «abbassata la guardia» e che verranno messe un campo azioni standardizzate e puntuali per prevenire la trasmissione negli ambienti a maggior rischio epidemico». Ovvero gli ospedali appunto, come a Bari.

Commenti

Duka

Lun, 12/11/2018 - 11:50

Confusionaria e incapace - La Sanità pubblica nelle mani di gente che nulla sanno di economia e dubito molto sappiano leggere un bilancio