Partnership Alitalia-FS, Conte: "biglietto unico per salire su treno e aereo"

Il premier Giuseppe Conte conferma il piano illustrato dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio che punta, con la partecipazione di Cassa depositi e prestiti e del ministero dell'Economia, ad arrivare al 15% di Alitalia

"C'è massimo impegno da parte del governo per rilanciare Alitalia e il suo ruolo strategico per l'offerta del turismo in Italia. So che il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio sta facendo un ottimo lavoro per il rilancio di Alitalia: creare una partnership tra Fs e uno o più aziende partecipate dello Stato va in questa direzione". Il premier Giuseppe Conte, prima di lasciare Addis Abeba, conferma quanto anticipato dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio sulle pagine del Sole24 ore che punta, grazie alla partecipazione di Cassa depositi e prestiti e del ministero dell'Economia, ad arrivare al 15% di Alitalia.

​"Arriveremo alla scadenza del 31 ottobre con una manifestazione di interesse con offerta vincolante o comunque con una manifestazione di interesse seria e concreta", dice Luigi Di Maio che, a tal proposito, ipotizza che tale manifestazioni possa arrivare da un unico soggetto (Fs) "oppure da più soggetti, a partecipazione pubblica e privati, che si mettano insieme". Il premier Conte propende di più per la prima ipotesi e, anzi, rilancia: "L'ingresso di Ferrovie, in questo senso, permetterebbe ad esempio di lavorare al biglietto unico treno-aereo: un turista, quando arriva in Italia, potrebbe spostarsi in tutto il Paese".

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 12/10/2018 - 11:30

Siete pregati di esser più precisi in ordine alla relazione and-or. Treno o aereo con lo stesso biglietto e non che prima prendi il treno e poi anche l'aereo con lo stesso biglietto. Grazie.

Gibulca

Ven, 12/10/2018 - 12:28

Più che "stesso biglietto" forse lo stato punta a integrare meglio treno e aereo, facendoli complementari. Come peraltro avviene all'estero, dove si raggiunge l'aeroporto col treno anche a lunga percorrenza. Mi sorge invece spontanea la domanda: perché Alitalia deve essere pagata dai lombardo-veneti (ossia dai residenti delle 2 regioni che, dati alla mano, più di altre contribuiscono al sostentamento fiscale del paese) e poi utilizzata a uso e consumo di Roma? La compagnia - notizia di ieri - chiuderà il 2018 con perdite di mezzo miliardo di euro. Chiuderla sarebbe un vantaggio per tutti, anche dal punto di vista economico. Ma cosa volete che ne sappia un avellinese di 30 anni?

cgf

Ven, 12/10/2018 - 13:02

ora i migranti, sempre con lo stesso [senza]biglietto, saliranno a sbaffo anche su aerei?

cgf

Ven, 12/10/2018 - 13:04

In Spagna e Germania è un tot che certi segmenti di volo sono via ferrovia. Unica prenotazione, tutto dal sito IB o LH

TitoPullo

Ven, 12/10/2018 - 14:41

Altro espediente statalista e borbonico per sperperare i risparmi degli italiani e mantenere in piedi un carrozzone inefficiente e politicizzato da usare come serbatoio di voti !!Il "bibitaro" sommo esperto di economia aziendale nonche' di strategia dei trasporti (dopo aver fallito in tutte le facoltà dove si é iscritto!) propugnerebbe con forza e decisione tale soluzione.....capirai che tesssssssssta, che mennnnnnnteeeeeeeeeeeee!

evuggio

Ven, 12/10/2018 - 15:10

speriamo non si finisca alle "albizucche" (albicocche con il sapore di zucca): pagare la tariffa aerea, classe magnifica, per viaggiare in treno, carrozza pendolari!