Il governo dichiara guerra a Google, Facebook e Amazon

Pronto un piano per costringere i colossi dell'economia digitale a pagare le tasse sugli affari realizzati in Italia

Il governo è pronto a dichiarare guerra ai giganti dell'economia digitale, da Google ad Amazon, passando per Facebook. Obiettivo? Costringerli a pagare le tasse sugli affari effettivamente realizzati in Italia, che oggi vengono sistematicamente eluse.

Sul tavolo del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, da qualche giorno c'è un piano che prevede l'applicazione di una ritenuta alla fonte del 25%, operata da banche e intermediari, sui pagamenti a favore delle multinazionali con sede all'estero. Per evitare l'imposizione anche nel Paese di residenza, a queste società verrebbe riconosciuto un credito d'imposta pari all'importo delle tasse versate in Italia. A meno che, e questo è il secondo tassello della strategia, queste società non decidano di dichiarare una "stabile organizzazione in Italia, con un proprio bilancio e redditi imponibili". A proporre il piano, il sottosegretario all'Economia, Enrico Zanetti, che ne ha già discusso con il premier, intenzionato a portarla avanti. L'obiettivo è inserirla a giugno nel nuovo pacchetto di decreti legislativi di attuazione della delega per la riforma fiscale.

Commenti

acam

Ven, 24/04/2015 - 10:23

e Bravi e se i sggetti in questione decidessero di non agire piu in italia? avete die sostituti?

krgferr

Ven, 24/04/2015 - 10:58

Erano partiti, solo pochi giorni or sono, con la decisione forte di spaccare le reni agli scafisti e all'ISIS; per il momento hanno riconsiderato gli obiettivi optando per la rottura degli zebedei a Google; ma sarà poi più facile portare a casa almeno questa vittoria? Saluti. Piero

Mechwarrior

Ven, 24/04/2015 - 13:04

Speriamo che chiudano tutto in italia, tutto statalizzato!!!!

redy_t

Ven, 24/04/2015 - 13:19

La fame di soldi del governo italiano è spaventosa.Tuttavia non si rendono conto che tassando,tassando,tassando deprimono i consumi e con essi gli introiti.Staremo a vedere.Intanto cosa succederà, ad esempio, se io invece di acquistare su Amazon.it acquisterò su Amazon.com?

cgf

Ven, 24/04/2015 - 13:49

dimenticate anche Ryanair che ha veramente pianta stabili in itaGlia ma....

ABC1935

Ven, 24/04/2015 - 13:49

Gli ipocriti che ci governano sanno già alla fine saranno sempre gli italiani a farne le spese : Google e Facebook imporranno magari una tassa di iscrizione ai siti e Amazon aumenterà i costi dei suoi prodotti ( attualmente competitivi ) annullando l'azione " calmierante " finora svolta dai suddetti giganti dell'economia mondiale ! I sodomizzati saremo sempre noi !!!!!!!!

cgf

Ven, 24/04/2015 - 14:28

@ABC1935 a parte che su amazon è spesso caro quello che vendono, un mese fa presi random 50 prodotti diversi [libri esclusi] e li ho comparati con siti di "trovaprezzi", solo 2 su 50 erano meno cari di quelli trovati. Poi chi sarebbero i sodomi...? se io o lei dobbiamo pagare IN ITALIA la rendita di immobile all'estero solo perché a disposizione, non vedo perché chi fa affari in Italia non debba pagare le tasse dove fa business, SUCCEDE IN TUTTO IL MONDO, LE TASSE SI PAGANO DOVE IL REDDITO VIENE PRODOTTO!! se poi noi arriveremo ad avere l'iva al 25,5% mentre la Germania al 19% (Lussemburgo 3%) non è certo quello che pensa lei e tanti altri che vorrebbero spendere 20 euro per volare a Londra e così facendo fanno pagare anche coloro che non volano mai.

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 24/04/2015 - 15:22

Mi pare giusto. Probabilmente, però, se le i "giganti" del digitale avessero provveduto - nel tempo ormai lontano - ad ungere adeguatamente la politica italiana, non avrebbero corso questo rischio. Perché di "rischio" si tratta (rebus sic stantibus) ed è lecito pensare (per ora) che i colossi dell’informatica digitale troveranno (more solito) un accomodamento che servirà a trasformare il “rischio” in un affare bipartisan. Del resto per l’ “affare” in stile BuzziCarminari&Co, concernente l’immigrazione selvaggia in atto, i nostri cari “amici” della cosiddetta “Comunità (?) Europea” hanno inteso che le nostre proteste per l’iniquo comportamento dell’Europa si possono “aggiustare” aumentando i soldi dati agli italioti per la spartizione consueta.