Governo, il fallimento del "Wi-fi Italia": il 3G gratis è una chimera

Il progetto del governo di lanciare la connessione gratuita in tutta Italia è un flop: il wi-fi non funziona neanche a Milano. Pochi gli hotspot presenti

Chi non ha mai sognato di disporre di una connessione gratuita sempre e ovunque? È la stessa domanda che il governo si è posto nel 2016, a cui ha provato a rispondere lanciando il progetto "Wi-fi-Italia", nato per connettere cittadini e turisti a internet: un piano lanciato alla fine del 2016 che ora è attivo. O almeno dovrebbe esserlo, dato che non va neppure a Milano.

Repubblica ha provato a immedesimarsi nel cittadino medio, tentando di connettersi ai vari hot-spot messi a disposizione all'esterno delle principali sedi istituzionali. Il risultato? Connettersi è impossibile, con buona pace delle promesse in pompa magna del governo.

Ma come funziona Wi-fi-Italia? Il primo passo è scaricare un'app gratuita sul cellulare e funziona. I problemi arrivano con il secondo step, quello più importante, che prevede la connessione del dispositivo ai router collocati nei vari punti strategici.

Sì, perché la connessione va soltanto in stretta prossimità dei modem: basta staccarsi di qualche metro e puf!, non va più.

Il progetto, elaborato con l'Unione europea, nasce dall'esigenza di concedere il 3G gratuito a chi non se lo può permettere, o comunque nelle aree del Paese meno o peggio servite dai ripetitori. Ma alla prova dei fatti, il piano si è rivelato una patacca.

Interrogato sulla scarsa resa del progetto, il Mise ha risposto: "Siamo solo all'inizio e non parlerei di flop. Avreste dovuto entrare all'interno delle strutture per verificare la connessione, che è presente. Tuttavia - ha spiegato il Ministero dello Sviluppo economico - il numero di hotspot è limitato e verrà aumentato".

Il progetto Wi-fi-Italia ha un paradosso. Per identificare gli hotspot attualmente funzionanti, bisogna dotarsi di una propria connessione 3G, spendendo soldi nella connessione dati. Ciò vale sia a Roma che a Milano, dove risulta impossibile connettersi al servizio di wi-fi gratuito senza avere una propria connessione: un controsenso tutto italiano.

Commenti

herman48

Mar, 18/07/2017 - 18:10

Come tutte le cose italiane, anche questa non funziona...

menesbattoicogl...

Mar, 18/07/2017 - 18:14

HA ragione il MISE non è un FLOP ma un semplice FLIP, di più non riescono a fare. Poi cosa pretendete dai burocrati,mica mangiano come i politici!

teo44

Mar, 18/07/2017 - 18:53

questa fa più ridere delle zzte della boldrini

dot-benito

Mar, 18/07/2017 - 19:38

NON SIAMO MICA CLANDESTINI NOI

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mar, 18/07/2017 - 21:55

Aridatece Meo Patacca!!!

Tarantasio

Mar, 18/07/2017 - 22:22

chissenefrega, è un progetto pensato su misura per pelandroni con occhiali da sole, collana d'oro, cellulare gratuito e infradito d'ordinanza

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Mar, 18/07/2017 - 23:24

Dalle mie parti il sindaco del comune un paio di anni fa ha sbandierato, o meglio, ha riempito piazze e strade del centro con cartelli segnaletici della presenza del wi.fi gratuito, la cosa ha funzionato qualche mese poi tra un flop, un flip, un flup il collegamento non c'è più!...a onor del vero sono spariti anche i suddetti cartelli per buona pace degli smanettatori di smartphone e dei contribuenti che hanno pagato il conto!

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Mer, 19/07/2017 - 02:18

Pataccari !!!

Martinico

Mer, 19/07/2017 - 06:24

Avrebbe fatto notizia il contrario. Notizia da vera prima pagina.

Fjr

Mer, 19/07/2017 - 08:24

Il solito pacco all'italiana,perché stupirsi

cgf

Mer, 19/07/2017 - 08:43

Tutti bravi a spararla più grossa, ovviamente con i soldi di altri. L'esperimento [fallito] DECT che fece Telecom un paio, forse tre, decenni fa, prima ancora della diffusione dei cellulari, ha insegnato nulla? e poi ancora, non è che vi sia un aumento esponenziale di emissioni? mica vero che sono del tutto innocue, sono sempre più le persone che soffrono di ipersensibilità alle onde elettromagnetiche, sindrome nota anche come EHS. IMHO limiterei la connessione gratuita sui mezzi pubblici, anche per invogliare la gente ad usarli. Chiunque poi può connettersi anche senza app, una volta ero appena arrivato a Kuala Lumpur, in taxi imbottigliato nel traffico, as usual, quando mi sono ricordato che i bus hanno la connessione, ne avevamo uno costantemente di fianco, mi sono connesso, controllato e risposto a tutte le mail prima ancora di arrivare in hotel.

Ritratto di orione1950

orione1950

Mer, 19/07/2017 - 09:04

L'importante é che i soldi della UE sono stati spesi; bisognerebbe sapere a quale coop sono stati dati.