Governo lima la manovra e ora pensa alla fiducia alla Camera

L'esecutivo Conte sta valutando la possibilità di blindare il testo e porre la fiducia a Montecitorio

Lega e Movimento 5 Stelle sono pronte a blindare la manovra di Bilancio e a porre la fiducia alla Camera dei deputati.

A Montecitorio, infatti, dovrebbero arrivare solo piccoli ritocchi, mentre le modifiche di sostanza, che dovranno tenere conto delle richieste dell’Unione Europea, dovrebbero essere apportate nel secondo passaggio parlamentare, al Senato. Proprio per questa ragione il governo starebbe valutando la possibilità blindare il testo.

Nel mentre, il premier Conte e il ministro dell'Economia Tria porteranno avanti il dialogo, o meglio la trattativa con Bruxelles: l'obiettivo è quello di trovare spazi finanziari da qui al 19 dicembre, quando la Commissione Ue dovrebbe formalizzare la procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia.

li sherpa dei ministri delle Finanze della Ue hanno intanto formalmente compiuto un primo passo verso l'avvio della procedura per deficit eccessivo per violazione della regola del debito nei confronti dell'Italia. Per far fronte alle richieste il governo punta a rimodulare le due misure cardine, agendo su tempi e platea.

Quota 100 è ormai sul trampolino di lancio: il testo è "pronto" secondo la Lega ma si sta ancora valutando "se presentare l'emendamento qui o al Senato", ha spiegato il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Guido Guidesi. Tuttavia il governo sembrerebbe più orientato a intervenire a Palazzo Madama considerando che la misura non può prescindere dal reddito di cittadinanza ancora in fase di definizione. Quota 100, ha riferito il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, costerà meno dei 6,7 miliardi cifrati in manovra e partirà a gennaio, ma la prima finestra per andare in pensione sarà ad aprile.