Grecia, Juncker manda sms a Tsipras e sbotta con l'Europarlamento

ll presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, si è infuriato con gli eurodeputati che lo avevano criticato di stare troppo al cellulare

ll presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, si è infuriato con gli eurodeputati che lo avevano criticato di stare troppo al cellulare, e si è difeso spiegando di star inviando messaggi al premier greco, Alexis Tsipras, e dunque lavorando;
ma ha colto l’occasione per sfogarsi contro la demagogia populista. Durante il dibattito all’europarlamento sul bilancio della presidenza lettone dell’Ue, Juncker è stato attaccato dalla deputata di estrema destra ungherese, Krisztina Morvai, che nel suo
intervento lo ha accusato di passare il suo tempo "solo appeso al telefono" e "non conoscere i problemi del mondo".

"Basta dire sciocchezze", ha reagito lui. "Mi sto messaggiando con il premier greco. Non so se voi avete modo di farlo, però è mio dovere farlo oggi. Sto facendo il mio lavoro". Ma visibilmente innervosito ha liquidato le accuse della Morvai come "demagogiche": "Dare l’idea che la Commissione e l’Europa vivano in saloni dorati e che non ci rendiamo conto delle condizioni di vita dei cittadini è assurdo e di un populismo primario, demagogia malsana".