Guido ritrova il sorriso: «Affluenza inattesa»

Il tour in solitario per i quartieri della Capitale. «Parlo dei problemi della città»

Pier Francesco BorgiaRoma «Un semplice cittadino in giro per la città». La definizione è dello stesso «cittadino», alias Guido Bertolaso. L'uomo che il centrodestra vorrebbe sedesse sulla poltrona di sindaco della Capitale lasciata vuota da Ignazio Marino ha trascorso il primo giorno delle gazebarie in giro per i quartieri di Roma. Lo scopo? Ovviamente testimoniare la sua presenza e il suo appoggio alle centinaia di volontari che ieri hanno allestito, gestito e presidiato i gazebo dove gli elettori di centrodestra erano invitati a esprimere la propria indicazione circa il candidato da contrapporre a Marchini, la grillina Raggi e il renziano Giachetti.Parte del tour lo ha fatto insieme con Berlusconi, per il resto si è mosso da solo. D'altronde il medico prestato alla Protezione civile, non è un uomo d'apparato, come lui stesso ricorda sempre. Ha più le fattezze di un Lucio Quinzio Cincinnato, l'agricoltore chiamato a risollevare le sorti di Roma come ce lo descrive Tito Livio («ultima speranza per l'autorità del popolo romano»).Da solo, per esempio, è arrivato a largo Goldoni, in pieno centro. Dove ad attenderlo, però, c'era il suo mentore, Silvio Berlusconi. Nel gazebo posto alla fine di via dei Condotti Bertolaso ha votato. Uomo di poche parole, e ancor meno discorsi, l'ex capo della Protezione civile ha espresso il suo voto, non prima di fermarsi a parlare con gli agenti delle forze dell'ordine presenti. «Sono loro - ha detto Bertolaso - a garantire la nostra sicurezza. Non certo i politici». I due sono andati insieme anche al gazebo allestito in piazza Conca d'Oro. Qui un inaspettato bagno di folla e il solito circo mediatico. Ai giornalisti e fotografi presenti, Bertolaso ha solo detto di essere soddisfatto della risposta dei romani. «Io mi considero un tecnico chiamato dalla classe politica per risolvere i problemi della città - ha poi aggiunto ai microfoni di Tgcom24 - Ed è quello che sto facendo. Sto parlando con i romani delle buche, del traffico, dei mezzi pubblici che non funzionano, della sporcizia e di tutto quello che è il segnale del degrado che purtroppo ci sta circondando». Insomma in una giornata di sole che avrebbe fatto tornare il buonumore anche al più incallito dei pessimisti, Bertolaso ha ritrovato il sorriso. La risposta dei gazebo, solo nelle prime tre ore, gli dice Renata Polverini, parlamentare di Forza Italia, è stata eccezionale. «Trecento persone circa a gazebo». Fatti due rapidi calcoli a metà mattinata avevano votato già quattromila persone. Un andamento, questo, che è stato poi confermato alla chiusura dei seggi alle 18.30.«In ogni zona della città - ha raccontato lo stesso Bertolaso a fine giornata - molti cittadini hanno voluto esprimere la loro preferenza sul candidato sindaco e sulle linee guida per il programma. Allea chiusura dei gazebo, è stata stimata un'affluenza tra le 29-31.000 persone. Oltre ogni aspettativa già  per il primo giorno, tanto che alcuni seggi hanno dovuto chiudere anticipatamente avendo terminato le schede». «Ecco perché domani il kit dei gazebo - ha concluso - sarà rifornito di schede aggiuntive. Spero che tanti altri cittadini vengano a esprimere la loro opinione. Poi domani sera avremo i risultati definitivi, ma quel che è certo è l'avviso di sfratto al malgoverno di questa città».